martedì 24 dicembre 2019

Acqua Pubblica. Salerno. Acqua pubblica: il Comune esca da Consac o sarà referendum.


“Quello che abbiamo visto è stato un evento straordinario che ha spinto il paese a mobilitarsi per la prima volta con la consapevolezza e con tutta la forza del proprio protagonismo, chiedendo un referendum popolare per determinare il proprio destino.
Non ci è piaciuto l’atteggiamento dell’amministrazione che durante la protesta invece di porgere ascolto, si è barricata all’interno del Palazzo di Città ignorando le oltre duecento persone che nonostante la pioggia battente hanno percorso in corteo le strade – dichiara Davide Trezza coordinatore nazionale di Potere al Popolo – L’8 gennaio in occasione del prossimo consiglio comunale, durante il quale si parlerà della permanenza del comune nella Consac, saremo sul piede di guerra per chiedere che l’amministrazione torni subito sui suoi passi.
Si sapeva già prima di entrare in Consac che le tariffe sarebbero aumentate rispetto al precedente regime.
Ci domandiamo con quale criterio di valutazione degli interessi dei cittadini, nel rispetto del buon andamento e dell’efficienza dell’amministrazione, si sia convenuto a tali scelte.”.

Occorreranno 800 firme perché si possa chiedere, attraverso un referendum consultivo, l’uscita del comune dalla Consac a cui l’ente aveva aderito nel 2018. Già dalla mattina di oggi la postazione di raccolta di sottoscrizioni per il referendum che con un presidio in Piazza Caduti del Mare, sembra già aver raggiunto l’obiettivo.
Durante tutta la settimana l’autorganizzazione dal basso continuerà a lavorare dando una vera e propria prova di potere popolare.

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