giovedì 29 ottobre 2020

Infezioni ospedale: in Italia 49.000 morti ogni anno!

 https://www.assocarenews.it

 Infezioni ospedaliere: il 30% europeo avviene in Italia

Il Rapporto Osservasalute 2018 delinea una vera e propria emergenza sanitaria

In Italia 49.000 decessi in ospedale nel 2018 per infezioni ospedaliere. Un bollettino di guerra più che un rapporto annuale.

Allarme rosso in Italia per le infezioni in ospedale: dai 18.668 casi registrati nel 2003 siamo passati ai 49.301 del 2016.

Antibioticoresistenza, dilagazione dei super-bug sono soltanto i primi indiziati di questo drastico aumento.

Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica di Roma e direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, ha così commentato il fenomeno rilevato dal rapporto: “Se i numeri indicano un raddoppio dei decessi, possiamo dedurre che il dato nella realtà sia almeno triplicato. E non si tratta di un problema di registrazione dei dati: già qualche tempo fa il Centro europeo per il controllo delle malattie aveva segnalato che l’Italia ha il 30% delle morti per infezioni da sepsi correlata all’assistenza. Dunque c’è un problema reale, e il fenomeno è drammaticamente sottovalutato

Covid, assumere più personale sanitario? Ma no, basta l’esercito in strada

https://comedonchisciotte.org

Antonio Mazzeo

Osservatoriorepressione.info

In un post del 22 ottobre 2020, il medico ed ex europarlamentare Vittorio Agnoletto, uno degli esperti più accreditati nel campo delle politiche sanitarie pubbliche, ci fa sapere di una riunione organizzata a Roma tra alcuni Ministeri e le Regioni per valutare l’opportunità di lanciare un bando della Protezione Civile per l’assunzione di 2.000 persone per potenziare l’esecuzione dei tamponi. Giustamente Agnoletto rileva e lamenta come “nessuno abbia ragionato su queste assunzioni e su quelle di medici e infermieri assolutamente necessarie (ed in numero ben maggiore di 2.000) qualche mese fa per preparasi all’autunno”.

"VE LO DIMOSTRO: NON CI SONO PROVE SCIENTIFICHE CHE LE MASCHERINE FUNZIONINO" ► L'analisi a Fox News

29-10-2020

http://opendatadpc.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html#/b0c68bce2cce478eaac82fe38d4138b1
 

Il Controcanto - I troll russi sono tornati! - Rassegna stampa del 29 Ottobre 2020

CI PRENDONO IN GIRO? SENTITE LE NUOVE ASSURDITA' BRAVA LA TABACCAIA

28 Ottobre 2020 Stoccolma

La Morte di Ivan Ilic, L. Tolstoj - Audiolibro Integrale

"POSSIAMO FARE RICORSO CONTRO QUESTO DPCM: È ILLEGITTIMO E VA OLTRE I POTERI DI CONTE!" ► Michetti

Il modello DPCM? Chiudi, aspetta e spera – Gilberto Trombetta

Il SURE: non sempre gli aiuti sono disinteressati (di Claudio Pisapia)

 https://scenarieconomici.it

 Partiamo dalla definizione dello strumento SURE seguendo le informazioni reperibili sul sito della Commissione europea. Il Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency (cioè il sostegno temporaneo per mitigare i rischi di disoccupazione in caso di emergenza – SURE) è disponibile per gli Stati membri che hanno necessità di assistenza finanziaria per combattere la crisi economica e sociale causata dall’epidemia di coronavirus, in particolare per la conservazione dell’occupazione e fino a 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti forniti direttamente dall’UE e garantiti da quote proporzionali e volontarie degli Stati membri.
Quindi il SURE è uno dei metodi secondo il quale si esprime il modello di solidarietà dell’Unione Europea, si chiedono dei prestiti sui mercati finanziari garantiti dagli Stati aderenti (cioè ci si indebita con i mercati in loro nome) e poi si girano questi prestiti agli stati che richiedono aiuti. Da tenere presente, però, che quando si chiedono prestiti direttamente ai mercati bisogna avere la capacità di poter garantire il loro rinnovo, secondo il principio che nessuno stato ripaga il suo debito ma tutti gli stati devono essere in grado di rinnovarlo, ma se invece ci si indebita con la Commissione europea bisogna davvero essere in grado di ripagarlo in quanto si creano crediti privilegiati e si accettano vincoli politici nei confronti della stessa Commissione. Si va oltre, insomma, alla dimensione monetaria / finanziaria e si entra nella dimensione politica / sociale.

