giovedì 20 giugno 2019

Fuori dal neoliberismo, verso un uomo nuovo - Mauro Scardovelli

SPIRITUALITÀ E FINANZA: UN'ERESIA? Galloni, Micalizzi, Forcheri, Massaro a Sdebitalia.

archeobotanica


cinema america


fateci scendere, cazzo!


gente matura


porti sepolti


liberi da ogni barriera culturale


esame di stato


questo non è un film!


mercoledì 19 giugno 2019

Porretta (Bo): Contestato Prodi, no alla privatizzazione dell’acqua pubblica

http://contropiano.org/

Romano Prodi, uomo dell’establishment che ha molte privatizzazioni sulla sua coscienza, se l’è presa a male.
A Porretta, provincia di Bologna, una serata organizzata per discutere di acqua pubblica si è trasformata in un processo a Prodi, il politico e l’economista che ha contribuito a fare tabula rasa dei beni pubblici nel nostro paese. In particolare l’intervento di Paolo Brunetti, noto scrittore e attivista sociale, è diventata una requisitoria senza appello che Prodi non si aspettava. Vedi l’intervento di Brunetti

Potere al Popolo. Domenica a Roma l’Assemblea Nazionale.

Domenica prossima a Roma, Potere al Popolo terrà la sua assemblea nazionale per decidere il programma di azione dei prossimi mesi in un contesto complicato, pieni di variabili ma che richiede una presenza e un intervento capaci di portare le energie disponibili, e quelle da acquisire, fuori dal pantano.
Un governo fragile, sempre più a trazione leghista, sta facendo precipitare il paese indietro di decenni. Decreti sicurezza che puzzano di fascismo, decreti “sblocca cantieri” che promettono di ricoprire il nostro paese di cemento bypassando i controlli e regalando il territorio alle mafie, autonomia differenziata che creerà un Sud sempre più periferico e desertificato e un Nord dove solo i ricchi vivono bene… Nel frattempo l’economia è ferma, il ricatto lavorativo enorme, non c’è nessuna risposta su temi sociali come la scuola, la casa, la sanità…
Di fronte a tutto questo non si può confidare in nessuna opposizione parlamentare. Perché PD e soci, al di là della facciata, non si discostano dall’impianto classista di molti provvedimenti di questo Governo, che sperano cada per i diktat dell’Unione Europea o per la speculazione finanziaria.

Classe Operaia. Si può anche dire No!. Nave delle armi a Genova, dopo le proteste l’azienda rinuncia all’imbarco. Portuali: “Impegno continua”.


Dopo una settimana di mobilitazione da parte dei lavoratori portuali, a poche ore dallo sciopero indetto dalla Filt Cgil e dal picchetto di protesta convocato all’alba di domani ai varchi portuali da parte di diverse associazioni che avrebbero tentato nuovamente assieme ai camalli di impedire l’imbarco della “Nave delle armi”, durante il presidio di protesta indetto nel pomeriggio di oggi davanti alla sede dell’Autorità Portuale, è arrivata la comunicazione ufficiale della ditta esportatrice che rinuncia all’imbarco e comunica la decisione di ritirare dal porto gli otto generatori destinati alla Guardia Nazionale Saudita.
Il cargo Bahri Jazan, carico dei corazzati acquistati in Canada, arriverà comunque a Genova per effettuare una sosta, per questo i lavoratori monitoreranno che non ci siano tentativi di caricare la merce e confermano lo sciopero e il presidio in caso ci fossero “anomalie” rispetto a quanto dichiarato”, ovvero che, preso atto dell’opposizione dei lavoratori del porto di Genova, non ritirerà i gruppi elettrogeni a uso militare prodotti dalla Teknel e destinati (con autorizzazione del Governo) alla Guardia Nazionale Saudita, corpo armato in prima linea nella guerra che sta devastando lo Yemen con armi prodotte in Canada, Stati Uniti e diversi paesi europei tra i quali l’Italia.
La mobilitazione è stata sostenuta dallo sciopero indetto (limitatamente ai lavori riguardanti quel carico) della Filt Cgil che avrebbe così tutelato i portuali intenzionati a boicottare e intralciare il carico degli armamenti.

E continuano a chiamarla scuola (pubblica). Luciano Canfora commenta le tracce dell'esame di maturità: "Un colpo a destra e uno a sinistra".

