sabato 30 aprile 2022

Il dottor Stranamore [B/N] [HD] (1963) - Stanley Kubrick


 

Vaccinazione dei giovani e gravi malattie cardiache: Israele conferma il collegamento

 https://scenarieconomici.it

Le miocarditi sono state da sempre indicate come uno degli effetti avversi per i vaccini mRNA utilizzati per combattere il covid-19. però quanto sono gravi questi effetti avversi nei giovani?

Una ricerca storica, quindi su dati ormai consolidati, è stata condotta su un ampio campione dai servizi medici emergenziali dello stato di Israele che, come sappiamo, ha condotto una forte campagna vaccinale anche nei giovani. Lo studio ha comparato il numero di fatti cardiaci e di sindromi cardiache acute partendo dal 2019 su un arco di 14 mesi, proprio per poter valutare i dati sia in corrispondenza con le varie ondate di covid, sia con il periodo prima del covid stesso.  I risultati dello studio sono molto interessanti e possono essere riassunti nei seguenti due grafici:

Vaccini al macero: Polonia e Paesi baltici non li vogliono più

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Si direbbe che non tutto il male viene per nuocere e la guerra in Ucraina, con le sue nuove priorità sta determinando una fuga in massa dal vaccino: ha cominciato la Polonia circa due settimane fa mandando informando la commissione europea cje si sarebbe rifiutata di pagare ulteriori vaccini che del resto nessuno vuole più fare: “abbiamo fatto uso della clausola di forza maggiore e abbiamo informato sia la Commissione europea che il principale produttore di vaccini che ci stavamo rifiutando di accettare e pagare questi vaccini ” ha detto  il ministro della Salute Adam Niedzielski e ha avvertito che “una battaglia legale già in corso” visto  che Polonia non può risolvere direttamente il contratto per la fornitura di vaccini, poiché le parti contraenti sono la Commissione europea e i produttori. Naturalmente i corrotti della commissione che hanno acquistato molti miliardi dosi di vaccini, sufficienti a otto iniezioni e passa per ciascun cittadino sono allarmati per questo e temono che vengano fuori i loro altarini, quelli probabilmente nascosti dalle righe nere tracciate sui contratti. Così la von der Leyen ta cercando di bloccare i fondi alla Polonia dal “Corona Development Fund” mentre sono in corso procedimenti contro la Polonia per violazione del diritto dell’Ue perché secondo il contratto, la Polonia dovrà ricevere vaccini  per un valore di 1,29 miliardi di euro entro la fine del 2023. Solo nel 2022 sono previsti circa 400 milioni.

INVIO DI ARMI IN UCRAINA ILLEGITTIMO

Mancano le relazioni sui vaccini: querela per Aifa, Ministero della Salute, Iss e Cts

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Le istituzioni italiane sembrerebbero non essere in possesso dei documenti necessari a verificare l’efficacia e la sicurezza dei vaccini anti Covid, i quali consentirebbero di mantenere il regime di autorizzazione condizionata: è questo sostanzialmente quanto emerso da un estenuante lavoro di indagine e ricerca effettuato da alcuni legali dell’associazione IDU (Istanza Diritti Umani) e dell’associazione DUS (Diritti umani e salute) nei confronti dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), dell’Ema (Agenzia europea per i medicinali) e del Ministero della Salute. Una vera e propria ricerca della verità che, sulla base delle risultati emersi, il 4 marzo scorso ha portato l’associazione IDU a depositare presso la Procura di Roma una querela contro l’Aifa, il Ministero della Salute, il Cts (Comitato tecnico scientifico), e l’Iss (Istituto superiore di sanità), accusati di aver commesso i reati di omissione d’atti d’ufficio, abuso d’atti d’ufficio, omicidio colposo, lesioni personali, falsità ideologica, procurato allarme, falso in atto pubblico.

Un reportage da Mariupol… riscritto a Roma

Mariupol, 28 aprile 2022 – Come ho già scritto, negli ultimi giorni ho visitato entrambi i luoghi – Stary Krim e Mangush – dove secondo l’ormai (de facto) ex sindaco di Mariupol si troverebbero fino a novemila vittime civili sepolti in presunte fosse comuni: per quello che mi è dato sapere nessun altro giornalista italiano ha visitato, almeno fino a l’altro ieri, i luoghi in questione.

 

Nell’ultima puntata di Controcorrente è andato in onda un servizio sul tema delle presunte fosse comuni con la mia firma e alcune delle mie immagini. L’altro nome con cui è stato firmato il servizio è quello di Gianni Sileo, giornalista che non conosco e con cui mai ho collaborato.

Non so dire se la voce del servizio sia sua o di un’altra persona: quel che è certo è che. per ragioni a me non note, nessuno della redazione di Controcorrente ha tenuto conto di quanto da me rilevato sul campo e da me riferito prima di mandare le immagini per il servizio.

Ucraina, Travaglio: Possiamo stare a 90 gradi verso il nostro alleato? Alleati? Li chiamerei padroni.

 

youtube.com/watch?v=W8nRbjR4WD4

“PACE PROIBITA”, 2 maggio 2022 al Teatro Ghione di ROMA - Via delle Fornaci 37

Tutti al teatro Ghione (Roma)
lunedì 2 maggio ore 21,
di persona o collegati con voci diverse e una parola sola. PACE

Con Luciana Castellina, Ascanio Celestini, Emily Clancy, don Fabio Corazzina, Jasmine Cristallo, Fiammetta Cucurnia, Donatella Di Cesare, Sara Diena, Elio Germano, Sabina Guzzanti, Fiorella Mannoia, Tomaso Montanari, Moni Ovadia, Michele Santoro, Vauro Senesi, Cecilia Strada, Marco Tarquinio

Sostieni l’organizzazione dell’evento “Pace proibita”, previsto per lunedì 2 maggio 2022, al Teatro Ghione di Roma e in streaming. “Costerà 16.500 euro ed è la cifra che vogliamo raccogliere. Non sarà una trasmissione televisiva ma una ribellione contro l’idea che le armi rappresentino una soluzione. Ti chiediamo di aiutarci anche con una piccola cifra. Non solo perché ne abbiamo bisogno ma per capire quanto forte sia il desiderio di scrivere insieme la parola Pace oggi proibita.” Michele Santoro

Roma Teatro Ghione Lunedì 2 maggio ore 21. Un evento di Santoro e Vauro, dal vivo e in streaming. Pace proibita? Esponenti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo protestano

Michele Santoro e Vauro Senesi riuniscono in nome della pace, lunedì prossimo (2 maggio) alle ore 21, esponenti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo per "opporsi alla deriva verso il pensiero unico e la resa dell’intelligenza" davanti agli orrori della guerra in corso in Ucraina.
 