La Cina in cima

 https://ilsimplicissimus2.com

 Da qualche settimana la Cina è ufficialmente la maggiore economia del pianeta: lo era di fatto anche prima, ma con il Covid  anche certi conteggi del Pil sul settore terziario, che cercavano di salvare l’onore imperialistico degli Usa come prima economia del pianeta hanno, dovuto arrendersi alla realtà. Nonostante il Covid, rapidamente circoscritto ed eliminato dal proprio panorama interno, Pechino con la sua economia mista, crescerà secondo ogni previsione del 5 per cento a fronte della drammatica caduta dei Paesi occidentali dove la pandemia è stata giocata non come fatto sanitario, peraltro banale, ma come Armageddon per  sparigliare le carte di un sistema giunto ormai a fine corsa. Il sorpasso non è certo tutto merito della Cina, ma è anche molto demerito dell’occidente e della sua mutazione neoliberista che prima ha trasferito la manifattura in Asia per sfruttare i bassi costi del lavoro e fare profitti prima inimmaginabili con i quali si è nutrito il mostro finanziario e ora è stato costretto a enfatizzare una sindrome influenzale per tentare di non essere sopraffatto dalle conseguenze di tutto questo: impoverimento generale, caduta del welfare, disoccupazione vanamente nascosta da artifici statistici, disuguaglianze sociali ritornate all’ancien regime, con relativa instabilità sociale. Il tentativo è quello di accelerare al massimo il processo nel tentativo di disorientare e di dividere e  per così dire, di sopravanzare la reazione popolare e democratica in velocità .

Quanto è sicuro navigare con Tor?

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 E la navigazione privata è davvero anonima?

tor

È una domanda ricorrente quando faccio lezione di sicurezza e privacy nelle scuole: quanto è sicuro usare Tor per navigare in modo anonimo? 

La risposta breve è "molto, se fai molta attenzione". Il problema è proprio l'attenzione: anche se si usa Tor, basta un passo falso per non essere più anonimi. Chi sta pensando che basti installare Tor per fare tutto quello che vuole impunemente, per proteggere la propria sfera personale o eludere sorveglianze commerciali o governative, sbaglia.

Partiamo dalle basi. Tor è un browser, concepito inizialmente dalla Marina degli Stati Uniti, che ci serve per due cose fondamentali: nascondere dove ci troviamo, in modo che i siti visitati non sappiano da dove siamo collegati, e rendere difficile per qualcuno sorvegliare le nostre attività di navigazione nel corso del tempo.

LA FOLLE IDEA: SEPARARE I GIOVANI DAGLI ANZIANI PER EVITARE IL LOCKDOWN

 https://www.byoblu.com

 LA FOLLE IDEA: SEPARARE I GIOVANI DAGLI ANZIANI PER EVITARE IL LOCKDOWN


Sembra un po’ come durante i mondiali, quando tutti diventiamo allenatori, attaccanti, difensori e persino arbitri. Sarà la deformazione mentale, forse inevitabile, del vivere in maniera assoluta una certa dimensione, un bravo psicologo ci aiuterebbe a capirlo. Il fatto è che fin quando si esprime la propria opinione nulla di male, anzi, guai a limitare anche questo. Se però il medico vuole indirizzare la politica mentre intanto l’economista pensa di fare il presidente del Consiglio allora c’è qualcosa che non va, almeno fin quando dichiaratamente il nostro esecutivo non avrà deciso di aver abdicato ai propri poteri lasciando campo aperto ai tecnici.

