venerdì 18 gennaio 2019

Reddito contro povertà. La vera sfida è su lavoro e welfare.

Federazione del Sociale/Usb
Ai motori delle disuguaglianze economiche (in primis, la crescita smisurata del potere del capitale sul lavoro) di ordine sovranazionale e globale, le politiche governative nazionali non hanno posto alcun freno e l’ingiustizia sociale, in pieno smantellamento del Welfare, costituisce il primo tratto distintivo del modello sociale che si sta affermando.
Nell’impianto discorsivo a supporto di un nuovo welfare vi è il licenziamento di quello che fu il welfare pubblico ormai incapace di rispondere adeguatamente ad una domanda sociale sempre più ampia e variegata, a fronte di risorse economiche sempre più esigue.
Attraverso termini seduttivi: smart, innovativo, comunitario, circolare ecc, avanza un nuovo welfare capace di rispondere alla penuria delle risorse economiche destinate alla spesa sociale, con l’ingresso di investimenti privati e di nuovi strumenti finanziari (si pensi al riguardo alla finanza d’impatto sociale).

In attesa del nuovo "boom economico". Sanità: 4,5 milioni di famiglie italiane hanno ridotto le spese per le cure

La ricerca del Crea dell'Università Tor Vergata. "L'Italia ha buoni risultati sanitari e tiene sotto controlli i costi. Ma le famiglie iniziano a soffrire problemi economici".


repubblica.it 
Sanità: 4,5 milioni di famiglie italiane hanno ridotto le spese per le cureIl ticket sanitario non funziona e per certe famiglie è causa di impoverimento. "Le compartecipazioni sono ingegnerizzate molto male: quelle fisse sulle ricette, per di più non esenti, sono la causa primaria di impoverimento. I ticket sulle prestazioni specialistiche hanno messo, in più di qualche caso, fuori mercato il Ssn". A dirlo è il Rapporto Sanità del Crea-Università Tor Vergata di Roma, che mette insieme una serie di studi e ricerche nazionali e internazionali insieme a suoi approfondimenti e commenti. "Il problema delle liste di attesa - sottolineano gli esperti - risiede nel fatto che esse vengono percepite dai cittadini come inefficienze del sistema, mentre sono, in buona misura, una difesa messa in atto dal sistema per evitare la proliferazione di prestazioni che, in quanto non urgenti, sono anche a maggior rischio di inappropriatezza. Se si volessero uguagliare le condizioni di accesso, basterebbe sancire che dopo un certo numero di giorni di attesa i cittadini hanno diritto di effettuare la prestazione in regime di indiretta, ricevendo poi il rimborso della prestazione".

LA MIA LOTTA PER I BENI COMUNI - Ugo Mattei

Cosa sono i beni comuni? Perché vanno tutelati? Byoblu ne ha parlato con Ugo Mattei, giurista, docente e scrittore, che proprio sui beni comuni sta conducendo una battaglia molto importante, sulla quale negli ultimi giorni è nato un acceso dibattito perfino tra amici, come lo stesso giudice emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena (di Attuare la Costituzione) si definisce.


youtube.com/user/byoblu

Può qualcuno essere proprietario della restante parte del pianeta e non sottostare, ad esempio, all'esigenza di non recar danno all'ambiente? Possono le infrastrutture e i beni considerati inalienabili essere venduti dalla collettività a soggetti privati? Senza l'approvazione di una legge specifica, oggi, i beni comuni sono di fatto a rischio? Ugo Mattei vuole raccogliere un milione di firme per costringere il Parlamento a calendarizzare la discussione in aula sul testo uscito dalla Commissione Rodotà, ai tempi del referendum sull'acqua pubblica, perché lo ritiene per molti motivi appropriato, sia nei contenuti che per ragioni di opportunità politica. In questo video vi spiegherà perché.

L'altro terremoto / Visso, la casa ammuffita e il negozio sulle macerie: "Così neanche la speranza sopravvive".

