lunedì 28 gennaio 2013

Campagna di Rivoluzione civile: un contributo di 2 milioni e 200 mila euro dai partiti fondatori

L'Idv verserà nelle casse della nuova formazione di Ingroia quasi la metà della somma, Rifondazione 600mila euro, i Comunisti italiani 500mila, i Verdi 100mila. Altri fondi arriveranno da una sottoscrizione dei cittadini. "La tracciabilità sarà totale", garantisce il tesoriere.

repubblica.it di PASQUALE NOTARGIACOMO Anche il budget della campagna, composto principalmente dai fondi messi a disposizione dai quattro partiti che sostengono Ingroia, è stato appena definito. A comunicarcelo non è Costanza - "non dipende da me", dice - ma l'ufficio stampa della lista. Secondo questi dati Rivoluzione civile potrà contare su un tesoretto complessivo di 2 milioni e 200mila euro, grazie ai contributi dei partiti fondatori. Più del doppio, per fare un esempio, di quanto stanzierà uno dei principali rivali: Sel (circa un milione di euro). Uno sforzo notevole considerando che tre dei quattro partiti coinvolti nel progetto sono rimasti esclusi dall'ultima legislatura, con tutto quello che ne consegue in termini di ridimensionamento delle risorse.
LE QUOTE DEI PARTITI - "Una volta definita l'entità del progetto e inserita la somma nel bilancio preventivo" - spiega Costanza - "ci sarà un versamento proporzionale tra i soci fino al raggiungimento della quota". Nel dettaglio l'Italia dei Valori verserà quasi il 50%, con 1 milione di euro. A seguire Rifondazione Comunista con 600mila euro, i Comunisti Italiani con 500mila mentre il contributo più esiguo sarà quello dei Verdi con 100mila euro. Anche a questo scopo è stato aperto un conto corrente intestato a Rivoluzione Civile. "Sì, è stato definito questo contratto bancario. Non solo - continua il tesoriere - ho impostato subito un rapporto con un studio commercialistico e tutta la contabilità sarà certificata da una società di revisione". Altri fondi arriveranno da una sottoscrizione di cittadini che è allo studio: "La tracciabilità sarà comunque totale", garantisce Costanza.

IL RENDICONTO ONLINE - Ancora presto invece per conoscere le singole voci di spesa: "Tutte le notizie relative ai contributi, all'impianto del progetto, saranno messe sul sito. Pubblicheremo un rendiconto appena possibile, perché tutte le attività sono in progress. Sarà accessibile appena definiremo almeno l'80% delle spese. Credo realisticamente non prima di due settimane". Esclusa subito la presenza di grandi finanziatori privati: "Non ho visto al tavolo nessun imprenditore, nessun soggetto terzo. E neanche li abbiamo cercati. Noi guardiamo alle associazioni della società civile, che speriamo ci facciano da cassa di risonanza per le iniziative a livello territoriale e che non vivono certo di grandi sostegni economici". Una scelta che influenza il tipo di campagna: "Sarà soprattutto online. Ed è impostata, come avrà avuto modo di vedere, molto sulla comunicazione del candidato e sulle idee che lui porta avanti personalmente. Tutta la divulgazione passa dal dottor Ingroia. Il resto lo faranno le associazioni civili che vivono tra la gente. Questo momento d'incontro è la nostra politica", sottolinea Costanza.

SPESE PAGATE CON I RISARCIMENTI - Prima della definizione del budget complessivo non sono mancati momenti pionieristici. "All'inizio c'è stata un'anticipazione dei partiti soltanto per l'affitto della sede del Comitato elettorale a Roma, abbiamo fatto il logo, ma siamo in ritardo anche per i manifesti. Siamo partiti con tanta buona volontà e spirito di servizio". Leader in testa: "Ho visto che le spese di viaggio, aerei e alberghi, se l'è pagate da solo, senza chiedere niente a nessuno. Ha attinto ai suoi risparmi, probabilmente a qualche risarcimento ottenuto per azioni legali vinte. Ma" - conclude il tesoriere - "parliamo veramente di una piccolissima parte, un simbolo".
(27 gennaio 2013)

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