Il ritorno di Allende


Virus: cinque mesi e 120 miliardi dopo

https://www.attac-italia.org

 

“the end of capitalism” by diadà is licensed under CC BY-NC-ND 2.0

di Marco Bersani, Attac Italia

La precipitazione dell’emergenza sanitaria di queste ultime settimane, le recenti misure prese dal Governo per fronteggiarla e le prime esplosioni di rabbia sociale (al netto di alcune provocazioni costruite ad hoc) sono la cartina di tornasole di cosa ha voluto dire seguire la rotta indicata dalle imprese (Confindustria in testa) nella gestione dell’epidemia: cinque mesi dopo e con 120 miliardi spesi, come nel gioco dell’oca siamo ritornati al punto di partenza.

Sutri: il sindaco Sgarbi firma ordinanza per apertura ristoranti fino alle 22

 https://www.tusciaup.com

 

A Sutri, comune della Tuscia cui è sindaco Vittorio Sgarbi, i ristoranti potranno restare aperti fino alle 22, mentre bar e pasticcerie fino alle 20.

Il tutto nei pieno rispetto delle norme vigenti. La decisione dello storico e critico d’arte ripropone, nello specifico,  quanto già deciso dalla Provincia autonoma di Trento

“Ho deciso – spiega Sgarbi – nell’ambito delle ulteriori misure urgenti per la prevenzione e gestione della emergenza epidemiologica da Covid 19, di condividere la linea rigorosa del presidente della provincia di Trento anche in riferimento agli articoli 4 e 5 della legge costituzionale del 18 ottobre 2001, emanando una ordinanza corrispondente a quella dell’articolo 40 e 41 dell’ordinanza presidenziale, dando queste indicazioni.

Le attività degli esercizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5 fino alle ore 20 per i bar, le gelaterie e le pasticcerie e fino alle ore 22 per i ristoranti.

COSA PUÒ FARE IL POPOLO CONTRO IL POTERE DEI TRE GIGANTI DELLA FINANZA? – Glauco Benigni #Byoblu24

CR7 si sfoga contro l’ennesimo tampone positivo: “Io sto bene e in salute, forza Juve. Il tampone è una cazzata”

 https://comedonchisciotte.org

 

Da tuttojuve.com

Cristiano Ronaldo è risultato nuovamente positivo e non potrà partecipare alla sfida contro il Barcellona in programma questa sera. Il portoghese ha così pubblicato una foto per smentire il test anti-Covid: “Io sto bene e in salute. Forza Juve, fino alla fine”, ha scritto l’attaccante della Juventus che nei commenti della foto ha aggiunto: “Il test PCR è una cazzata”.

28/10/2020

Fonte: https://m.tuttojuve.com/primo-piano/cr7-si-sfoga-contro-l-ennesimo-tampone-positivo-io-sto-bene-e-in-salute-forza-juve-il-tampone-e-una-cazzata-533902https://m.tuttojuve.com/primo-piano/cr7-si-sfoga-contro-l-ennesimo-tampone-positivo-io-sto-bene-e-in-salute-forza-juve-il-tampone-e-una-cazzata-533902

Quando c’era il movimento operaio. L’esperienza torinese

 https://volerelaluna.it

 

Lotte e rappresentanza operaia nei momenti delle esperienze consiliari

Sono passati cent’anni dalle prime esperienze di organizzazioni operaie fondate sui “commissari di reparto” e sul loro organismo unitario, il “consiglio di fabbrica”. Ne sono passati cinquanta dalla seconda esperienza dei “delegati di reparto” (definiti anche, non a caso, “delegati di gruppo operaio omogeneo” perché chiamati a lavorare sempre nello stesso modo e nelle stesse condizioni) e del loro organismo unitario, sempre il “consiglio di fabbrica”. Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 si sono ricordate, a Torino, quelle esperienze, per valutarne le differenze e per tentare di mantenere aperto uno sguardo sull’oggi e sul futuro del lavoro.
Il materiale riportato in questa TALPA raccoglie quelle riflessioni e una specifica documentazione. Si riprendono, anzitutto, i contributi di due storici del lavoro, Stefano Musso e Fabrizio Loreto, rispettivamente sul biennio rosso del 1919-1920 e sul “secondo biennio rosso” (1968-1969).