sabato 7 luglio 2018

Siria. Smentito l’attacco con armi chimiche a Douma. Svergognati i leader occidentali

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L’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) ha annunciato in un rapporto pubblicato il 6 luglio scorso, di non aver trovato la prova dell’utilizzo di gas nervino nell’attacco compiuto il 7 aprile nella città siriana di Douma. L’indagine sul campo era iniziata il 15 aprile scorso con gli ispettori dell’Opac arrivati nella città siriana. “Dai risultati è emerso che non sono stati usati gas nervini o prodotti derivati”, ha detto l’Opac in un rapporto provvisorio aggiungendo che “insieme ai residui di esplosivi, sono stati rinvenuti vari composti di cloro”. Nei bombardamenti morirono circa 40 persone, ma le veline dei mass media parlavano di 100 morti uccisi da gas nervino e armi chimiche e il fatto servì come pretesto a Usa, Gran Bretagna e Francia per scatenare un attacco missilistico contro la Siria.


L’ambasciatrice Usa all’Onu, Niki Halley, comparve in aula con delle foto dell’orrore di Douta, con una scenegggiata che a molti ricordò quella del suo predecessore Colin Powell con le provette delle armi chimiche in Ira. “Abbiamo la prova che la settimana scorsa sono state utilizzate armi chimiche in Siria da parte del regime” aveva detto il presidente francese Emmanuel Macron. La premier britannica Theresa May in un rapporto alla Camera dei Comuni aveva giustificato i raid della coalizione appoggiata da Londra (il giorno successivo Gentiloni fece altrettanto alla Camera dei deputati), affermando che era “Altamente probabile la responsabilità del regime siriano sulla base di una significativa mole di informazioni, provenienti da fonti aperte e d’intelligence”.

Le forze trovato armate russe in Siria avevano denunciato come nelle ricerche e nei rilievi effettuati nella zona di Ghouta est, di aver trovato “un laboratorio chimico e un deposito di sostanze chimiche sono stati trovati durante un’ispezione a Duma. Durante l’ispezione, gli specialisti hanno scoperto sostanze chimiche bandite. Inoltre hanno trovato un contenitore di cloro simile a quello usato dai miliziani per mettere in scena il falso attacco chimico”, aveva spiegato Alexander Rodionov, un portavoce delle truppe russe in Siria.
Sulla manipolazione dei fatti su quanto avvenuto a Douma vedi anche:
Attacco chimico a Douma? L’Oms smentita dai funzionari Onu sul campo
Siria. Robert Fisk: “A Douma non c’è stato attacco chimico”