Intervista allo storico sulla prima prova dell'esame di Stato.


By Nicola Mirenzi
Luciano Canfora commenta le tracce dell'esame di maturità: Più che sovranista, è una maturità democristiana: “Le tracce dell’esame danno un colpo a destra, prendendo un articolo de Il Giornale su Gino Bartali, e uno a sinistra, scegliendo il brano di un autore come Corrado Stajano. Immagino lo smarrimento dei poveri studenti”. Luciano Canfora, storico del mondo antico e filologo, fece l’esame di maturità nel 1959, quando la traccia di storia c’era ancora: “È bizzarro – dice – che, pur di mantenere fede all’idea sbagliatissima di non dare più una traccia di storia vera e propria, si ricorra all’escamotage di prendere un brano che allude alle conoscenze storiche, come è quello di Stajano sull’eredità del Novecento, e si chieda allo studente di discettare intorno a fatti la cui conoscenza precisa e approfondita non è richiesta. È diseducativo. È come se si dicesse: non è importante conoscere i fatti, è importante avere un’opinione sui fatti”.
La poesia Risvegli di Giuseppe Ungaretti, un brano de Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, un testo sul patrimonio culturale italiano tratto da Istruzioni per l’uso del futuro di Tomaso Montanari, il discorso di commemorazione del prefetto Luigi Viana nel trentennale dell’uccisione del generale Carlo Alberto della Chiesa, più un estratto di un libro scientifico su L’illusione della conoscenza e i già citati Gino Bartali e Corrado Stajano. Sono queste le sette tracce dell’esame di maturità del 2019, il primo che si tiene sotto la direzione del ministro dell’istruzione leghista, Marco Bussetti.

Ali ancora danza e combatte nei nostri sogni e nelle nostre utopie.


No, non è così. Nella politica, nella letteratura e anche nello sport, ci sono figure che mantengono la loro forza, la loro “attualità”, che ancora ci indicano la strada giusta da intraprendere come Muhammad Ali.

Ali ancora danza e combatte nei nostri sogni e nelle nostreAbbiamo risentito la sua voce, abbiamo rivisto i suoi duelli contro tutto e tutti, lo abbiamo visto offrire, senza timori o paura, il suo corpo malato in mondovisione e conquistare, prima di accendere il braciere a dare il via alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, il suo successo più bello: il Parkinson non era riuscito a metterlo da parte, al tappeto, a nasconderlo.
Lui era di nuovo lì, con la sua forza e la sua dignità, nettamente il più grande. Non perdetevi, venerdì 21 giugno su Sky Arte, alle 21.15, in prima visione nazionale, il documentario (regia di Antoine Fuqua, produzione HBO Sports) “What’s my name: Muhammad Ali”




Sì, eccolo nuovamente danzare nei nostri sogni e nelle nostre utopie, nelle nostre speranze.

SE DRAGHI NON STACCA LA SPINA, SE SALVINI…. (di Nino Galloni)

https://scenarieconomici.it


Oggi Draghi ha annunciato che l’abbassamento dei tassi di interesse (alcuni sono già negativi!) ed il quantitative easing continueranno. Senza di essi, vale a dire con tassi di interesse e acquisti di titoli pubblici in linea con quanto fa la FED (a discapito di Trump), sarebbe prevedibile un accumulo di liquidità disponibile solo sulle obbligazioni e, quindi, in grado di mettere in grande crisi le borse, fino ad un loro crollo.
Ma la missione di Matteo Salvini a Washington – se coronata da pieno successo, vale a dire un riavvicinamento Russia-USA in chiave anticinese e antieuropea – apre ad uno scenario di rafforzamento della posizione internazionale dell’Italia. Posizione debole per ragioni che risalgono agli omicidi di Mattei e Moro, alla soppressione di Craxi, alle politiche economiche scelte in Italia dopo il 1981. Di contro, l’UE non è così intelligente da giocarsela bene con la Cina stessa: ben altro c’è da attendersi da Francia e Germania, in grande difficoltà e, sempre, con la carta da giocare di uno svincolamento dall’eurozona per avvicinarsi a superpotenze alternative alla stessa imbelle UE (vedi Africa, per esempio).

