domenica 25 agosto 2013

Una parola al giorno: Débâcle


Débâcle

debàkl
Sconfitta, batosta
dal francese: [débâcle] da [débâcler] liberare, disgelare.
L'immagine è quella del disgelo che provoca un'alluvione: ed in effetti è un significato che questa parola può ancora avere. Ma l'uso più ampio è quello figurato: la débâcle è un disastro clamoroso, una grave sconfitta. Infatti ricordiamo il romanzo di Zola, La débâcle, che narra della sconfitta di Sedan. Spesso si trova usata in un senso che non le è proprio vista la vaga assonanza con "dibattito": prima di usare una parola straniera, che effettivamente è in grado di impreziosire un discorso, si deve esser sicuri di conoscerne bene il senso. Si potrà quindi parlare di una débâcle elettorale, o di una débâcle calcistica, o amorosa.
Anche se il modo corretto di scrivere questa parola sarebbe [débâcle], visto che l'accento circonflesso non fa parte dei caratteri italiani, è uso semplificarne l'ortografia, scrivendo [débacle]: l'importante è che, a colpo d'occhio, il lettore possa capire che si tratta di una parola francese. Davanti alla scritta [debacle] chiunque avrebbe un momento di incertezza.

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