martedì 5 giugno 2018

Lavoratori e migranti insieme per respingere la mattanza razzista in Calabria. Il 16 tutti in piazza a Roma



 
Ieri mattina decine di braccianti di San Ferdinando nonostante tutto hanno avuto ugualmente il coraggio di scendere in piazza con l’Unione Sindacale di Base, per lo sciopero del settore proclamato dopo l’assassinio di Soumaila, che alle lotte di USB aveva attivamente partecipato. Chi non ha manifestato, ha comunque scioperato. Con loro si sono mobilitati i braccianti della Puglia, bloccando completamente il lavoro, e quelli della Basilicata. Presidi sono stati organizzati davanti alle prefetture di Roma, Milano, Potenza.

controlacrisi Autore: fabio sebastiani
Con i braccianti si sono schierati compatti i lavoratori della Logistica, altro settore che vive e prospera sulla pelle dei migranti, i quali si mobiliteranno mercoledì 5 e giovedì 6 nel nome di Soumaila Sacko. Che in Italia era arrivato in cerca di lavoro e futuro, per sé, per la moglie e la figlia rimaste in Mali, trovando invece una paga oraria di 3 euro. Che qualcuno chiama pacchia.
Per tutti l’appuntamento principale rimane fissato a Roma, sabato 16 giugno, dove si terrà la manifestazione nazionale per combattere le disuguaglianze sociali e rompere i vincoli della UE, quelli per esempio dei Trattati di Dublino che consentono all’Europa di disinteressarsi del problema migranti. Per ricordare al nuovo governo che al primo posto c’è il ristabilimento di dignità e diritti per chi lavora.

Solidarietà dalla Federazione mondiale dei sindacati (WFTU), che rappresenta più di 92 milioni di lavoratori in tutto il mondo. La WFTUB, come si legge in un comunicato, denuncia fortemente l'omicidio di Sacko. "Questo omicidio, dopo quello di Abdel Salam a Piacenza, un altro migrante lavoratore che era stato ucciso, è tragicamente aggiunto a una lunga serie di atti razzisti, azioni xenofobe e antisindacali, innescate dalle politiche europee Unione e lo stato borghese italiano. Non è un caso che questo l'assassinio è avvenuto poche ore dopo le dichiarazioni razziste del nuovo ministro dell'Interno italiano, Salvini", si legge in una nota.
Come movimento internazionale di classe, la WFTU fa appello "a tutti i lavoratori migranti unirsi ai sindacati di classe e lottare per un lavoro e una vita dignitosi. Allo stesso tempo, supportiamo la chiamata USB per una manifestazione nazionale a Roma, a giugno. La grande famiglia WFTU esprime le più sentite condoglianze ai parenti"