CRIPTO: A CHE PUNTO E’ TON, IL FUTURO AVVERSARIO DEL PROGETTO LIBRA DI FACEBOOK

https://scenarieconomici.it


Vi abbiamo parlato già più volte del progetto Libra, la moneta virtuale che Facebook lancerà nel 2020 in collaborazione con una trentina di multinazionali della finanza , a partire da VISA, e ve ne hanno parlato tutti i media mainstream, con clamore incredibile. Quindi non ne parliamo noi, anzi ci dedichiamo a quello che sarà, probabilmente , il suo grande avversario: TON.
TON sarà il sistema di pagamento collegato al sistema di messaggeria decentralizzato Telegram. Telegram si presenta come un Whatapps decentralizzato, non su blockchain, che sinceramente vi consigliamo di utilizzare per la sua assoluta privacy, sicurezza e per il fatto che i dati non vengono ceduti a nessuno. Il fondatore Pavel Durov ha investito il ricavato dalla vendita di VK in una fondazione senza fine di lucro che, basandosi su donazioni private, mantiene il network che, al contrario di FB, è decentralizzato e libero.

La trappola ideologica del debito, uno strumento di dominio

http://temi.repubblica.it/micromega-online/

L'enfasi sul debito pubblico non mira alla stabilità finanziaria dei paesi, bensì ad impedire politiche di spesa che contrastino l'ideologia dell'austerità e a favorire deregolamentazione del lavoro, privatizzazione dei servizi pubblici e sottrazione di democrazia. Pubblichiamo la prefazione di Marco Bersani al volume “Il sistema. Storia del debito sovrano e del suo ripudio” di Eric Toussaint, in questi giorni in libreria per Bordeaux edizioni.

di Marco Bersani

Questo libro, che il lettore italiano può finalmente avere tra le mani, è un testo fondamentale.

Libra, la criptovaluta di Facebook, ufficialmente al via con il wallet Calibra

https://www.zeusnews.it

facebook calibraLibra è realtà: la criptovaluta di Facebook, data per imminente la scorsa settimana, è stata ufficialmente annunciata insieme agli strumenti per utilizzarla.
Facebook ha svelato l'app Calibra, che funge da wallet (portafogli digitale) e tramite la quale sarà possibile effettuare pagamenti o inviare denaro tra utenti, anche attraverso la scansione di un codice QR presso gli esercizi (virtuali e reali) che aderiranno a Libra.

La disponibilità generale di Calibra è fissata per il 2020: si tratterà di un'app separata da quelle di Facebook e WhatsApp, e non integrata come inizialmente si pensava che sarebbe avvenuto.

Merkel apre al salario minimo europeo. Plauso dei 5 Stelle.

Merkel apre al salario minimo europeo. Plauso dei 5 Stelle
https://europa.today.it

Risultati immagini per merkelPer la cancelliera servono stipendi “comparabili” nei diversi Stati membri. L'eurodeputata Gemma: “Ora si passi dalle parole ai fatti”

Se l'Ue vuole essere una vera Unione di Stati, i suoi cittadini, i suoi lavoratori, devono avere stipendi simili che garantiscano lo stesso tenore di vita. Ne è convinta la cancelliera Angela Merkel che intervenendo a una conferenza dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) a Ginevra, ha invitato l’Unione Europea a studiare un modo per garantire che tutti i Paesi abbiano un salario minimo “comparabile”. Una proposta che nel corso dello stesso evento è stata sostenuta anche dal presidente francese, Emmanuel Macron, che vorrebbe vedere alla guida della prossima Commissione europea proprio la cancelliera tedesca.

Retribuzioni "comparabili"

Salario minimo,un fronte ampio vuole farlo saltare.


DallOcse a Confindustria, dai dem ai sindacati fino alla Lega. In ballo cè la tutela degli utili aziendali».

IlFattoquotidiano SALVATORE CANNAVÒ
Risultati immagini per salario minimoPoche battaglie politiche, come quella sul salario minimo, riescono a catalizzare fronti così ampi. E a lasciare sostanzialmente isolato il M5S che della proposta di legge è il principale artefice. 
Luigi Di Maio l’ha capito e infatti ieri ha cercato di alzare la voce per dire che la misura verrà presa. Ma non sarà facile.

NEL FRONTE CONTRARIO, infatti, si annoverano oltre alle opposizioni, anche i sindacati, tranne la piccola Usb, la Confindustria, le varie associazioni di categoria, in ultimo anche l’Aran, l’Agenzia per il contratto pubblico che ha paventato l’aumento della spesa pubblica. 