Tutti al teatro Ghione (Roma) lunedì 2 maggio ore 21, di persona o collegati con voci diverse e una parola sola.  PACE.

peacelink.it Patrick Boylan

"La parola pace è censurata. L’informazione non esprime la varietà di posizioni presenti tra l’opinione pubblica. La maggioranza contraria all’invio di armi viene sistematicamente ignorata," dicono il conduttore televisivo Michele Santoro e il celebre vignettista Vauro Senesi, organizzatori di un evento mediatico controcorrente e completamente autofinanziato attraverso il crowdfunding, intitolato "Pace Proibita".

"Per i media," proseguono i due organizzatori, "non c’è alternativa alla guerra, che giornali e tv rappresentano come uno scontro tra buoni e cattivi, dove la somma degli orrori cancella il 'chi, dove, come, quando e perché'. Il sangue delle vittime deve chiamare altro sangue per giustificare la necessità di una sconfitta definitiva dell’aggressore. È ora di dire basta alle armi e di agire in maniera nonviolenta, a partire dall’accoglienza dei profughi di ogni guerra. Creiamo una comunità determinata a far sentire la propria voce."

Parteciperanno a "Pace Proibita" Luciana Castellina, Ascanio Celestini, Emily Clancy, don Fabio Corazzina, Jasmine Cristallo, Fiammetta Cucurnia, Donatella Di Cesare, Sara Diena, Elio Germano, Sabina Guzzanti, Fiorella Mannoia, Tomaso Montanari, Moni Ovadia, Michele Santoro, Vauro Senesi, Cecilia Strada e Marco Tarquinio.

Attacco ucraino in Russia, colpito un villaggio

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Una violazione dello spazio aereo russo è stata evitata, ma diversi proiettili sono riusciti a passare, ha affermato il governatore della regione di Bryansk Aleksandr Bogomaz

 

Come riferito dal governatore Aleksandr Bogomaz sui suoi canali Telegram e VK

Alle 6.50 di questa mattina, i mezzi della difesa aerea russa hanno rilevato un aereo dell’AFU. Due granate hanno colpito il villaggio di Zhecha, distretto di Starodubsky, mentre si svolgevano azioni per evitare che l’oggetto entrasse in territorio russo. Come risultato dell’incidente, l’onda d’urto ha danneggiato il rivestimento degli edifici tecnologici del terminal di carico del petrolio. La seconda granata ha danneggiato l’area circostante. I servizi operativi stanno attualmente lavorando sulla scena. Nessuna vittima. Le attività operative sono in corso.

LE MISURE DAL PRIMO MAGGIO: TUTTO CAMBIA PERCHÉ NULLA CAMBI

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primo maggio

Firmata l’ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza, come un cane che non vuole mollare l’osso, il Governo italiano sembra fare di tutto per non abbandonare le misure restrittive. Pur non potendosi rimangiare tutte le promesse, l’esperienza dell’emergenza sanitaria fatica a essere sorpassata.

Così il simbolo delle quarantene e del distanziamento sociale, la mascherina, continua a rimanere nelle nostre vite.

Dove rimane l’obbligo di mascherina

Dal primo maggio e fino al 15 giugno resterà ancora in vigore l’obbligo di mascherina al chiuso. Ffp2 per le strutture sanitarie, il trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, teatri, locali di intrattenimento, concerti, eventi e competizioni sportive al chiuso.

Obbligo che resta anche per studenti e insegnanti, fino alla fine dell’anno scolastico. In questo caso libertà di scelta sul tipo di mascherina, insomma niente storie per chi porta quella chirurgica.

L’Unione europea ha prorogato il green pass fino a giugno 2023

https://www.lindipendente.online

La Commissione per le libertà civili, afferente al Parlamento europeo, ha approvato l’estensione del certificato sanitario Covid europeo fino al 30 giugno 2023, affinché i cittadini non siano privati del loro diritto alla circolazione “indipendentemente dall’evoluzione della pandemia”. Nonostante l’attenuarsi della pandemia abbia portato diversi Paesi in Europa a non rinnovare lo stato di emergenza, il green pass si profila come uno strumento per il momento destinato a rimanere sul piatto ancora per qualche tempo.

La decisione della Commissione è stata presa, si legge sul sito del Parlamento europeo, “Per garantire che i cittadini dell’UE possano beneficiare del loro diritto alla libera circolazione indipendentemente dall’evoluzione della pandemia Covid-19“. La risoluzione è stata approvata con 48 voti a favore, 16 contro e nessun astenuto. La proposta era al vaglio già dall’inizio dell’anno, con la motivazione che non fosse determinabile “l’impatto di un possibile aumento delle infezioni nella seconda metà del 2022 o dell’emergere di nuove varianti”.

Domenico Quirico. L’America ci chiede la guerra totale

la Stampa)La guerra è un continente misterioso. Aperto alle svolte e alle sorprese, i fatti gli passano sopra, di minuto in minuto entusiasmi, equivoci, feroci e la ispirano e la commuovono, e lasciano stratificazioni e sedimenti pari a quelli che segnano i grandi fiumi nel corso del tempo e ne deviano progressivamente il corso.


(la Stampa Domenico Quirico ) 

Ogni suo giorno è complesso, pieno di molteplici sensi, ogni parola del suo linguaggio è intriso di bugie o di fulminanti dichiarazioni di sincerità.

Al di sotto della sua superficie si muovono realtà più nascoste oscure e misteriose che sembrano fuori dalla storia, invisibili nella loro gigantesca passività, all’occhio minuzioso che cerca, armato di un metodo e della lezione dei casi precedenti, di darle una logica. Ebbene: da ieri tutto è più chiaro, la guerra si è resa visibile, si è fatta palese nella meta finale.

Gli americani infatti hanno chiarito qual è il loro scopo, a cosa muovono le attuali e prossime mosse. Washington ritiene che la presenza di Putin e della sua Russia, dopo l’invasione all’Ucraina, sia incompatibile con un minimo di giusto ordine internazionale: da autocrate che gioca a fare lo zar e con cui si poteva convivere nonostante il cattivo odore di galere, repressione e imperialismo spicciolo, è ora il pericolo pubblico numero uno per il mondo, fino al punto di compiere il gesto “genocida” nei confronti delle sue ultime vittime, gli ucraini.

Gallino, Luciano. Dizionario Di Sociologia [ocr] [1978] (PDF)


 

Biden mette la regina delle fake news russofobiche a capo del nuovo Ministero della Verità

 https://www.lantidiplomatico.it

 

Biden ha istituito il Disinformation Governance Board che ha il compito di contrastare le Fake news, con particolare riguardo alla Russia, cioè alla guerra ucraina. A dirigere il nuovo organismo è stata chiamata Nina Jankowicz (lo hanno riferito indiscrezioni mediatiche confermate dall’interessata).