A Visso si fanno i conti con casette che in alcuni casi si sono rivelate del tutto inadeguate, spopolamento e un turismo che stenta a ripartire anche per la mancanza di politiche dedicate. Il rischio, spiegano alcuni abitanti, è che anche chi ha deciso di restare se ne vada. Una battaglia quella contro le difficoltà, la depressione e la tentazione ad abbandonare il paese.


video.repubblica.it

L'altro terremoto è un viaggio in tre paesi tra i più colpiti dai terremoti del 24 agosto e di ottobre 2016. Comunità che rimangono nell'ombra, spesso lontane dalla luce dei riflettori. Al confine tra Umbria, dove il paese di Castelluccio è stato raso al suolo, e Marche che da sole contano il 62% dei comuni compresi nel cratere, decine di paesi più o meno noti provano a resistere allo spopolamento.

Francia e Sinistra. L’Avenir en commun, en Europe aussi! Il programma della France Insoumise.

Questo documento programmatico per le elezioni europee è proposto dall’area di programma della France Insoumise, coordinata da Charlotte Girard e Boris Bilia.
Questo documento si basa su una versione iniziale redatta da Matthias Tavel e convalidata dall’Assemblea Rappresentativa della France Insoumise sabato 7 aprile e presentata per i contributi sulla piattaforma. Questa fase di contribuzione, aperta tra il 12 aprile e il 20 maggio, ha dato luogo a 421 contributi.

Questi contributi sono stati individuati in 6 sintesi (una per l’introduzione e le osservazioni generali e una per ciascuna delle 5 parti tematiche del testo) preparate da sei gruppi di 4-6 persone che si sono dichiarate volontarie all’Assemblea Rappresentativa. Queste sintesi sono state poi sottoposte ai commenti tra il 7 e il 14 giugno.
Sulla base di questa prima versione, di queste sei sintesi, dei contributi degli opuscoli tematici e dei gruppi politici e dei commenti formulati dagli e dalle insoumis-es, una nuova versione di questo documento programmatico messa a punto da Sophie Rauszer e Hadrien Toucel è stata presentata ai contributi dall’8 al 20 novembre scorso sulla piattaforma. Dopo l’analisi degli oltre 200 contributi che sono stati fatti e un ulteriore lavoro di sintesi, la versione finale del testo programmatico per le elezioni europee è stata adottata dal 93,4% degli insoumis durante la Convenzione 2018.

Ambiente & Clima e le solite sciocchezze...L’Antartide si scioglie sempre più velocemente. E le conseguenze sono già irreversibili.





Il movimento per il clima Tosca Ballerini
L’Antartide si scioglie sempre più velocemente. E le conseguenze sono già irreversibili
Normalmente, l’accumulo di nevicate all’interno del continente antartico dovrebbe bilanciare le perdite di ghiaccio dovute ad erosione, fusione e distacco di iceberg. Il problema è che la calotta antartica non è più in uno stato di equilibrio e le perdite di ghiaccio sono superiori alla formazione di nuovo ghiaccio. Secondo uno studio pubblicato il 14 gennaio sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences, dal 1979 al 2017 le perdite annuali di ghiaccio sono aumentate di 6 volte, passando da 40 gigatonnellate (cioè 40 miliardi di tonnellate) all’anno nel periodo 1979-1990 a 252 gigatonnellate all’anno nel periodo 2009-2017 e causando un aumento del livello medio globale del mare di 1,4 cm durante il periodo di studio.

Uso di stupefacenti e leggi per contrastarlo. Cosa succede in Europa e con che risultati.

L’uso di stupefacenti e le leggi per contrastarlo, è uno di quei temi che spaccano talmente tanto l’opinione pubblica da essere facilmente silenziati. Scomodi per chi deve affrontarli, ma molto più scomodi – in realtà – per chi ne è protagonista o deve gestirli sul campo.

