martedì 23 aprile 2013

Grecia, campi di concentramento per debitori


Il campo di concentramento per i debitori. La Grecia ha deciso di usare il pugno duro con i debitori. L’intenzione è quella di colpire chi, per mettersi al riparo da eventuali sequestri in caso di bancarotta, ha esportato beni patrimoniali; ma alla fine nella tagliola ci finiranno tutti, anche chi realmente non possiede nulla. E per prospettare un trattamento“meno cruento”, Samaras si è inventato la reclusione in apposite caserme trasformate ad hoc. Il piano è stato annunciato dal vice ministro alla Giustizia Kostas Karagkounis durante un'audizione in Parlamento. L'idea è appunto trasformare un sito per rinchiudere gli insolventi. Si parla di un campo di addestramento militare nella provincia di Attica. La legge, entrata in vigore a febbraio, parla chiaro: se entro quattro mesi chi ha debiti superiori a cinquemila euro non ripaga, rischia il carcere fino a un anno. Per diecimila euro almeno sei mesi e così via. Il cittadino può anche pensare di rateizzare, ma se salta un pagamento, ecco che può finire nel campo. Certo, separati da chi ha commesso crimini più efferati, ma pur sempre in una sorta di prigione. Cambiare la destinazione d'uso di un campo è stato necessario, si legge nelle dichiarazioni, a causa del sovraffollamento nelle carceri. E per trattare «meglio» i debitori.

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