La Jankowicz, scrive Antiwar è stata “disinformation fellow” presso “il Wilson Center ed è stata consulente del ministero degli Esteri ucraino nell’ambito della Fulbright Public Policy Fellowship, un programma gestito dal Dipartimento di Stato. La Jankowicz ha anche supervisionato programmi diretti a Russia e Bielorussia presso il National Democracy Institute, una Ong finanziata dal governo statunitense” (per intendersi una di quelle Ong che creano dissidenti e attivisti nei Paesi attenzionati dal Dipartimento di Stato).

La donna si è specializzata in disinformazione, in particolare russa, e sul ruolo della disinformazione nelle guerre moderne e future. Così recita la presentazione del suo libro più noto, pubblicizzato su Amazon: “Dall’inizio dell’era Trump, gli Stati Uniti e il mondo occidentale hanno finalmente iniziato a svegliarsi riguardo la minaccia posta dalla guerra online e sugli attacchi della Russia”.

“Europa appecoronata agli Stati Uniti”, parla Moni Ovadia

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Moni Ovadia è tante cose. Attore, cantante, musicista, scrittore. Soprattutto, è uno spirito libero che sa andare controcorrente, che non ha paura di “provocare”. E il suo j’accuse affidato a Il Riformista ne è una “esplosiva” riprova.

C’è da avere un po’ di paura di fronte a un pensiero unico in divisa e con l’elmetto?
In divisa e con l’elmetto, seduti nel salotto, però. Sì, sempre c’è d’avere paura di queste cose, di un “pensiero” militarista e militarizzato, che finisce pure per “silenziare” un signore vestito di bianco che ha avuto l’ardire di dire in faccia ai politici nostrani arruolati dalla Nato parole che devono essere scolpite nei nostri cuori e rilanciare in ogni dove: “Pazzi, Pazzi” a voler aumentare, 40 miliardi, le spese di guerra. Sì, di guerra. Perché tali vanno considerate. Ma c’è una logica in questa follia…

Gasolio negli USA: prezzo sempre più alle stelle! L’inflazione esplode

 https://scenarieconomici.it/

 

I prezzi del diesel, linfa vitale dell’industria, hanno raggiunto all’ingrosso, sul mercato USA, i 5,16 dollari al gallone , 1 dollaro in più rispetto alla benzina.

“Mentre i prezzi della benzina ottengono gran parte dell’attenzione, il gasolio, che in generale è il carburante che muove l’economia, ha superato silenziosamente il suo record recente poiché le scorte di distillati, che includono diesel e carburante per jet, sono crollate al livello più basso degli ultimi anni”, i media hanno citato Patrick De Haan, capo dell’analisi petrolifera di GasBuddy, come dicendo.

De Haan ha avvertito che se le scorte di distillati statunitensi scenderanno molto ulteriormente, di cinque milioni di barili, saranno inferiori rispetto a qualsiasi altro momento degli ultimi due decenni.

“UCRAINA, L’ALTRA VERITÀ”

TUTTI I MOTORI DI RICERCA SONO EFFETTIVAMENTE CONTROLLATI DAL GOVERNO DEGLI STATI UNITI

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29.04.2022

Essendo diventato ampiamente noto che i risultati di ricerca di Google escludono qualsiasi scoperta che dimostri la falsità delle accuse chiave del governo degli Stati Uniti in merito alle relazioni internazionali (come l’affermazione del governo degli Stati Uniti secondo cui il governo ucraino non è controllato da fascisti razzisti o “nazisti” in quanto in realtà è ed è sempre stato dal febbraio 2014), molti ricercatori hanno iniziato a utilizzare altri motori di ricerca, come DuckDuckGo, che viene pubblicizzato sulla rete liberale neoconservatrice National Public Radio (NPR) americana come un’alternativa a Google. Tuttavia, il 9 marzo, il CEO e fondatore di DuckDuckGo, Gabriel Weinberg, ha pubblicato un tweet dicendo «Come tanti altri sono disgustato dall’invasione russa dell’Ucraina e dalla gigantesca crisi umanitaria che continua a creare. #StandWithUcraina. In DuckDuckGo, abbiamo implementato aggiornamenti di ricerca che declassano i siti associati alla disinformazione russa».

TRAPPOLA STRATEGICA

 https://www.geopolitika.ru/

 

29.04.2022

La stabilità regionale è in gioco con la crescente potenza militare dell’India nella regione. L’India ha cercato di rafforzare la sua muscolatura militare per contenere Cina e Pakistan. Dopo aver cercato di ottenere il sostegno dello Sri Lanka e del Bhutan per raggiungere gli obiettivi strategici, l’India sta ora lavorando instancabilmente per il supporto strategico delle Maldive. La piccola nazione insulare delle Maldive è strategicamente molto importante sia per la Cina che per l’India poiché possiede alcune rotte strategiche. Al posto della crescente concorrenza strategica nella regione, l’India ha deciso di sbarcare le sue forze di terra in Nepal. È interessante notare che il governo in carica delle Maldive a favore dell’India guidato dal primo ministro Sher Bahadur Deuba ha dato il segnale verde alla proposta indiana. Se questa proposta indiana si concretizzerà, ciò creerà una corsa agli armamenti e una competizione strategica nella regione.

venerdì 29 aprile 2022

Nell'interesse di chi Draghi ci trascina dentro questo conflitto? - Davi...

"Quel 43% di opinione pubblica non è rappresentato dalla politica"

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Del confronto tra Santoro e Mieli, andato in onda ieri sera su La7, mi ha colpito una frase pronunciata dopo che Formigli ha mostrato il sondaggio sull'invio di armi all'Ucraina. Di fronte alla schiacciante maggioranza degli italiani contrari alla guerra (in un contesto dominato dai guerrafondai e dal conformismo di molti intellettuali) Santoro ha detto più o meno: "Quel 43% di opinione pubblica non è rappresentato dalla politica.".

Bitcoin: la criptovaluta diventa di corso legale in Repubblica Centro Africana!

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La Repubblica Centrafricana (CAR) ha adottato bitcoin come moneta a corso legale, ha affermato mercoledì l’ufficio del presidente.

La mossa rende il paese africano la seconda nazione al mondo ad adottare ufficialmente BTC come valuta legale, consentendo ai suoi cittadini di utilizzarlo nel commercio regolare e di pagare le tasse.

I legislatori di CAR hanno approvato all’unanimità un disegno di legge che legalizza l’uso delle criptovalute nel paese e rende il bitcoin e il franco CFA a corso legale.

Il presidente Faustin Archange Touadera ha poi firmato la misura in legge, ha affermato in una nota il suo capo di stato maggiore Obed Namsio.

