Monza, licenziati su Whatsapp: occupano per una settimana e l’azienda alla fine cede. “Riassunti quasi tutti gli operai”Erano stati licenziati in blocco con un messaggio su Whatsapp, subito prima di Natale. “Siamo in chiusura della produzione, domani non venire al lavoro. Attendo conferma, grazie”. Ma i 78 operai della Toncar di Muggiò, industria brianzola specializzata in carte da gioco e figurine (tra i maggiori clienti c’è la storica Panini) si sono presentati lo stesso ai cancelli dello stabilimento di via Sondrio, occupando l’entrata ogni giorno, dall’alba fino a tarda sera, bloccando l’attività per una settimana. Da subito hanno sostenuto che i licenziamenti fossero un pretesto per liberarsi dei tanti lavoratori iscritti al sindacato di base, con molti anni di anzianità e onerosi contratti a tempo indeterminato. Sono tutti stranieri, in gran parte extracomunitari provenienti dal Nordafrica, ma anche romeni e sudamericani. E alla fine – almeno per ora – l’hanno avuta vinta: nell’ultimo tavolo di confronto, convocato martedì 15 gennaio in Prefettura a Monza, la nuova società somministratrice della ditta ha accettato di riassumere la maggior parte di loro, senza peggioramento di condizioni, e concedere agli altri un esodo incentivato.