giovedì 28 settembre 2017

Il Fondo monetario "boccia" il Jobs act.

Nel 2016 i contratti di lavoro part-time e a tempo determinato sono cresciuti in Italia "in modo esponenziale".

I contratti di lavoro part-time involontari e a tempo determinato sono cresciuti in modo esponenziale in Italia, mostrando nel 2016 aumenti record tra le economie avanzate, rispetto ai livelli pre-crisi, ovvero alla media degli anni dal 2000-2007. Lo sottolinea il Fondo monetario internazionale in uno dei capitoli analitici che anticipano il World Economic Outlook, indicando come nonostante il miglioramento dei livelli occupazionali, le retribuzioni orarie in Italia abbiano subito una contrazione delle crescita di circa il 3% nel 2016 rispetto ai valori medi del 2000-2007. Di fatto, il Fmi boccia il Jobs act, la riforma del mercato del lavoro che avrebbe dovuto incentivare i contratti a tempo indeterminato.
Nel rapporto del Fondo monetario si evidenzia come "virtualmente in tutte le economie avanzate la crescita dei salari nominali (misurati come compenso orario nominale comparabile tra i vari Paesi) rimanga sotto i range pre-grande recessione".

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