lunedì 21 gennaio 2013

Il Financial Times boccia Monti «Da tecnico è diventato un duro politico non è l'uomo giusto per guidare l'Italia»

«Le bugie di Monti sullo spread hanno le gambe corte, anche il Financial Times evidenzia come il calo dello spread non sia dovuto alle stangate di Monti ma all'annuncio della Bce di intervenire senza limiti nell'acquisto di titoli di stato. Per dirla con il Financial Times, sulla riduzione dello spread: “Molti italiani sanno che è legato a un altro Mario, a Draghi”», è quanto dichiara Paolo Ferrero segretario nazionale di Rifondazione comunista.





ilmessaggero.it Dall'altra parte - prosegue il Financial Times sulla situazione italiana - Pierluigi Bersani pur avendo sostenuto le politiche di austerità, adesso tenta di prenderne le distanze. Il leader del Pd si è inoltre mostrato «esitante» rispetto alle riforme strutturali anche se - nota il Financial Times - potrebbe avere, rispetto a Monti, una chance maggiore, seppur marginale, nel confronto con Angela Merkel grazie alla sua migliore possibilità di collaborazione con Francois Hollande, il presidente francese socialista.
Monti invece, prosegue il quotidiano, da premier non ha detto alla cancelliera tedesca «che l'impegno per la moneta unica sarebbe dovuto dipendere dall'unione bancaria», dagli eurobond e da «politiche economiche più espansive da parte di Berlino». Per quanto riguarda, invece, Berlusconi il Financial Times nota che l'alleanza con la Lega, seppur indietro nei sondaggi, sta avanzando: «fino ad ora la campagna dell'ex primo ministro è stata positiva. Ha lanciato un messaggio anti-austerità cui è sensibile l'elettorato deluso. E ha inoltre continuato a criticare la Germania per la sua riluttanza ad accettare gli eurobond e a permettere che la Bce acquistasse bond italiani incondizionatamente».
Il Financial Timaes torna poi su Monti ricordando anche che tra i suoi argomenti c'è stato quello di aver salvato l'Italia dal baratro e da Silvio Berlusconi. Per il Professor Munchau si augura così che la «storia gli accordi un ruolo simile a quello giocato da Henrich Bruning, il cancelliere tedesco tra il 1930-1932. Anche lui è stato parte di un consenso prevalente sul fatto che non ci fosse alternativa all'austerity», conclude nell'articolo chiosando che «L'Italia ha ancora poche scelte. Ma le deve fare».

Le reazioni. «Ho grande stima di Monti, abbiamo sostenuto il suo governo, ma sono d'accordo con il Financial Times quando dice che Monti non è l'uomo adatto a guidare il Paese, che oggi ha bisogno di politica, di qualcuno che condivida i sentimenti dei cittadini». Lo ha detto Massimo D'Alema, ospite di Sky Tg24. «Ci fa piacere che il Financial Times certifichi quello che ripetiamo da mesi: Monti è inadeguato a governare e le sue riforme sono state irrisorie. Quando il FT attaccava il centrodestra sembrava la Bibbia, ora andrebbe valutato dai nostri media con la stessa attenzione», dice Ignazio La Russa, fondatore del movimento Fratelli d'Italia-Centrodestra nazionale. «Monti ha solo aumentato le tasse e introdotto misure che in termini macroeconomici sono irrilevanti. Lo sosteniamo noi e oggi lo dice a chiare lettere un noto editorialista del Financial Times, che di fatto giudica l'ex premier inadatto a guidare l'Italia», afferma il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri.
«Le bugie di Monti sullo spread hanno le gambe corte, anche il Financial Times evidenzia come il calo dello spread non sia dovuto alle stangate di Monti ma all'annuncio della Bce di intervenire senza limiti nell'acquisto di titoli di stato. Per dirla con il Financial Times, sulla riduzione dello spread: “Molti italiani sanno che è legato a un altro Mario, a Draghi”», è quanto dichiara Paolo Ferrero segretario nazionale di Rifondazione comunista.

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