Il CAR “è il primo paese in Africa ad adottare bitcoin come moneta a corso legale”, ha affermato Namsio.

“Questa mossa colloca la Repubblica Centrafricana sulla mappa dei paesi più audaci e visionari del mondo”.

Cialtroni di guerra e di governo: la risposta russa è in arrivo

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Siamo purtroppo nelle mani di cialtroni di vaccino e di governo che adesso con la medesima incompetenza e malafede, l’una incistata nell’altra, si sono arruolati nelle schiere della guerra e faranno pagare ai cittadini un prezzo carissimo le loro azioni sconsiderate. Una recente dichiarazione del governo cinese recita: “Gli Stati Uniti continuano a fornire all’Ucraina denaro e armi. Il loro vero obiettivo non è raggiungere la pace, ma la continuazione del conflitto. Come dicono loro stessi, il loro obiettivo è indebolire la Russia. Per quanto riguarda poi il fatto che gli Stati Uniti portino pace o guerra, sicurezza o caos, il mondo conosce la risposta a queste domande”. Certo il  mondo lo sa, a parte l’Europa che ormai sembra confusa su tutto e lo sa a maggior ragione anche Mosca che proprio per questo ha evitato di impegnare troppe forze in Ucraina e di sguarnirsi in altri settori con il pericolo di trovarsi di fronte ad attacchi inaspettati.

Fuga dall’Euro Di Guido Salerno Aletta

 https://comedonchisciotte.org

 

capitali fiutano sempre il pericolo, e fuggono sempre per tempo dall’area valutaria su cui si addensano nubi di tempesta.

L’unico barometro a disposizione di tutti, quotidianamente, è il tasso di cambio tra le valute: quello tra euro e dollaro è sensibilissimo, ha oscillazioni pazzesche di mese in mese, di anno in anno. Non sono le transazioni commerciali che lo influenzano, bensì i movimenti di capitale tra una sponda dell’Atlantico e l’altra.

Prima di guardare a quello che sta accadendo in questi mesi all’euro, è più istruttivo rivolgere lo sguardo all’indietro, alla vigilia della Grande Crisi Finanziaria che ha colpito gli Usa nel 2008, culminata con il fallimento della Lehman Brothers a settembre.

I mercati sapevano bene quello che stava accadendo, la crisi dei mutui sub-prime che avrebbe devastato i bilanci di centinaia di banche, di fondi di investimento e di privati investitori, richiedendo interventi di portata gigantesca da parte degli Stati e delle Banche centrali per superare il collasso dei mercati: nessuno prestava più i soldi a nessuno, perché non sapeva se il debitore aveva in bilancio titoli tossici, ormai privi di alcun valore. Avrebbe prestato i soldi ad un soggetto già virtualmente fallito.

Fuori l’Italia dalla guerra di Manlio Dinucci

 https://www.sovranitapopolare.org

 

Il presidente Biden ha richiesto al Congresso altri 33 miliardi di dollari per armare e addestrare le forze ucraine, che si aggiungono ai 20 miliardi già stanziarti e forniti a Kiev: in totale oltre 50 miliardi di dollari dal 2014 destinati alla guerra contro la Russia. Allo stesso tempo il segretario Usa alla Difesa Lloyd Austin ha incontrato in Germania i rappresentanti di oltre 40 paesi, tra cui l’Italia, per pianificare altre spedizioni di armi. Ciò comporta una enorme spesa militare in denaro pubblico sottratto alle spese sociali. Ad esempio, l’obice M777 fornito alle forze ucraine può sparare a 40 km 7 proiettili Excalibur al minuto. Ciascun proiettile costa 112.000 dollari. Quindi in un minuto l’obice spara proiettili del costo equivalente a 25 stipendi lordi annui (secondo la media italiana).
Usa e Nato conducono in tal modo in Europa una guerra per procura contro la Russia, iniziata con il colpo di stato del 2014 e l’attacco alle popolazioni russe di Ucraina. Ne è drammatica testimonianza la strage di Odessa del 2 maggio 2014, compiuta dalle forze neonaziste – Pravi Sektor, Battaglione Azov e altre – che da allora hanno assunto il potere a Kiev. Il regime instaurato in Ucraina, rappresentato pubblicamente dal presidente Zelensky, ha imposto un partito unico e un unico canale televisivo, chiudendo 11 partiti politici e tutti gli altri canali televisivi; ha redatto una lista di proscrizione di migliaia di giornalisti indipendenti e attuato una sistematica campagna di torture e assassini per eliminare ogni opposizione.

Lend-Lease Act, il salto di qualità della guerra in Ucraina è avvenuto

 https://visionetv.it


Gli Stati Uniti hanno approvato definitivamente ieri, giovedì 28, l’uso del Lend-Lease Act (“Legge affitti e prestiti”) col quale finanziarono la Gran Bretagna e gli altri alleati durante la Seconda guerra mondiale. Il salto di qualità della guerra in Ucraina è dunque avvenuto.

I Governi europei, a quanto risulta, non hanno mosso un dito per proteggere i popoli europei dalle conseguenze che inevitabilmente ricadranno su di loro, se non altro per motivi geografici. Fra gli Stati Uniti e la guerra che così generosamente sponsorizzano invece c’è tutto l’oceano Atlantico.

Il Lend-Lease Act stanzia 33 miliardi di dollari. Un’enormità di soldi, una quantità immane. Non solo per l’Ucraina, ma anche a favore di Paesi, tipo Polonia ed altri in Europa orientale, eventualmente coinvolti dal conflitto con la Russia. L’estensione della guerra, magari a cominciare dalla Transnistria, è dunque messa ampiamente in conto.

Nicolai Lilin: "L'Ucraina oramai non esiste più"

Desecretati documenti sui crimini dei banderisti

 https://www.voltairenet.org

 

Il governo russo ha desecretato documenti relativi a processi a banderisti risalenti alla fine della Grande Guerra Patriottica (seconda guerra mondiale).

Si tratta di documenti che attestano atroci crimini di guerra commessi dai banderisti contro civili ucraini nel 1944 e 1945, durante il ritiro dei nazisti di fronte all’avanzata dei sovietici. Un documento del ministero del III Reich per i Territori occupati dell’Est, guidato da Alfred Rosenberg, comprova l’esistenza di un piano delle forze banderiste e naziste per l’annientamento totale del Donbass e della sua popolazione.

I documenti possono essere consultati in quattro parti sul sito Il potere è nella verità.

L’Ucraina odierna ignora questi fatti perché, dopo la fine della seconda guerra mondiale, i banderisti e i nazisti del Blocco Antibolscevico delle Nazioni (ABN) hanno pazientemente riscritto la storia del Paese. La loro versione, svincolata dalla realtà, è diventata la vulgata degli ucraini di oggi.

