martedì 26 giugno 2018

Cannabis. Usa, approvato il primo farmaco a base di cannabis.

PRESTO i pazienti affetti da alcune forme di epilessia potranno beneficiare di un farmaco a base di cannabis. Si tratta di Epidiolex, un antiepilettico che ha soddisfatto i requisiti della Food and Drug Administration (Fda), l'ente governativo che si occupa della regolamentazione dei farmaci negli Stati Uniti. Sarà disponibile a partire dal prossimo autunno, un'alternativa per tutte quelle persone che non hanno risposto bene ai trattamenti mirati al controllo delle convulsioni.


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IL FARMACO APPROVATO

Il medicinale rappresenta la "prima formulazione farmaceutica di cannabidiolo altamente purificato a base vegetale (Cbd), un cannabinoide privo dell'alta associazione con la marijuana e il primo di una nuova categoria di farmaci antiepilettici", hanno spiegato dalla GW Pharmaceuticals, la società biofarmaceutica che produce Epidiolex, con sede nel Regno Unito.

Sarà utilizzato per il trattamento di due tipi di sindromi epilettiche: la sindrome di Dravet, una rara disfunzione genetica che colpisce il cervello, e la sindrome di Gastaut, che comporta convulsioni sin dalla prima infanzia.
Il farmaco sarà utilizzato per il trattamento di due gravi epilessie ad esordio infantile: la sindrome di Dravet, una rara malattia genetica che colpisce il cervello e che inizia nel primo anno di vita, e la sindrome di Lennox-Gastaut, un'altra forma di epilessia, che di solito esordisce tra i 3 e i 5 anni di età.


"Questi pazienti meritano e avranno presto accesso a un farmaco cannabinoide che è stato accuratamente studiato in studi clinici", commenta
Justin Gover, amministratore delegato della GW Pharmaceuticals. Il medicinale sarà disponibile già a partire dal prossimo autunno, dice Gover alla Cnn, mentre sul costo c'è ancora da aspettare. Un'opzione, insomma, per quei pazienti che non hanno risposto ad altri trattamenti - circa un terzo secondo la Epilepsy Foundation -.

Sul medicinale in questione ci va un po' più cauta Shauna Garris, assistant professor alla Eshelman School of Pharmacy della University of North Carolina (Usa), che sebbene non abbia usato Epidiolex nella sua pratica clinica o non sia stata coinvolta nello sviluppo del farmaco, riflette sui possibili effetti collaterali. Come ad esempio l'interazione con altri farmaci assunti dai pazienti.

• NON SOLO PER L'EPILESSIA
Ora è in corso uno studio clinico di fase tre (il passo decisivo per l'approvazione o meno del farmaco) per una terza malattia: la sclerosi tuberosa, che inizia nell'infanzia e provoca un improvviso irrigidimento del corpo, delle braccia e delle gambe, con la testa piegata in avanti. Se i risultati saranno positivi, stando a quanto detto da Gover, la sua azienda chiederà l'approvazione per questa malattia.

Nulla esclude, inoltre, che Epidiolex, una volta sul mercato, possa essere prescritto per condizioni diverse da quelle per cui è stato approvato. Questo perché fa parte dei farmaci off-label, cioè farmaci che possono essere impiegati per il trattamento di patologie e disturbi non previsti nel riassunto delle caratteristiche del prodotto.
E intanto anche la European Medical Society sta valutando l'approvazione di Epidiolex, che secondo Gover, dovrebbe annunciare il da farsi nei primi mesi del prossimo anno.