lunedì 27 agosto 2012

Il ddl anti-corruzione deve essere "concordato con noi" e "se non sarà concordato e si dovesse mettere la fiducia, il governo non avrà la nostra fiducia"

Pdl avverte Governo 'Se fiducia votiamo no'

ansa 27 agosto, 19:40

La ministra della Giustizia, Paola SeverinoLo dice all'ANSA il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, sottolineando che "anche noi vogliamo una legge contro la corruzione, ma vanno chiariti alcuni aspetti". Il ministro Patroni Griffi, che oggi in una intervista ha detto che il ddl va approvato "ad ogni costo anche con la fiducia", per Gasparri "ha parlato con l'entusiasmo del neofita. L'ho sempre apprezzato come ministro, perché ha sempre avuto un grande rispetto del Parlamento" ma oggi "ha fatto affermazioni preso da troppo entusiasmo". Il testo all'esame del Senato, ha chiarito Gasparri, "va migliorato in alcuni punti, per evitare che invece di combattere la corruzione si combattano altre cose".
CICCHITTO, TOTALMENTE D'ACCORDO CON GASPARRI - "Sul ddl anti-corruzione siamo totalmente d'accordo con quello che ha detto il senatore Gasparri". Così il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, dopo che Gasparri ha chiarito che in caso il governo ponesse la fiducia il Pdl non la voterebbe.

FERRANTI, GOVERNO AVANTI, PDL ESCA ALLO SCOPERTO  - "Quando si parla di provvedimenti anti-corruzione il Pdl pone sempre ostacoli. E' ormai una costante: almeno vengano allo scoperto, dicano cosa non gli va bene del testo che il parlamento ha già cominciato a discutere, perché non basta dire no alla fiducia. Fino ad oggi, non abbiamo avuto riflessioni di merito ma solo ultimatum al governo". Lo afferma Donatella Ferranti, capogruppo Pd nella commissione Giustizia di Montecitorio. "Il Partito democratico - prosegue - ha sempre sostenuto che il provvedimento anti-corruzione sia una priorità per il paese, dunque il governo vada avanti con fermezza, nell'interesse generale e con responsabilità anche di fronte agli impegni internazionali".
BERSELLI,GOVERNO RISPETTI CAMERE, DDL VA CAMBIATO - "Condivido l'esigenza di approvare al più presto il ddl anti-corruzione" ma il governo "non ci può chiedere di approvarlo così come è" perché sarebbe "poco rispettoso delle prerogative delle Camere". Lo dice all'ANSA il presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli, ricordando che il testo è al vaglio anche della commissione Affari costituzionali e che, pur d'accordo nel dare al ddl una "corsia preferenziale", "i tempi della discussione vanno concordati" tra le commissioni.