Puoi consultare i documenti NBA sul nostro sito web
 Corrispondenza ABN (in inglese) 1950-2000
 ABN Korrespondenz (in tedesco) 1949-55
 Trimestrale ucraino (in inglese) 1944-85
Se hai altri documenti, inviaceli.

Traduzione
Rachele Marmetti

Lettere dell'obbligo perentorio

Putinfobia Giulietto Chiesa, Nicolai Lilin


 

Folle escalation per nascondere la sconfitta

 https://ilsimplicissimus2.com

 

L’Ucraina sta crollando: mentre vengono distrutte ogni giorno enormi quantità di armi occidentali, aumentano sia le perdite di Kiev che le rese di massa senza che nemmeno sia iniziato davvero  l’assalto generale alla sacca del Donbass, ed è  per questo che gli Usa in combutta con la svergognata Polonia, stanno mettendo in piedi una escalation che riguarda l’estremo occidente dell’Ucraina cercando inoltre di coinvolgere la Moldova in un’azione contro la Transnistria che è una parte del Paese vicina alla Russia piuttosto che alla Romania ed è di fatto separato. Visto che a Chisinau, la capitale non comanda la leader Maia Sandu, ma Hans Martin Sieg e lo stratega politico americano Jason Smart, i quali agiscono su istruzioni  dirette della Nato ci sono poche speranze che il Paese possa fare i propri interessi e non quelli del padrone. Visto poi che le forze della Moldova sono scarse e certamente di gran lunga inferiori a quelle della Transnistria  dovrebbe esserci un’ entrata non ufficiale nel conflitto della Romania, altro Paese burattinato, in caduta libera e del tutto spodestato dalla capacità di decidere il proprio destino.

TAR ABRUZZO SBUGIARDA SPERANZA: “GARANTIRE SOSTENTAMENTO AI SOSPESI!”

 https://www.byoblu.com

 

TAR ABRUZZO SBUGIARDA SPERANZA: "GARANTIRE SOSTENTAMENTO AI SOSPESI!"

Com’era prevedibile la legislazione imposta dal Governo Draghi in tema di obbligo vaccinale sta subendo un’ondata di ricorsi.

Tutti i ricorsi, vinti, contro il Governo

Fin dall’inizio su Byoblu, grazie agli interventi di avvocati ed esperti del diritto, abbiamo messo in evidenza tutte le contraddizioni giuridiche dietro a quest’imposizione che avrebbero dovuto portare ad una bocciatura da parte della magistratura.

Anche se con lentezza e una certa dose di timidezza, diversi tribunali in tutta Italia stanno esprimendo pareri decisamente contrari a quelli del legislatore. Vi avevamo dato conto della sentenza del Tribunale di Ivrea che aveva imposto all’ASL di pagare le retribuzioni mancate ad un’infermiera sospesa perché non vaccinata.

ATTACCO FRONTALE ALLO STATO DI DIRITTO – STEFANO RE

Le mogli degli Azov: Onlyfans a Porta a Porta

 https://visionetv.it

 

Pare che ieri sera a Porta a Porta ci sia stata una lacrimevole sfilata di belle ragazze che si spacciavano per “le mogli degli Azov”, le quali hanno tentato di commuovere il pubblico di RaiUno con la triste sorte dei loro mariti nei sotterranei dell’Azovstal.
A parte l’uso indegno dei nostri soldi, che tutti siamo costretti a pagare nella bolletta della luce, è evidente che la battaglia per l’umanizzazione dei nazisti si intensifica. D’altronde, è ormai chiaro che l’opinione pubblica italiana non si convertirà mai all’intervento bellico diretto finché ritiene che il proprio Paese stia dalla parte di un governo nazista. Quindi le si tentano tutte per convincerci di una narrazione improbabile, che vede gli Azov come coraggiosi partigiani che difendono il proprio sacro suolo dall’invasione di un cattivo aggressore.

Già, perché la frase magica di questa operazione pubblicitaria è proprio “C’è un aggressore ed un aggredito”: avete notato come ne venga richiesta la recita ad ogni intervistato? Un po’ come quando in tv si doveva professare la fede “i vaccini sono sicuri ed efficaci” anche prima di commentare i risultati del basket. E’ una dichiarazione su da che parte si stia e che dà la patente di intervistabile.

Missili su Kiev durante la visita del segretario Onu Guterres

 https://visionetv.it


Si tratterebbe di un attacco russo quello lanciato ieri,  alle 19,30 locali, nella zona nord occidentale della città di Kiev: la zona interessata sarebbe quella dell’ambasciata britannica e e del ministero degli Esteri.

Il raid, che secondo il Sole24Ore sarebbe stato confermato da Mosca,  è arrivato esattamente al termine della conferenza stampa congiunta del presidente ucraino Zelensky e del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, che si trovava in visita in Ucraina.

Mastodon: verso il fediverso e oltre!

 https://gioxx.org

 

La corsa alla notizia dovrebbe ormai essere scemata, puoi quindi prendere un bel respiro, sederti, leggere qualche riflessione, uno spunto che probabilmente ti tornerà utile. Voglio lasciare che questo articolo parta con il pensiero condiviso riassunto dall’affermazione di Gabriele: Twitter ha un problema. Mastodon non è la soluzione. Ed è esattamente qui che accodo un’ulteriore citazione, stavolta di Alfonso (che però non è pubblicamente accessibile): il problema, in generale, è la razza umana. E via così che si parte in scioltezza!

È tutta colpa di Musk

No. Si tratta solo dell’ultimo tassello probabilmente, o per lo meno per molti che hanno urlato scappando via il più lontano possibile (riporto qui l’articolo de Il Post per capire di cosa sto parlando, ammesso tu non lo abbia già appreso dalle millemila fonti che ne hanno già fatto parola: ilpost.it/2022/04/26/musk-twitter). Il problema di cui soffre il mio Social Network preferito (uno dei primi, uno di quelli rimasti tutto sommato tali nel corso degli anni) è dovuto a una moltitudine di motivi, non per ultimo il sovraffollamento di troll e bot che ne hanno reso l’esperienza più deleteria, tossica, a tratti impossibile. Occorre pazienza e una bolla di utenti e contenuti curata, che non permetta agli occhi di sanguinare, in barba quindi al comportamento predefinito di Twitter che propone una timeline “intelligente” basata su contenuti che dovrebbero interessarci, ma che in fondo non interessano proprio nessuno, o per lo meno nessuno sano di mente.