E poi l’Ocse la cui audizione dell’altro ieri, per bocca dell’italiano Andrea Garnero, ha contestato il valore del salario minimo, 9 euro lordi,ritenuto troppo alto. 

Ma nel fronte opposto c’è anche la Lega che, in ossequio alle ragioni di impresa solidamente codificate nel suo Dna, punta a prendere tempo. 
Da segnalare anche l’incontro tra Maurizio Landini, segretario della Cgil, e il presidente della Camera, Roberto Fico, che è sembrato molto attento alle ragioni della Cgil. 
Tra le questioni sul tavolo c’è l’importo orario che il progetto di legge in esame al Senato, stabilisce in 9 euro lordi. 

Il debito pubblico? Ecco come azzerarlo

http://www.vita.it

Schermata 2018 02 06 Alle 15La politica italiana parla esclusivamente di argomenti mediaticamente di impatto dimenticando i problemi strutturali che il Paese non riesce a superare: disoccupazione, povertà e immobilismo economico. Tutti problemi che derivano dal gigantesco debito pubblico italiano. Un problema irrisolvibile? Forse no. Ma bisogna stampare moneta
La campagna elettorale ha acuito il problema. Ma che la politica raramente si occupi dei problemi strutturali del Paese per inseguire argomenti su cui è più facile lucrare consenso politico è un dato di fatto. Per cui continuiamo a dedicare ampio spazio ai migranti e al tema dell'accoglienza, inseguendo ogni fatto di cronaca, più o meno rilevante, dimenticando indicatori elementari e fondamentali per misurare la saulte di un Paese come la disoccupazione, l'economia o la povertà. Tutte voci che rispondo ad un macro problema più grande: il debito pubblico. Su questo non esistono ricette, proposte o progetti. Non se ne parla e basta. C'è invece esclusivamente su queste crede si giochino le sorti dell'Italia e in qualche misure dell'Europa e così ha deciso di dedicare loro un intero libro. Pieangelo Dacrema, economista e scrittore, ha appena pubblicato “La buona moneta - Come azzerare il debito e vivere felici (o solo un po' meglio)” edito da VandAePublishing. Dacrema

Pierangelo Dacrema
Lei collega il debito a fattori come la disoccupazione, la povertà o la crescita. Perché?
Sono fortemente collegate. Le dimensioni enormi del nostro debito pubblico impediscono, sono l'ostacolo fondamentale, al varo di politiche economiche di sviluppo. Le condizioni del nostro debito pubblico impediscono una politica monetaria espansiva e di una politica economica di sviluppo. Sullo sfondo ci sono la salvaguardia dell'Euro e della nostra partecipazione all'Europa, che per me, lo premetto sono capitali. Abbiamo bisogno di un'Italia sana e forte all'interno di un'Europa sana e forte.

‘Noi esistiamo, fatevene una ragione’. Cara Elena, ti chiedo scusa e ti faccio una promessa.

‘Noi esistiamo, fatevene una ragione’. Cara Elena, ti chiedo scusa e ti faccio una promessa
Profilo blogger
Presidente associazione 'Tutti a scuola onlus', medico

“Noi esistiamo, fatevene una ragione”.
Cinque parole che dovrebbero, in un paese normale, esaurire ogni tipo di discussione ed obiezione.
“Noi esistiamo, fatevene una ragione”.
E’ proprio così, esistono intorno a noi persone per le quali è impossibile spostarsi, prendere un autobus o una metropolitana ma che continuano ad esistere.
Sono abbastanza adulto ma continuo a emozionarmi ed a sentire le lacrime ingombrare i miei occhi nell’ascoltare le parole appassionate e nel vedere il roteare delle manine della piccola Elena.
“Noi esistiamo, fatevene una ragione”.
Ti chiedo scusa, piccola Elena.
Ti chiedo scusa, perché per troppo tempo abbiamo contribuito a far “crescere” (?) una società che della esistenza di chi fa fatica non vuole occuparsene.
Mi sento terribilmente chiamato in causa dalle tue parole.
Ti posso solo promettere che, sempre e per sempre, ricorderò a me stesso che un luogo più bello da vivere è quello dove TUTTI possono trovare accoglienza.
Grazie per avermelo ricordato e, puoi contare per quel poco che serve, sul mio sostegno.