Uso di stupefacenti e leggi per contrastarlo. Cosa succede in Europa e con che risultati
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Giornalista, consulente di comunicazione



Ogni legislatura fa registrare proposte e prese di posizione, in un senso o nell’altro. L’ultima firmata da un parlamentare del Movimento 5 stelle affronta la questione in una chiave oggettivamente inedita: una sostanziale legalizzazione della Cannabis, purché sottratta al sistema della vendita, clandestina o no.
Legalizzata solo se autoprodotta. L’intento è evidentemente triplo:
1. legalizzare ciò che è già oggettivamente alla portata di tutti;
2. sottrarlo però tanto al commercio privato;
3. quanto al guadagno pubblico.
Non è intenzione di chi scrive esprimere giudizi. Sicuramente non morali – da evitare accuratamente se si vuole affrontare utilmente il problema -, ma nemmeno tecnici, che sarebbe (come sempre) complesso. Proviamo invece a considerare quel che accade altrove e quali sono i risultati.

Innanzi tutto qualcosa di simile a quanto proposto dal parlamentare M5s già c’è, in Spagna. Qui da tempo le legge mantiene un forte rigore sulla detenzione di droghe, senza grandi distinzioni, ma consente la coltivazione in proprio di qualitativi limitati di piante di cannabis per uso personale. Forte è la repressione sui trafficanti, molto meno sui consumatori, come dimostra la diffusione a cielo aperto in note località turistiche. I primi quattro posti nella classifica dei cinque tipi di stupefacenti più sequestrati son infatti cosiddetti “ricreativi”, solo quinta l’eroina.

Quota 100 e reddito di cittadinanza: tutto quello che c'è da sapere.

Via libera al decretone. La gioia di Conte, Salvini e Di Maio.

huffingtonpost.it

REDDITO DI CITTADINANZA
Reddito e pensioni di cittadinanza raggiungeranno quasi 5 milioni di persone, 1,7 milioni di famiglie in cui rientreranno anche 255 mila nuclei con disabili.
Una platea su cui saranno distribuiti poco meno di 6 miliardi di euro nei nove mesi di applicazione del 2019, da aprile a dicembre, con l'obiettivo dichiarato dal governo di rilanciare il lavoro.
I REQUISITI, ISEE E REDDITO - Per richiedere il reddito bisognerà avere un Isee massimo di 9.360 euro. Viene considerato anche il reddito familiare che dovrà essere inferiore alla soglia di 6.000 euro annui (per un single) incrementata secondo una scala di equivalenza (0,4 per ogni componente maggiorenne e 0,2 per ogni minore con un massimo di 2,1, quindi 12.600 euro).
Sale a 20.000 euro se c'èun disabile. Il patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa, non dovrà superare i 30.000 euro l'anno.
A richiederlo potrà essere anche chi percepisce già il Rei, che potrà comunque scegliere se continuare a beneficiare del reddito di inclusione o se passare al nuovo sistema.

decreto reddito e quota 100

giovedì 17 gennaio 2019

Conferenza - D.Fusaro, E. Bencivenga, M. Scardovelli - Ricostruire comunità

Angela Davis: la Turchia liberi Leyla Guven in sciopero della fame



 
dinamopress  Angela Y. Davis
La storica militante femminista afroamericana chiede la liberazione della deputata Hdp, in sciopero della fame contro l’isolamento del presidente Abdullah Öcalan

Sabato 26 gennaio assemblea a Roma verso la mobilitazione nazionale contro le grandi opere e a giustizia climatica Ore 13,30, nell’ aula 1 Facoltà di Lettere all’Università la Sapienza (Piazza Aldo Moro 5),

 
Roma 23 marzo
 
global project 15 / 1 / 2019
Pubblichiamo l’appello per una nuova assemblea nazionale dei comitati e dei movimenti contro le grandi opere inutili e imposte, per la giustizia ambientale verso la mobilitazione nazionale di Roma del 23 marzo. L’assemblea si terrà a Roma il 26 gennaio alle 13,30, nell’ aula 1 Facoltà di Lettere all’Università la Sapienza (Piazza Aldo Moro 5).