Ora più che mai, liberate Assange!

 https://www.sinistrainrete.info

 

di Lorenzo Tecleme

Le porte della galera, mai aperte per chi ha commesso i crimini di guerra denunciati da Wikileaks, si spalancano per chi quei crimini li rivela

Il suo nome è sconosciuto alle cronache per anni. Attivista e giornalista con un passato da programmatore, nel 2006 Julian Assange fonda Wikileaks, un portale specializzato in fughe di notizie pescate negli archivi di governi e grandi aziende. L’idea alla base del progetto è la trasparenza, concetto caro tanto al pensiero di sinistra quanto a quello più genericamente libertario. «Tre cose non possono essere nascoste a lungo: la Luna, il Sole e la Verità» è stato lo slogan di Wikileaks.

Attacco hacker ad Associazione bancaria italiana, chiesto riscatto

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 Il sito web e la rete interna dell’Associazione bancaria italiana (Abi) è stato vittima di un attacco hacker per mezzo di ransomware. I dati trafugati contengono informazioni sensibili quali numeri di carte di credito, certificati medici, prospetti di budget dell’associazione e timbrature dei cartellini del personale. Gli hacker che hanno realizzato l’attacco hanno chiesto il pagamento di un riscatto. Al momento il portale Abi risulta rallentato e non del tutto visualizzabile. In una nota, Abi ha fatto sapere di essere nel mirino di attacchi informatici da febbraio di quest’anno.

Il COPASIR autorizza il governo a mantenere segreta la lista delle armi inviate a Kiev

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Il COPASIR (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) ha autorizzato nelle scorse ore il governo a mantenere segreta la lista del materiale bellico da inviare a Kiev. Come accaduto lo scorso marzo, in occasione del primo invio di armi all’Ucraina, i dettagli degli aiuti militari non saranno divulgati né ai cittadini né ai parlamentari. Dato il ricorso al decreto interministeriale, atto amministrativo e fonte secondaria del diritto, l’esecutivo non dovrà tener conto del voto del Parlamento per poter procedere, facendo esclusivo riferimento alla norma che ha prescritto il decreto: la legge 5 aprile 2022, n.28, nata non su iniziativa parlamentare ma governativa, essendo di conversione del decreto-legge 25 febbraio 2022, n.14, recante “Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina” e caratterizzato dalla questione di fiducia posta dall’esecutivo.

Shostakovich, "Leningradskaia": nazismo ieri e oggi, una nobile lotta contro il male

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di Nora Hoppe e Tariq Marzbaan

La Settima Sinfonia di Shostakovich è stata scritta nel 1941, per la maggior parte durante l'assedio di Leningrado da parte dell'esercito nazista.

Il Corriere della svastica - Il Controcanto - Rassegna stampa del 29 Aprile 2022

Incredibile e spregiudicata operazione del Corriere della Sera che si trasforma in portavoce ufficiale del battaglione nazista Azov per rispondere probabilmente ad ordini che vengono direttamente da Londra. La Repubblica dei Transumani loda il presidente Biden pronto ad armare gli ucraini fino a quando non moriranno tutti. La Verità ricorda meritoriamente il ruolo dell'Italia di Mattarella nel corso della guerra alla Jugoslavia del 1999. Buon ascolto!
 
visionetv.it
 

 


Minniti. “Non possiamo escludere la Terza guerra mondiale”. L’ha detto davvero.

Marco Minniti, ex sottosegretario ai servizi segreti ex ministro dell’interno ora esponente dell’industria delle armi, in confronto con me a L’aria che tira La7 ha testualmente detto: “Non posso escludere terza guerra mondiale”.

 

Ma ci rendiamo conto che stanno sdoganando e normalizzando la guerra atomica ? Voi restereste calmi e compassati di fronte ad affermazioni come questa ? Io NO.

Molti mi dicono: che ci vai a fare in trasmissioni dove appena parli di pace ti azzannano in gruppo e non ti fanno più parlare? Ecco oggi ritengo sia stato utile andarci perché nella foga dell’assalto guerrafondaio a Minniti è scappata la verità: che il partito della guerra di cui fa parte mette in conto anche la terza guerra mondiale.

È necessario che si sappia dove sono disposti a portarci e bisogna essere ancora più fermi e decisi, non mollare di un millimetro, di fronte alla guerra e alla propaganda di guerra.

Bisogna disertare e far disertare la guerra prima che sia troppo tardi.

Massimo Fini: La pietà di “Pedro”, vera resistenza

Pier Luigi Bellini delle Stelle. Chi era costui? Credo che pochi degli italiani di oggi lo sappiano. Il Conte Pier Luigi Bellini delle Stelle, in arte “Pedro”, è stato il comandante di quel manipolo di partigiani che con un’azione audacissima, in sette fermarono una colonna di 300 tedeschi, in ritirata, ma pur sempre armati di tutto punto, catturarono sulle montagne del lago di Como, a Dongo, Mussolini, che in quella colonna si era nascosto, e alcuni gerarchi in fuga.

 

(Massimo Fini – massimofini.it)

Pedro trattò Mussolini e gli altri con la pietà che sempre si deve ai vinti. Ma da Milano arrivò un altro gruppo di partigiani, con le divise nuove di zecca, comandato dal “colonnello Valerio”, alias il ragionier Walter Audisio, il quale massacrò, strappandoli ai laceri uomini di Pedro, Mussolini e i gerarchi, quelli responsabili e quelli meno responsabili, eppoi li fece appendere per i piedi a piazzale Loreto. A Dongo, al momento dell’arrivo degli uomini del colonnello Valerio, ci fu un momento di indecisione: Pedro e i suoi, che erano sulle montagne da due anni, non credettero sulle prime che gli uomini con le divise così bene in ordine fossero davvero dei partigiani. Poi Valerio esibì un ordine del CLN e il resto andò di seguito.

Il governo dei migliori infrange l’articolo 11 della Costituzione.

In un interessante e istruttivo articolo del 2007, il professor Michele Ainis osservava sconsolato che eventi successivi all’entrata in vigore della Costituzione e un dibattito equivoco all’interno del Parlamento sulla guerra in Kosovo avevano consentito “un colpo di spugna non soltanto sull’articolo 11, ma inoltre sull’articolo 78 della Costituzione, secondo cui ogni guerra dev’essere preceduta dalla delibera parlamentare”.


(DI FILORETO D’AGOSTINO – Il Fatto Quotidiano)

La preoccupazione dell’autore era rivolta all’uso spregiudicato, e non adeguatamente condannato, di una prassi contraria ai principi costituzionali eppure ampiamente osservata fino a divenire una contro-Costituzione, ispirata, si aggiunge qui, al criterio della mera ricezione della volontà e soprattutto dell’arbitrio dei potenti e, per questo, in aperto e insanabile contrasto con i principi di sovranità popolare, legalità e uguaglianza. Tra le vittime illustri della prassi anticostituzionale va perciò annoverata anche quella disposizione che enuncia il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. 