DEBITO PUBBLICO - Origini, cause e modalità di estinzione (di Angelo CASELLA)

https://www.studiocataldi.it

euro soldi crisiPOSTA & RISPOSTA n. 364 ha il piacere di ospitare un saggio di Angelo Casella dedicato alle ORIGINI, CAUSE E MODALITA' DI ESTINZIONE DEL DEBITO PUBBLICO. Vi invito caldamente a riflettere sulle moltissime questioni trattate dall'Autore ed a dire la Vostra in proposito, sempre su queste colonne, virtuali sì, ma ben solide.

1.- La crisi dei debiti "sovrani" (una crisi che presenta caratteristiche di sistema, se non di civiltà), è recentemente diventata il massimo problema mondiale, in quanto gli Stati vengono indotti a misure di austerità che determinano pesantissime ricadute sul livello del benessere dei popoli con ripercussioni, ancora non valutate pienamente, sui futuri assetti sociali interni.
Perché si parla di "crisi" del debito? 
In effetti, il termine è improprio. Un debito è un debito. Non evidenzia stati di floridezza o di patologia. Se, a scadenza, non è pagato, entra in sofferenza. Tutto qui.
Senonché, il debito pubblico - a scadenza - è semplicemente rinnovato, cioè sostituito con altri titoli

La favola del biglietto da 100 euro falso

Un bel mattino, alla ricezione dell'albergo Bellavista, accosto alla stazione della ridente cittadina di Maronello, si presenta una giovane donna, piacente e spigliata, che spiega al proprietario di essere in zona solo per la giornata ma che, temendo di non riuscire ad esaurire le proprie incombenze in tempo utile per prendere l'ultimo treno, intende, per precauzione, prenotare una stanza.
Non avendo bagaglio, lascia come deposito, e con l'intesa di restituzione ove non dovesse utilizzare la camera, un biglietto da 100 euro, scusandosi perché questo presenta un piccolo strappo, riparato peraltro con del nastro adesivo.
L'albergatore accetta volentieri e sta per mettere in cassa il biglietto, quando un uomo, anch'esso in quel momento al bancone, si interpone, rammentando all'albergatore che ha appena consegnato in cucina la torta per il matrimonio della figlia di questi e che gli spettano i 100 euro già pattuiti. Il biglietto finisce così nelle tasche del pasticcere che, rientrando al negozio, rammenta di dover ancora 100 euro al dentista per l'apparecchio correttivo della figlia. E così si reca nello studio del medico e gli consegna lo stesso biglietto già ricevuto dall'albergatore.
Il dentista, a sua volta, quando - più tardi - chiude lo studio, si reca a ritirare l'auto dal meccanico al quale, in pagamento della riparazione dei freni, consegna il biglietto da 100 euro.
Al meccanico si presenta poco dopo il rappresentante del sapone liquido per incassare il saldo ancora dovutogli. Il che avviene con la consegna del noto biglietto.
Ormai a fine giornata, il rappresentante, vista la tarda ora, pensa meglio fermarsi per la notte all'albergo Bellavista, dove però l'albergatore, spiacente, lo informa che tutte le stanze sono occupate.
Ma proprio in quel mentre, ecco entrare la giovane donna del mattino che, avendo terminato prima del previsto i suoi impegni, comunica di avere tutto il tempo per prendere il suo treno e che perciò lascia libera la camera prenotata.
Il rappresentante allora, ben contento, paga subito la stanza, consegnando all'albergatore il famoso biglietto da 100 euro che quest'ultimo, con un bel sorriso, a sua volta galantemente riconsegna alla giovane donna.
Costei riconosce subito, dal piccolo strappo, il suo biglietto e, allontanandosi ridendo, lo strappa in pezzi esclamando "si tratta comunque di un biglietto falso!".

Tutti contro il salario minimo. Il 28 mobilitazione per una vera legge per la dignità di chi lavora.

Ormai non manca più nessuno. Tutti si stanno schierando contro il salario minimo a 9 euro lordi.
 
Le forze politiche sono tutte dalla stessa parte, a parte il Movimento Cinque Stelle che presenta la proposta, dal Pd a Forza Italia, da Fratelli d’Italia alla Lega.
Contrari i sindacati e Confindustria che ormai parlano la stessa lingua.