Imperdibile Intervista di Marta a Mauro Scardovelli

Una legge per un nuovo modello di gestione dell'acqua

VALERIO MALVEZZI e DIEGO FUSARO: Elogio dell'economia e della filosofia

Morire prima o lavorare più a lungo. Ce lo chiede il “Sistema”

http://contropiano.org

C’è della perversione travestita da oggettività nella campagna che il quotidiano della Confindustria, il Sole 24 Ore, sta conducendo per allungare l’età pensionabile e, di fatto, ridurre soprattutto “l’età retribuibile” tramite le pensioni.
Il problema infatti sembra proprio questo, cioè ridurre al minimo il periodo nel quale lavoratrici e lavoratori possono vivere e recuperare quanto hanno versato in contributi durante la loro vita lavorativa. Ne abbiamo parlato spesso sul nostro giornale sintetizzandolo in quel “dovete morire prima” che, purtroppo, somiglia sempre meno ad una battuta.

LA BCE AFFIDAVA A BLACKROCK GLI STRESS TEST ALLE BANCHE - Valerio Malvezzi

Sicurezzaaa, sicurezzaaa...primavera di...Il Times: a Londra nessuna richiesta di estradizione, l'Italia ha abbandonato la caccia all'ex Nar Spadavecchia.

Secondo il quotidiano britannico, nonostante gli annunci del governo di proseguire dopo Battisti con l'arresto dei terroristi latitanti, per il rifugiato a Londra non è stato fatto nulla.

L'Italia ha abbandonato la caccia a Vittorio Spadavecchia, ex Nar latitante dal 1982 in Gran Bretagna. A scriverlo è il Times. Nonostante gli annunci dell'attuale governo di proseguire con la cattura dei terroristi fuggiti all'estero, dopo l'arresto dell'ex Pac Cesare Battisti, secondo il quotidiano di Londra l'Italia avrebbe rinunciato all'estradizione dell'ex terrorista di destra, vicino in passato anche a Massimo Carminati.
Lo si desume dal fatto che da Roma non sono arrivati nuovi mandati né presentati ricorsi dopo che un giudice britannico della corte di Westminister nel 2016 si è pronunciato contro l'estradizione di Spadavecchia.
Com'è noto, l'ex Nar è fuggito a Londra nel 1982, ed è stato condannato dalla giustizia italiana nel 1986 in contumacia con 21 capi d'accusa relativi a terrorismo, possesso di armi da fuoco, furto e rapina a mano armata, ricorda il Times. 
Lui ha sempre negato coinvolgimenti in attività terroristiche.

Forum Movimenti Acqua in audizione alla Camera: "Superare il fallimento della privatizzazione con approvazione immediata legge acqua pubblica".



COMUNICATO STAMPA

 
Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua 
 

Risultati immagini per Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua"Dopo il totale fallimento della privatizzazione è necessario una trasformazione radicale del servizio idrico integrato in Italia", è dura la critica all'attuale sistema da parte dei rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in audizione alla commissione ambiente della Camera dei deputati in merito alla legge per la gestione pubblica e partecipata del ciclo delle acque. Una proposta che nasce dalla legge di iniziativa popolare presentata nel 2007 dal Forum col sostegno di oltre 400mila cittadini e poi nuovamente depositata nella scorsa legislatura dall’intergruppo per l’acqua bene comune composto da 200 parlamentari di diversa estrazione politica.. Testo che successivamente è stato ulteriormente aggiornato e depositato in questa legislatura a firma di diversi parlamentari del gruppo M5S.

La delegazione, composta da Paolo Carsetti, Remo Valsecchi, Giuseppe Grauso e padre Alex Zanotelli, missionario comboniano e figura simbolo della lotta per i beni comuni, ha sottolineato i pesanti aumenti tariffari subiti dagli utenti negli ultimi anni in cambio di un sensibile abbassamento della qualità del servizio e un drastico calo degli investimenti da parte di grandi gestori che, ad esempio dal 2010 al 2016, hanno distribuito il 91% degli utili in dividendi per i loro azionisti.