Quindici anni dopo il saggio di Ainis la situazione è perfino peggiorata, anche se la norma viene ribadita a ogni piè sospinto nei media e nelle dichiarazioni ufficiali come antecedente di rito rispetto ad affermazioni e proposte esattamente contrarie, fino a giungere alla demonizzazione di chi osa manifestare anche solo una minima perplessità sulla congruenza dell’azione politica nell’attuale frangente. Gli studi sulla prima proposizione dell’articolo 11 hanno messo bene in luce che, trattandosi di ripudio e non già di rinuncia, il parametro costituzionale formula “anche una direttiva generale di politica estera… un invito a perseguire attivamente una politica pacifista” (Antonio Cassese). Come tale interpretazione possa coniugarsi con il linguaggio, i toni e taluni contegni dei nostri esponenti governativi e, a cascata, dei media è difficile da giustificare.

Tranquilli...Gas: appena otto anni e abbiamo svoltato.

Avete presente quei film dove c’è un tritacarte che riduce i documenti compromettenti in coriandoli e striscioline prima dell’irruzione della polizia? Ecco, se vi informate sulla grande stampa dopo le prime pagine munitevi di forbici, colla (e lente d’ingrandimento).

 

(Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano)

Quindi, sfogliate, tagliuzzate, mettete in relazione una frase qui e una là, compattate il tutto e alla fine capirete che ci aspetta un futuro, diciamo, di melma. Domanda a caso: nei prossimi mesi riceveremo sufficiente energia per non inceppare la produzione industriale e la vita delle famiglie? Risposta complicata? Tranquilli, abbiamo lavorato per voi. “Il rischio di un blocco totale del gas da parte della Russia è ormai il vero incubo dell’Ue” (Repubblica). Ma niente paura, poiché “Bruxelles risponde con il bando sul petrolio. Scatterà da settembre” (be’, allora siamo a cavallo). “Se venisse a mancare il gas russo, al netto di tutte le contromisure studiate per attutire le conseguenze, nei prossimi mesi il governo sarebbe costretto a razionare le scorte” (Corriere della Sera). “Già dal primo maggio vengono adottate alcune misure. C’è una prima stretta sui termosifoni e condizionatori delle pubbliche amministrazioni e delle scuole”. Ottimo, andiamo verso l’estate e dunque sul riscaldamento possiamo stare tranquilli, tanto più che le scuole saranno chiuse. “Subito più carbone, poi nuovi alleati. Così l’Italia non resterà a secco” (Repubblica).

Infatti, “c’è un piano che arriva a metà dell’anno prossimo, di più largo respiro, perché punta a una situazione strutturale: trovare Paesi produttori in grado di sostituire più della metà del gas al momento garantito da Mosca”. Metà dell’anno prossimo?

Bugie e idiozie hanno le gambe corte

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Problemi di alfabeto

Come si conviene al munizionamento di bugie ed idiozie della Ue il primo atto di guerra contro la Russia è stato quello di mettere all’indice la lettera Z che appare su molti mezzi militari russi e che è stato interpretato come un riferimento a Zelensky, ragion per cui per cui la disgraziata lettera è stata bandita e è sostituita con la S, che in molte lingue sassoni e specie in tedesco è praticamente uguale come suono.  Poi è stata la volta della V di vittoria per la quale la sostituzione è stata molto più problematica e alla fine esausti di queste cazzate da bambini di 5 anni (l’età mentale che il potere attribuisce ai propri sudditi) si è un po’ glissato. Ma adesso i russi per sfottere l’infantilismo occidentale mettono sui mezzi militari tutte le lettere  dell’alfabeto latino. Nella speranza che almeno adesso l’informazione occidentale sia impossibilitata a scrivere le consuete cazzate.

Finti carri armati

Polli per Kiev

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Anna Lombroso per il Simplicissimus

Ci sono tanti modi per mettere le mani sulla scuola pubblica. Il più potente consiste nell’impoverirla, nell’umiliare gli insegnanti, ricattandoli e condizionandoli in modo che diventino partecipi e ripetitori di messaggi coerenti con la religione del mercato che ci vuole capitale umano da sfruttare mettendo ai margini che non si allinea, penalizzato in quanto eretico e parassita.

L’effetto desiderato consiste nel valorizzare il sistema educativo privato, più organizzato e nel quale le famiglie diventano clienti e investitori con diritto di parola e di orientamento proporzionato al volume di spesa stanziato, sia nella struttura scolastica che nelle risorse aggiuntive collocate in corsi, impiego profittevole del tempo libero, viaggi di istruzione come esemplarmente rappresentato dal curriculum che sono tenuti ad esibire i candidati alla maturità.

PERCHÉ LE MIOCARDITI POST VACCINO COLPISCONO GIOVANI E ATLETI?

MENO TEST DI SICUREZZA SUGLI OGM

Ministro Speranza: mascherine obbligatorie fino al 15 giugno in alcuni luoghi al chiuso

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Le mascherine resteranno obbligatorie fino al 15 giugno in alcuni luoghi al chiuso: è ciò che sostanzialmente avrebbe affermato – secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa – il ministro della salute Roberto Speranza. Nello specifico il ministro, che secondo quanto dichiarato dovrebbe firmare a breve un’ordinanza relativa alla proroga in questione, avrebbe affermato che le mascherine rimarranno obbligatorie “nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, per gli spettacoli nei cinema, nei teatri e per tutti gli eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso”.

Draghi vuole mandare missili e mitragliatrici in Ucraina senza passare dal Parlamento

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eri, 27 aprile, è stato pubblicato sul Giornale ufficiale del ministero della Difesa il decreto interministeriale riguardante “la cessione alle autorità governative dell’Ucraina di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari“, che dovrebbe avvenire attraverso una lista secretata, come con i primi aiuti del Governo Draghi a Kiev. L’atto amministrativo, una fonte normativa secondaria, è stato il frutto di un lavoro congiunto tra i ministri degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (Luigi Di Maio), della Difesa (Lorenzo Guerini) e dell’Economia e delle finanze (Daniele Franco), che hanno apposto la loro firma sul documento. Per la sua entrata in vigore sarà necessaria la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, fase finale di una procedura abbreviata che non coinvolge (nello stato avanzato dell’atto) il Parlamento.

Infatti, il decreto interministeriale è prescritto sempre da una norma: nel caso specifico dell’”autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative dell’Ucraina”, si tratta della legge 5 aprile 2022, n.28, nata non su iniziativa parlamentare ma governativa, essendo di conversione del decreto-legge 25 febbraio 2022, n.14, recante “Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina” e caratterizzato dalla questione di fiducia posta dall’esecutivo.