L’Aran nell’audizione alla Camera ha segnalato l’inevitabile aumento della spesa pubblica che deriverebbe dall’aumento contrattuale per i lavoratori in appalto, guardandosi bene dal ragionare sull’internalizzazione del personale che porterebbe enormi risparmi per i bilanci della P.A.
Anche l’ISTAT ha sottolineato i costi del salario minimo per le imprese, trascurando i costi economici e sociali che da anni pagano i lavoratori.
L’OCSE addirittura sostiene che i 9 euro lordi porterebbero il salario minimo in Italia ad un livello superiore a tutto il resto dei paesi occidentali, ma ammette per bocca dell’economista Andrea Garnero che tale soglia “è più elevata della maggioranza dei contratti collettivi esistenti” (Il Sole 24 ore, 18-6-2019).

“Il Partito del Pil” unito contro il salario minimo.

Una legge sul salario minimo ci vuole ed è giusta. Nell’epoca del jobs act, del precariato e dello sfruttamento di massa serve anche la legge per fermare lo sprofondare verso il basso dei salari.
 
Deve però essere una legge vera, valida ovunque e per tutti, senza deroghe e scappatoie.
Deve stabilire un salario orario minimo dignitoso: 9 euro lordi, che vuol dire 7,5 netti, sono già una cifra bassa se si vogliono fermare le paghe di fame.
 
Deve indicizzare la paga oraria minima, altrimenti in pochi anni essa non varrà più nulla.
Deve accompagnarsi a misure contro il part time obbligatorio, cioè contro rapporti di lavoro di poche ore settimanali, mentre poi il lavoratore viene utilizzato molto di più.
Deve essere sostenuta da una lotta a fondo al lavoro nero.
Queste sono le condizioni minime per una buona legge sul salario minimo, che serva a far crescere le paghe più basse di alcuni milioni di lavoratori supersfruttati e con le esse le retribuzioni di tutte e tutti.

"Di questo passo tra un po' Zingaretti dovrà chiedere scusa a Lotti".

Bersani amaro sul Fatto alla presentazione del libro di Chiara Geloni.

“Io non ho mai parlato con un magistrato in vita mia, ma scherziamo? Questa storia di Lotti e del Csm è un danno di proporzioni cosmiche per la politica e la giustizia, che non si può banalizzare né minimizzare. Il cittadino normale, quello che può mettersi solo in braccio alla Madonna per un processo, che deve pensare?”.

Pier Luigi Bersani è amaro e arrabbiato, raccontato dal Fatto alla presentazione del libro di Chiara Geloni, “Titanic, Come Renzi ha affondato la sinistra, Paper first,  in una libreria di Roma, quartiere Prati. Considerazioni chiosate, anche alla luce della direzione Pd di ieri, così: Di questo passo tra un altro po’ Zingaretti dovrà chiedere scusa a Lotti”. Chi c’era, ha applaudito.

Fabianaaaaaaaa


disperato erotico sTrump


Acqua, l’ente che rifornisce il sud diventa spa. M5s: “Ma i soci saranno solo pubblici”. Scontro con i comitati locali.

Acqua, l’ente che rifornisce il sud diventa spa. M5s: “Ma i soci saranno solo pubblici”. Scontro con i comitati localiSoppresso e salvato più di trenta volte.
Il decreto legittimerebbe la costituzione di una società per azioni alla quale sarebbero trasferite tutte le risorse, umane e strumentali dell’ente in questione.

Una spa a capitale pubblico: nella società entrerebbero il ministero dell’Economia, mentre alle Regioni Campania, Puglia e Basilicata verrebbe data la possibilità di partecipare.
Non è servito a placare gli animi quanto previsto da un emendamento dei pentastellati al decreto Crescita, riformulato e sottoscritto anche dal dem Francesco Boccia e approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.
Una proposta che chiuderebbe ai privati le porte della società che andrà a sostituire l’Eipli con il divieto esplicito di cessione delle quote. Possibilità che viene invece data a “ulteriori Regioni interessate ai trasferimenti idrici tra regioni del distretto idrografico dell’Appennino Meridionale”.
Prevista anche la proroga al 2023 della concessione per l’acquedotto pugliese, in scadenza nel 2021, in attesa delle nuove regole sull’affidamento del servizio idrico integrato.

martedì 18 giugno 2019

LA SOCIETÀ DEI LIKE - Mauro Scardovelli

LE INSIDIE DEL NUOVO POTERE - Diego Fusaro

Il caso di Hong Kong e i tentativi di destabilizzazione.