«Matteo Salvini alimenta la mentalità fascista». Intervista a Luciano Canfora.

Ai vertici delle istituzioni c’è un ministro ordine-e-pulizia che la legittima.  Parla Luciano Canfora, storico in prima linea.


L'espresso  Marco Pacini
«Matteo Salvini alimenta la mentalità fascista»Si può: malmenare e schedare i cronisti venuti a raccontare il tuo raduno fascista, organizzare raid a caccia di immigrati, rubare gli abiti a un clochard e gettarli nella spazzatura in nome dell’ordine-e-pulizia della tua città, fissare le quote di accesso negli asili nido realizzando un apartheid di fatto per i bambini figli di immigrati, incontrarsi da ministro della repubblica italiana con i leader di movimenti apertamente neofascisti e neonazisti per fare cartello in vista delle prossime elezioni europee... E altro, troppo, ancora.
Benvenuti in Italia, anno Domini 2019.

Luciano Canfora
L.Canfora
Un’Italia che puzza di fascismo, mette in guardia da tempo Luciano Canfora, filologo e storico in prima linea nel segnalare una deriva che pare inarrestabile. Uno smottamento che travolge il Paese, forte di una “normalità”, di un “si può” che se non ha rotto tutti gli argini legali certamente sta demolendo quelli culturali.

Eppure, professore, c’è chi sostiene - e non solo da destra - che le analogie che lei segnala tra l’Italia attuale e il fascismo sono una forzatura.
«A dire il vero non ho seguito molto le reazioni a queste mie posizioni. Ma è vero, non sembra facile farsi capire...».

Classe Operaia. Fiumicino, incidente sul lavoro: cede la scala sul palo della luce, operaio precipita e muore.

Il 48enne stava verniciando un traliccio della società Terna ed è caduto facendo un volo di 40 metri. 


repubblica.it

Fiumicino, incidente sul lavoro: cede la scala sul palo della luce, operaio precipita e muoreIncidente sul lavoro stamattina a Fiumicino. 
Un addetto ai lavori è morto dopo essere caduto da un'altezza di 40 metri mentre verniciava un palo della luce in via delle Tamerici. 
Sul posto i poliziotti del commissariato di Fiumicino che indagano sulla vicenda. 


Tra le ipotesi quella che abbia ceduto una parte della scala mentre la vittima effettuava una manutenzione della verniciatura sul palo.

Regione Lazio. Latina (73 Km da Roma Capitale). La vera Pacchia. Caporalato, migranti in "condizioni disumane": arresti a Latina.

Almeno 400 gli stranieri sfruttati nei lavori agricoli. In manette anche un sindacalista e un ispettore del lavoro. Erano finiti nella rete di una cooperativa fittizia, in realtà una centrale di sfruttamento. Arrestati in sei, tutti italiani.


Caporalato, migranti in "condizioni disumane": arresti a LatinaCostretti a lavorare nei campi dieci ore di fila, senza pausa. E a 4 euro all'ora. 
Circa 400 stranieri, prevalentemente romeni e nordafricani, erano finiti nella rete di sfruttamento della Agri Amici Società Cooperativa di Sezze, in provincia di Latina: una cooperativa di copertura, che nascondeva in realtà una centrale di caporalato.

La squadra mobile di Latina, in coordinamento con gli uomini del Servizio Centrale Operativo diretto da Alessandro Giuliano, hanno smantellato un'associazione per delinquere composta da sei italiani, arrestati per violazione della normativa sul caporalato. 

 I poliziotti stanno sequestrando decine di automezzi, beni e case degli arrestati, i proventi, cioè, dei guadagni realizzati illecitamente sulle spalle dei braccianti stranieri. Nell'inchiesta sono coinvolti anche un sindacalista e un ispettore del lavoro accusato di corruzione.