domenica 3 giugno 2018

Nord di Roma. Ambiente. Cerveteri, rivolta contro l'ipotesi di una mega-discarica

Il sindaco Pascucci: "Il comune si opporrà in ogni modo perchè il nostro territorio non sarà la nuova Malagrotta di Roma". I comitati dei cittadini: intervenga la Regione.


repubblica.it
Cerveteri, rivolta contro l'ipotesi di una mega-discarica
Pascucci
"Il comune di Cerveteri è tra i più virtuosi del Lazio quanto a differenziata, tant'è vero che abbiamo raggiunto il 65% e i risultati sono sempre in crescita. Per questo mi chiedo per quale motivo la sindaca Raggi abbia individuato nel nostro territorio uno dei luoghi papabili per realizzare la discarica della Capitale. Come sindaco di Cerveteri mi opporrò in ogni modo perchè il nostro territorio non sarà la nuova Malagrotta di Roma". 
A guidare la rivolta contro l'ipotesi nuova discarica è il sindaco di Cerveteri e consigliere della Città Metropolitana, Alessio Pascucci.

“Nelle scorse settimane - spiega Pascucci - siamo venuti a conoscenza che, in un documento inviato alla Regione Lazio, la Città metropolitana di Roma Capitale aveva individuato tra le cosiddette “aree bianche”, ovvero le zone idonee alla localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti, anche alcune zone del nostro territorio su cui avevamo rilevato la presenza di vincoli storico-artistici ai sensi del Decreto Ministeriale, ex art. 136 D. Lgs. 42/2004. Nel documento della Città Metropolitana le nostre osservazioni non sono state neppure indicate tra quelle presentate. Immediatamente, insieme al Comune di Fiumicino, abbiamo richiesto un tavolo tecnico che recepisse le nostre osservazioni, in modo da escludere definitivamente eventuali minacce di nuove discariche sul nostro territorio”, precisa il primo cittadino di Cerveteri.


“Questo tavolo - conclude Pascucci - è solo il primo passo nella battaglia per eliminare definitivamente la minaccia ambientale che continua a gravare come un macigno sui nostri territori. Vigileremo con attenzione agendo in tutte le sedi e non ci fermeremo finché non verranno recepite tutte le nostre istanze e quelle dei cittadini e dei comitati e fino a che non avremo ottenuto il riconoscimento definitivo e ufficiale da parte delle istituzioni preposte che nessuna discarica verrà insediata su aree dei nostri Comuni. Chi pensa di scavalcarci con azioni che mettono a repentaglio la salute e il futuro dei cittadini, sappia che lotteremo con ogni mezzo a nostra disposizione per la difesa dei nostri territori. Cerveteri non sarà mai la nuova Malagrotta dei rifiuti di Roma”.

E oltre all'amministrazione che ha già avviato un confronto con la Città Metropolitana e chiesto un incontro urgente con la Regione, si mobilitano i cittadini. Ed è già stata iniviata una lettera al presidente della X Commissione Regione Lazio Marco Cacciatore firmata dal Comitato MOBASTAPIZZODELPRETE formato da cittadini residenti nei comuni di Cerveteri e Fiumicino che da anni sono impegnati nel contrastare progetti di devastazione ambientale che nel tempo si sono susseguiti sin dal 2010-2011, gli anni della lotta contro l’ipotesi dell’inceneritore a Pizzo del Prete, per poi  contrastare la quadruplicazione dell’impianto AMA di Maccarese con trasformazione in biogas, l'ampliamento della discarica e successivamente la cittadella dei rifiuti a Cupinoro.

"Dopo tanti anni ci ritroviamo ancora a contrastare la possibilità che le nostre  zone agricole, meravigliose,  possano essere siti idonei alla localizzazione di impianti di trattamento rifiuti, partendo ancora da Pizzo del Prete a salire. Nella primavera del 2017 la Città Metropolitana ha inviato ai nostri comuni una mappa che in bianco evidenziava ampie zone (circa 2.000 ettari) idonee alla localizzazione impiantistica pesante (discariche, inceneritori, tmb) chiedendo osservazioni da parte degli enti locali, i quali hanno immediatamente provveduto a produrre quanto richiesto, ovviamente pareri di contrarietà, con in aggiunta il parere negativo della Sovrintendenza Etruria meridionale, della CIA di Fiumicino; il Comune di Fiumicino ha anche prodotto una delibera di giunta specifica - spiegano i cittadini - Nel Marzo 2018 la Città Metropolitana ha prodotto una nuova mappa sostanzialmente identica a quella precedente; dietro richiesta del Sindaco di Fiumicino, subito raccolta dal Delegato all’ambiente della Città Metropolitana Matteo Manunta, nei giorni scorsi si è riunito un tavolo tecnico anche in assenza dei tecnici della Regione Lazio puntualmente invitati e che dopo un brusco avvio ha comunque deciso di rivedere in modo più dettagliato le mappe delle zone bianche presenti nei nostri comuni".

Ed ancora il comitato: "Purtroppo la mappa della Città metropolitana che noi reputiamo incompleta di tutti i vincoli presenti in queste aree è già stata trasmessa alla Regione Lazio che ha avviato il percorso istituzionale finalizzato alla redazione (finalmente!) del nuovo piano dei rifiuti. Noi non vogliamo che in Regione Lazio si programmi il fabbisogno dell’impiantistica e la loro successiva localizzazione basandosi su una mappa del tutto incompleta e non attinente alla realtà. Riteniamo necessario che la Regione tuteli e preservi uno dei più significativi scorci della Campagna romana. La cittadinanza è seriamente preoccupata di questa situazione che si trascina nuovamente da un anno ed è pronta a nuove mobilitazioni, come quella del Giugno 2017 a Torrimpietra, qualora la situazione non si chiarisca; crediamo che un pronunciamento della Regione Lazio possa essere fondamentale per ottenere la chiarezza auspicata".