Come noto, la storia che ha portato alla fondazione della Repubblica popolare, con molti elementi di continuità risalenti alla Cina imperiale, è incardinata su due condizioni, due princìpi generali, che ispirano la tradizione politica cinese: unità e stabilità, la cui importanza permea l’intera storia cinese insieme al valore confuciano di “Armonia” continuamente ribadito dal Presidente Xi Jinping.

 

BlogdiBeppeGrillo Fabio Massimo Parenti e Maria Morigi 

Persa nel 1842 alla fine della prima guerra dell’oppio, nel 2017 la Cina ha celebrato il ventesimo anniversario del ritorno di Hong Kong alla Repubblica popolare cinese. Hong Kong è stata restituita a seguito di anni di trattative tra la Cina e il Regno Unito, mantenendo un alto grado di autonomia, politica, economica e monetaria. La politica estera, i rapporti diplomatici e le politiche di difesa sono invece in capo al governo centrale di Beijing. Secondo la formula “un paese, due sistemi”, Hong Kong sta godendo di una sempre maggiore integrazione de facto alla madrepatria. Si tratta di vantaggi e benefici derivanti da accordi consolidatisi soprattutto nel 2003 con il Closer Economic Partnership Arrangement (CEPA). Alla fine del 2015, Hong Kong è diventata il primo partner commerciale della Repubblica popolare, che a sua volta può contare sul suo ruolo di centro finanziario globale, sia per l’implementazione degli investimenti della Belt and Road Initiative, sia per l’internazionalizzazione dello yuan RMB, che va avanti a ritmi altalenanti da alcuni anni, sia infine per le emissioni sempre più cospicue di bond cinesi.

La lunga storia degli incidenti inventati dagli USA per giustificare le loro guerre.

Gli Stati Uniti ha alle spalle una lunga storia di inventare incidenti per giustificare le sue guerre, che hanno anche causato gravi situazioni umanitarie.


lantidiplomatico.it - hispantv.com


L'imperialismo USA, di fatto, divenne noto dopo la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) quando la dottrina del cosiddetto "isolazionismo americano" - che apparentemente era focalizzata negli affari interni del paese - stavo perdendo molta forza.

L'isolazionismo americano, tuttavia, è un concetto ambiguo, dato che il paese fondato nel 1776 da immigrati non ha mai mostrato il minimo segno che voleva trattare solo con i suoi affari.

Nel campo commerciale, le sue navi mercantili hanno navigato per mare sin dai primi giorni dell'indipendenza, e in termini di cultura, i suoi scrittori, artisti, ricercatori, missionari e turisti hanno sempre viaggiato per diffondere il modo di vivere americano.

Né in campo militare, gli USA sono rimasti sulle loro. La minima "minaccia diretta" per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti era abbastanza per Washington per entrare in qualsiasi guerra esterna, diretta o sussidiaria.

Tuttavia, la storia ha registrato molti momenti in cui la Casa Bianca è entrata in guerra senza che la sua sicurezza nazionale fosse minacciata direttamente o indirettamente.

Qui una breve rassegna di alcune delle guerre che gli Stati Uniti hanno scatenato contro altri paesi sotto improbabili pretesti.

Alessandro Di Battista presenta 'Politicamente scorretto' con Marco Travaglio

Sea Watch, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso contro il divieto di sbarco previsto dal dl Sicurezza bis

L'articolo Sea Watch, il Tar del Lazio ha respinto il ricorso contro il divieto di sbarco previsto dal dl Sicurezza bis proviene da Il Fatto Quotidiano.


Nel giorno in cui il Consiglio d’Europa richiama l’Italia chiedendo di dare subito un porto ai migranti a bordo della Sea Watch 3, il Tar del Lazio respinge il ricorso della ong per contestare il divieto di ingresso in acque territoriali dell’imbarcazione che si triva a sud di Lampedusa con a bordo 43 migranti soccorsi una settimana fa. Intanto la procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Il procuratore aggiunto, Salvatore Vella, nel fascicolo – a carico di ignoti – ha ipotizzato il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nei giorni scorsi, il Viminale aveva dato l’autorizzazione allo sbarco di 10 delle 53 persone a bordo, fra cui immigrati che stavano male e bimbi piccoli.