sabato 28 marzo 2015

L'Unions fa grande la piazza, del Popolo. Dalle 14.30 la diretta dal corteo.


Tutto pronto per la manifestazione nazionale della Fiom, oggi pomeriggio a Roma, contro il Jobs act, per "i diritti, il lavoro, la democrazia". In piazza con lo slogan 'Unions', per indicare l’urgenza di mettere insieme "tutti i lavoratori", "perché‚ noi vogliamo unire tutto quello che il governo sta dividendo", insiste il leader dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini.

controlacrisi.org fabio sebastiani
E il Governo Renzi è il primo obiettivo, insieme all’apertura di un “processo costituente” per una opposizione sociale che produca un attacco diretto all’esecutivo.
Attesi almeno 50mila persone: stando ai numeri forniti dalla stessa Fiom, sono oltre 300 i pullman che raggiungeranno la capitale da diverse regioni, dalla Sardegna e dalla Sicilia arriveranno in aereo, altre delegazioni (come l'Ast di Terni) in treno, oltre a chi si muoverà autonomamente. A questi si aggiungeranno studenti e precari della provincia di Roma e i lavoratori e le lavoratrici di altre due categorie, scuola e bancari che non stanno nel conteggio Cgil in quanto hanno scelto di scendere in piazza per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro.
Per proseguire la lotta al Jobs act, il sindacato chiede un nuovo Statuto dei lavoratori ma sullo sfondo resta anche la possibilità di arrivare ad un referendum, che Landini rilancia: "Per cancellare leggi sbagliate, se necessario, quando il Parlamento non Š in grado di farlo, si può ricorrere anche all'azione diretta dei cittadini con i referendum abrogativi".
Tra gli altri punti al centro della piattaforma sindacale, la riforma delle pensioni con una "drastica" riduzione dell'età di uscita dal lavoro (a 60-62 anni), la lotta alle mafie, alla corruzione e all'evasione fiscale, la richiesta di un reddito minimo garantito.

Il messaggio sarà chiaro: "Le politiche del lavoro del governo Renzi non vanno bene. C'è una straordinaria necessità di un piano per il lavoro", rimarca il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che conferma la sua presenza in piazza ma dice no all’intervento dal palco, così come tutta la segreteria nazionale.
E alla vigilia interviene anche il premier: "Una manifestazione contro il governo, 'no news', non c'è titolo. Se guardo agli ultimi sabato mi pare che manifestazioni contro il governo ce ne siano state moltissime", afferma al termine del Cdm il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, chiedendo di non negare "la realtà dei fatti", considerando l'incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato già nei primi due mesi dell'anno grazie agli sgravi fiscali introdotti dalla legge di stabilità a partire da gennaio. Tema e data su cui vieneattribuita una gaffe a Landini in tv, sulle diverse entrate in vigore in vigore del nuovo contratto a tutele crescenti del Jobs act (da marzo) e l'avvio degli sgravi, previsti da gennaio conla legge di stabilità.
La scaletta degli interventi affida le conclusioni al solo comizio di Landini. Non mancherà una presenza politica: Sel con il presidente Nichi Vendola, Idv e Prc. Ma anche parte della minoranza Pd: hanno fatto sapere che ci saranno Pippo Civati, Stefano Fassina e Rosy Bindi.
La manifestazione non sarà comunque - a detta dello stesso Landini - la prova generale della coalizione sociale che è una proposta ancora da "costruire" (con il prossimo appuntamento che sarà convocato per aprile), ribadisce il leader della Fiom. Ad aprire il corteo, che partirà da piazza della Repubblica, saranno i lavoratori di Fincantieri, dietro lo striscione
"Fincantieri, giungla d'appalto. Più diritti, salario e sicurezza nei cantieri navali".
Paolo Ferrero, segretario del Prc, sottolinea come nelle ultime settimane Rifondazione Comunista abbia lavorato per la manifestazione del 28 marzo e garantito la mobilitazione ampia del partito. “Riteniamo infatti importantissima la piena riuscita della mobilitazione che riprende l'iniziativa sindacale contro il Jobs act e il governo Renzi – si legge in una sua nota - dopo lo sciopero generale di dicembre. Oggi più che mai vi è la necessità di aggregare forze ed allargare il perimetro della lotta contro le politiche di austerità per la costruzione dell'alternativa: la costruzione di una ampia coalizione sociale e la costruzione unitaria della sinistra politica - a cui siamo impegnati come Rifondazione Comunista - costituiscono due processi necessari e che possono positivamente rafforzarsi a vicenda”.

14.30 partita manifestazione Unions. Alcune decine di migliaia le persone che hanno invaso piazza esedra. Grande ressa intorno a Maurizio Landini. Trai primi striscioni dopo quello di apertura quello degli insegnanti precari.

15.20 Landini: "È una manifestazione politica? Certamente". Da quasi un ora il corteo sta sfilando e gli striscioni film ancora dominano il corteo tra slogan contro il lavoro precario e cori di "bella ciao".

15.30 Il corteo è appena entrato a Piazza del popolo mentre la coda è ancora a Piazza Esedra.
16.20 piazza del popolo è piena. Dal palco una rappresentante di Action: "lotte gemelle".
16.30 Interviene Stefano Rodotà dal palco: "Salario non per la sopravvivenza. Ciò che va bene per i lavoratori va bene per l'Italia".
17.25 Interviene Landini dal palco e chiama la Cgil alla riflessione: "Abbiamo sottovalutato il disastro sociale del lavoro precario. Basta lavoro precario".
18.10 Omaggio della piazza ai Cento anni di Pietro Ingrao 

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