domenica 26 agosto 2012

Germania, scatta la cassa integrazione alla Opel

Al via da settembre la settimana corta in due stabilimenti della casa controllata dalla General Motors. Il direttore del personale: "Mercato dell'auto europeo al collasso". Migliaia i dipendenti coinvolti, dovranno rinunciare fino al 6% dello stipendio.

di rassegna.it 

La casa automobilistica Opel, controllata tedesca della General Motors, annuncia 20 giorni di cassa integrazione (si faranno con la settimana corta) da settembre fino alla fine dell'anno. Il provvedimento riguarda due siti in Germania, Rüsselsheim e Kaiserslautern. Circa 9.300 i dipendenti interessati dalla misura, finanziata dal governo federale,  che dovranno rinunciare fino al 6% del compenso netto mensile. "Il mercato automobilistico europeo - afferma in una nota il responsabile del personale, Kimmes Holger - è al collasso" e le misure utilizzate finora per adattarsi ai cali di produzione non bastano più. "Lo strumento della cassa integrazione parziale - ha aggiunto - è al momento una buona misura da prendere per superare questa fase di debolezza". "L'introduzione della cassa integrazione parziale - dichiara nello stesso comunicato il presidente Opel, Wolfgang Schäfer-Klug - garantisce posti di lavoro".
Il colosso tedesco prevede di utilizzare gli ammortizzatori sociali sia per il segmento di produzione, a partire da settembre, sia per l'amministrazione e dei servizi, da ottobre. Opel impiega presso la sua sede a Rüsselsheim 3.500 persone nella produzione e 3.300 nell'amministrazione. Il sito di Kaiserslautern impiega invece 2.500 persone. I circa 7.000 ingegneri dipendenti Opel centro di ricerca e sviluppo di Rüsselsheim non sono interessati dal provvedimento.