La base militare nel parco non si farà: Draghi fermato dalla mobilitazione popolare

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Il Governo è stato costretto a fare un passo indietro: la base militare che sarebbe dovuta sorgere all’interno della Riserva naturale di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli per il momento non si farà. È stato infatti accolto l’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle e siglato dal vicecapogruppo Riccardo Ricciardi, che propone di “valutare un luogo alternativo per l’infrastruttura militare di Coltano (Pisa)”. La decisione del Governo di costruire la base nell’area verde aveva suscitato, nei giorni scorsi, una decisa opposizione politica e della società civile.

Con un decreto siglato il 14 gennaio e passato del tutto inosservato sino alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 23 marzo, il premier Mario Draghi e il ministro della Difesa Lorenzo Guerini avevano deciso di destinare parte dell’area protetta del parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli alla costruzione di una nuova base militare. La struttura, che avrebbe dovuto ospitare i carabinieri del gruppo paracadutisti Tuscania e le unità cinofile, avrebbe occupato un’area di circa 70 ettari, con conseguenze “irreversibili” sulla fauna e sulla flora locali. Il costo, stimato intorno ai 190 milioni di euro, sarebbe stato coperto da parte dei fondi del PNRR.

giovedì 28 aprile 2022

La solidarietà tra i popoli contro la guerra imperialista

L’attuale guerra Russia-Ucraina è di natura intercapitalista ed è il frutto dell’egemonia unipolare dell’imperialismo e della NATO contro la costruzione di un mondo multicentrico.  



Il mondo occidentale ha vissuto una crisi del ruolo degli Stati Uniti nell’economia internazionale, con gravi ripercussioni anche in campo monetario, poiché il dollaro ha perso il suo ruolo di valuta di riferimento mondiale. Per questo non si può sottovalutare l’importanza della moneta nel processo di sostituzione delle egemonie mondiali.

Siamo convinti, insieme a molti studiosi critici ed eterodossi, che le criptovalute siano uno strumento per uscire dal dominio finanziario egemonico degli Stati Uniti, tenendo sempre presente che la loro cecità è un fenomeno temporaneo, e che nei prossimi anni gli Stati e le organizzazioni sovranazionali cercheranno senza dubbio di controllarli con tutti i mezzi.

La situazione vissuta dai giovani dall’altra parte del mondo nord-centrico, con le dovute differenze, non è troppo lontana dalla situazione precaria vissuta dai giovani delle periferie dell’Unione Europea, con l’arrivo di migliaia di giovani dal Nord Africa sulla costa settentrionale del Mediterraneo per migliorare le loro condizioni, per poi ritrovarsi emarginati e sfruttati, mentre molti loro coetanei italiani, spagnoli, portoghesi e greci emigrano nei paesi dell’Europa centrale.

“Rinnovare i contratti? mai!”, ulula Assolombarda

Una volta gli “imprenditori” cercavano di nascondere la propria natura di grassatori sotto un velo di parole accomodanti, mentre provvedevano – se necessario – a “ungere” gli ingranaggi della decisione politica per volgerla a proprio favore.


Poi, con la lunga stagione neoliberista, i freni inibitori sono venuti meno. E anche le movenze della “buona creanza”. I governi passano loro ormai apertamente valanghe di “ristori”, oltre a incentivi e finanziamenti agevolati di ogni tipo, e non basta loro mai.

Quando poi qualche ministro – preoccupato dalla ancora silenziosa ma montante insofferenza sociale – chiede loro di lasciar cadere qualche spicciole di questi finanziamenti anche nelle tasche dei lavoratori dipendenti. Apriti cielo!

Il ministro del lavoro più accomodante che potessero trovare, il piddino Andrea Orlando, ha proposto l’ennesima valanga di aiuti alle imprese per aiutarle a far fronte alle difficoltà create dalla guerra in Ucraina (aumento dei prezzi delle materie prime, ecc).

Draghi ignora il Parlamento e tratta con Biden e Zelensky.

Oggi il ministro della Difesa Lorenzo Guerini riferirà al Copasir sul secondo decreto interministeriale per l’invio di armi all’Ucraina. Un provvedimento di Mef, Difesa e Farnesina, che contiene una lista secretata degli aiuti per Kiev. 

(DI LUCA DE CAROLIS E WANDA MARRA – Il Fatto Quotidiano)

E se dalla Difesa assicurano che è la fotocopia del primo, quel che è certo è che l’invio di artiglieria pesante (cannoni, obici, semoventi) non passerà per un voto del Parlamento. Palazzo Chigi aveva fatto filtrare la possibilità di un decreto da licenziare in Consiglio dei ministri. Ma è scomparso dal tavolo, “ammesso che ci sia mai stato”, per dirla come un’autorevole fonte di governo.
Guerini ipotizza un altro invio con nuovo decreto interministeriale. Senza un voto del Parlamento. Cartina di tornasole è la dichiarazione del dem Graziano Delrio, da sempre vicino al ministro della Difesa: “Il Parlamento ha autorizzato l’invio di armi a scopi difensivi: conoscendo la correttezza del premier e di Guerini, se ci fosse un cambiamento di prospettiva ci sarebbe una discussione in Parlamento”. Un’affermazione che adombra più di un dubbio. Draghi, peraltro, non ha al momento alcuna intenzione di riferire sul tema. Al massimo, raccontano fonti di governo, potrebbe limitarsi a rispondere in un Question time.

Obbligo vaccinale in Corte Costituzionale: se lo salveranno la Corte non...

Patrushev: «Nei laboratori biologici in Ucraina, gli scienziati militari statunitensi hanno creato un'arma biologica»

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Si è tenuta ad Astrakhan, una delle principali città della Russia meridionale, una riunione guidata dal Segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa Mikolai Patrushev. 

Prima dell'incontro - secondo quanto riporta il quotidiano Rossijskaja Gazeta - Patrushev ha discusso delle attività antiterrorismo e anti-sabotaggio, nonché della sicurezza nelle aree di confine, con l'inviato presidenziale Vladimir Ustinov e il governatore della regione di Astrakhan Igor Babushkin. Inoltre, è stata affrontata la situazione per garantire la sicurezza delle regioni di confine della Repubblica di Crimea e della regione di Rostov.

"Vi chiedo di garantire il funzionamento affidabile del sistema integrato di notifica di emergenza della popolazione in caso di minaccia e di situazioni di emergenza”, ha affermato Patrushev. 

Il dirigente russo si è poi soffermato sulle minacce biologiche. A suo avviso, la questione della biosicurezza è particolarmente rilevante visto che gli Stati Uniti hanno dispiegato i loro laboratori biologici in tutto il mondo, anche in prossimità dei confini della Russia. E parliamo, ovviamente, principalmente dell'Ucraina.