venerdì 24 agosto 2012

Monti dell'Ortaccio, l'ok di Sottile "E' il sito più idoneo per la discarica"

Accordo sul dopo-Malagrotta. Il commissario straordinario conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi. "C'è un progetto rinnovato dell'avvocato Cerroni, proprietario del sito, ora l'autorizzazione della Conferenza dei servizi". Dure le reazioni della politica. Per il sindaco Alemanno "è una scelta sbagliata": Il presidente della Provincia Zingaretti parla di decisione "inopportuna alla luce della situazione di Valle Galeria". Polverini: "Fa parte dei siti indicati dalla Regione ma più volte abbiamo indicato inquinamento dell'area". Bocciatura anche da Sel, Idv e Radicali.

La decisione è presa. La futura discarica provvisoria di Roma si farà a Monti dell'Ortaccio. Dopo l'accordo tra Manlio Cerroni, il re dei rifiuti nel Lazio e patron di Malagrotta, e il commissario per l'emergenza rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, oggi è arrivata la conferma di quanto era già trapelato nei giorni scorsi. "Monti dell'Ortaccio mi è sembrato il sito più idoneo" ha detto Sottile. "Quello che mi ha portato a quella scelta è l'urgenza di provvedere alla questione rifiuti" ha aggiunto.

Sottile ha spiegato che c'è "un progetto 'rinverdito' di Cerroni, progetto che riguarda Monti dell'Ortaccio, di proprietà sempre dell'avvocato, e adesso si aprirà la procedura con la Conferenza dei servizi dove verrà adottata l'autorizzazione, se tutto corrisponderà alla normativa europea, nazionale e regionale". E proprio in quest'ultima frase si nascondono le maggiori insidie perché Regione,
Roma Capitale e Provincia di Roma hanno già espresso la loro contrarietà all'ipotesi di Monti dell'Ortaccio.
Sottile ha precisato che "la Conferenza dei servizi sarà convocata non appena saranno scaduti i termini per la consultazione e prima invieremo tutta la documentazione agli enti locali". Ha garantito infine che sul progetto di Monti dell'Ortaccio "ci sarà anche un esame dal punto di vista ambientale", e chiarito che "domani non terrò nessuna conferenza stampa".

Le reazioni. Durissimo il giudizio del sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Monti dell'Ortaccio è una scelta sbagliata, di fronte alla quale Roma Capitale ha sempre manifestato la propria contrarietà. Chiediamo al prefetto Sottile una immediata convocazione di tutte le autorità del territorio, Roma Capitale, provincia di Roma e Regione Lazio, per spiegarci quali sono le sue reali intenzioni" ha detto il primo cittadino.

E' "un errore la scelta di Monti dell'Ortaccio come sito provvisorio per la discarica di Roma" ha detto il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, che ha confermato "l'inopportunità di una scelta che ricade in un'area, come quella della Valle Galeria, già fortemente interessata da numerose attività potenzialmente inquinanti e nocive per la popolazione. Le preoccupazioni dei cittadini, che hanno convocato una fiaccolata il 4 settembre, sono fondate e vanno tenute assolutamente in considerazione. Nei mesi scorsi, con senso di responsabilità e di leale collaborazione istituzionale abbiamo affrontato questo problema indicando soluzioni alternative, mai fino in fondo tecnicamente verificate in conferenza dei servizi. La decisione del commissario Sottile verrà valutata dagli uffici tecnici della Provincia in Conferenza dei servizi: in quella sede sarà espresso il relativo parere tecnico giudicando il merito del progetto, il rispetto delle prescrizioni di legge e dei piani in vigore".

"Abbiamo trasmesso il plico - ha spiegato la presidente Renata Polverini - così come è stato ricevuto. Il sito Monti dell'Ortaccio è tra quelli indicati dalla Regione Lazio all'interno dell'analisi preliminare, tuttavia in più occasioni ho avuto modo di ricordare come quell'area sia già ampiamente contaminata dal punto di vista ambientale. Non conosciamo ancora il progetto di Colari e in sede di Conferenza dei Servizi, che dovrà essere convocata dal commissario Sottile, la Regione Lazio si esprimerà nel merito".

Il Partito democratico scarica la colpa su Alemanno: "Questo - dichiara il consigliere del Pd in Campidoglio Antonio Stampete - è il risultato della politica e dell'inadeguatezza della giunta Alemanno sui rifiuti, perché tra le promesse elettorali del sindaco c'era la chiusura di Malagrotta: invece si è fatto commissariare per non scegliere le alternative, dando così vita al rimpallo di responsabilità che ha prodotto l'attuale emergenza da cui il commissario Sottile ha fatto derivare la proposta Monti dell'Ortaccio". Quindi, "Alemanno è il responsabile morale di questa scelta ingiusta".

Anche il coordinatore regionale di Sinistra ecologia e Libertà Guglielmo Abbondati ha bocciato la scelta: "Monti dell'Ortaccio rappresenta l'epilogo sciagurato di una commedia dell'assurdo che ha visto protagonista la politica, con in testa il sindaco Alemanno e la presidente Polverini, per mesi impegnati prima nel ridicolo gioco dello scaricabarile e poi del toto-discarica, mentre il gestore di Malagrotta lavorava per succedere a se stesso nel monopolio della gestione dei rifiuti a Roma. L'eredità di questa emergenza costruita a tavolino, per non dover scegliere nonostante il loro ruolo imponeva di fare - aggiunge Abbondati - è la condanna di un territorio e di una comunità, quella della Valle Galeria, che vede ipotecato il proprio futuro, già da tempo compromesso da intollerabili disastri ambientali. Per lo meno risparmino le loro levate di scudi".

Contraria anche l'Italia dei Valori. Il senatore Stefano Pedica sarebbe addirittura "pronto ad incatenarsi" pur di scongiurare la scelta. "Un no secco a Monti dell'Ortaccio. I cittadini hanno detto chiaro e tondo che non vogliono un'altra Malagrotta e per uscire dall'impasse l'unica soluzione al momento è quella di portare i rifiuti all'estero - ha scritto in una nota - Per difendere la salute del posto sono pronto a incatenarmi, e spero lo facciano anche Zingaretti, Alemanno e Polverini".

Esprimono contrarietà alla scelta i consiglieri regionali radicali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo: "Con la scusa dell'emergenza - affermano - è stato indicato un sito che impatta su una zona già massacrata dalla partitocrazia di centro, di destra e di sinistra. Il disastro ambientale in corso nella zona di Malagrotta è ormai sotto gli occhi di tutti e l'ipotesi di un accordo tra l'avvocato Cerroni e l'Ama per una gestione congiunta della nuova discarica, di cui si parla in queste ore, non tiene conto della necessità di un affidamento con gara a evidenza pubblica. Quello che chiediamo - concludono Rossodivita e Berardo - è il rispetto della legge, proprio per questo invitiamo tutti i cittadini, in primis quelli di Valle Galeria, a sottoscrivere il referendum comunale per  la strategia rifiuti zero".