giovedì 21 febbraio 2013

Istat, crollano gli ordini nell’industria (-15,3%) e nell’edilizia (-14%)

Le variazioni negative più marcate si registrano nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-26,0%), nella fabbricazione di macchinari e attrezzature (-23,8%) e nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-21,9%). Incrementi invece degli ordinativi riguardano la fabbricazione di apparecchiature elettriche.

Industria

Gli ordinativi totali dell’industria registrano una riduzione congiunturale dell’1,8%, sintesi di un calo dell’1,3% degli ordinativi interni e del 2,5% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 3,7% rispetto al trimestre precedente. Secondo i dati dell’Istat nel confronto con il mese di dicembre 2011, l’indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 15,3%. Il calo tendenziale è il peggiore da ottobre 2009. Scoraggianti anche i dati nel settore delle costruzioni con un -14%, dato peggiore dal 1995.

I dati sull’industria. L’aumento più marcato si registra nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+11,4%), mentre il calo più rilevante si osserva nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-26,0%). Incrementi dell’indice grezzo degli ordinativi riguardano la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+11,4%) e la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+9,1%); le variazioni negative più marcate si registrano nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-26,0%), nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-23,8%) e nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-21,9%).
A dicembre il fatturato dell’industria, al netto della stagionalità, aumenta dello 0,8% rispetto a novembre, con una crescita dello 0,5% sul mercato interno e dell’1,5% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo registra una flessione del 2,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 20 di dicembre 2011), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 6,3%, con un calo del 9,2% sul mercato interno e dello 0,5% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano aumenti congiunturali per i beni strumentali (+3,9%) e per i beni di consumo (+0,1%), mentre sono in diminuzione energia (-0,8%) e beni intermedi (-0,1%). L’indice grezzo del fatturato scende, in termini tendenziali, del 9,2%: il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi. Nell’intero anno 2012 il fatturato è diminuito del 4,3% rispetto al 2011. L’incremento tendenziale maggiore del fatturato si registra – prosegue l’Istat – nel settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+25,1%), mentre la diminuzione più marcata riguarda le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-18,7%). Gli indici destagionalizzati del fatturato per raggruppamenti principali di industrie segnano variazioni congiunturali positive per i beni strumentali (+3,9%) e per i beni di consumo (+0,1%, con +2,5% per quelli durevoli e -0,4% per quelli non durevoli) e variazione negative per l’energia (-0,8%) e per i beni intermedi (-0,1%).
L’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario in dicembre diminuisce in termini tendenziali del 7,2% per i beni intermedi, del 6,8% per l’energia, del 5,9% per i beni strumentali e del 5,5% per i beni di consumo (-7,1% per quelli durevoli e -5,1% per quelli non durevoli). In dicembre, nel confronto con lo stesso mese del 2011, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario – rileva ancora l’Istat – segna variazioni positive nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+25,1%) e delle fabbricazioni di prodotti chimici (+1,7%); le contrazioni più significative si rilevano nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-18,7%), nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-13,2%) e nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-12,4%).
I dati sull’edilizia. L’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è aumentato dell’1,6% a dicembre scorso rispetto a novembre. Nella media del trimestre ottobre-dicembre ha registrato una flessione del 3,3% rispetto al trimestre precedente. L’indice corretto per gli effetti di calendario, a dicembre 2012, è diminuito in termini tendenziali del 15,4% (i giorni lavorativi sono stati 19 contro i 20 di dicembre 2011). Nella media dell’intero 2012 la produzione è diminuita del 14,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A dicembre l’indice grezzo ha segnato un calo tendenziale del 18,3% sullo stesso mese 2011. Nel confronto tra la media del 2012 e quella dell’anno precedente la produzione è diminuita del 14,0%. Si tratta, spiegano – del dato peggiore dall’inizio delle serie storiche (1995) e tiene conto sia della produzione di nuovi fabbricati sia della manutenzione.

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