mercoledì 17 luglio 2019

Graphic novel. "Due attese", la graphic novel da leggere due volte.

La prima per afferrare i suoi significati, la seconda per comprenderne le ragioni.

Il fumetto, disegnato con tratto ruvido, quasi nervoso in alcune tavole, è un’efficace sintesi del rapporto che intercorre tra bugie e responsabilità, tra omissioni e verità.

La storia raccontata – un investigatore privato si mette a distanza di più di cinquant’anni sulle tracce di Emilio Fucile, un soldato pugliese che non è più tornato dal fronte – è classica nello sviluppo. 
Più originale è la costruzione con incontri e salti temporali che evidenziano la complessità di quegli animali sociali che, per comodità e consuetudine, chiamiamo uomini.

Opera temeraria che non ha paura di misurarsi con le proprie ambizioni, Due attese procede per accostamenti e sovrapposizioni nella rivelazione di un mistero letteralmente sepolto nelle pieghe del tempo. L’indagine del detective, malgrado risulti un po’ contorta in diversi passaggi, permette di conoscere personaggi originali. Si vedano i nostalgici di ogni guerra che venerano l’abisso o la maga alla quale si sono rivolti i familiari di Emilio.
Ancora più significative sono le loro parole. “Le malattie moderne ci scocciano. La morte deve sempre essere un omicidio per essere giusta”, dice tal Rivo Rommel rimpiangendo il sangue e il rumore dei campi di battaglia. In altre situazioni, con funzione quasi oracolare, ci si sofferma su efficacissime descrizioni. “La maga puzzava di terra e se una maga puzza di terra anche in un grattacielo c’è da fidarsi”, si legge in una suggestiva sequenza del fumetto.
Maurizio Lacavalla, al suo esordio sulla lunga distanza del graphic novel, è un autore consapevole, un autore dallo stile subito riconoscibile. Lo si nota dall’uso ragionato delle didascalie, lo si evince dalla scelta di alcuni temi iconografici, lo si intuisce dalle osservazioni affidate ai suoi protagonisti. 
Due attese è un’opera da leggere due volte. 
La prima per afferrare i suoi significati, la seconda per comprenderne le ragioni.

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