Riproponiamo un articolo di Boris Zarcone sui misteri di un dipinto custodito a Palazzo Vecchio a Firenze.

FIRENZE – La parola UFO compare in TV oppure online da molti anni, ma ancora nessuno riesce a trovare ed offrire una spiegazione certa e sicura riguardo a quelli che vengono definiti “oggetti volanti non identificati”. Numerosi film hanno favorito l’immaginazione delle persone, evocando un certo bisogno di trovare la verità che si cela nascosta in parole e misteri, come ad esempio E.T. oppure Area 51.

A Firenze però, sembra che fin dall’antichità si abbia, in qualche modo, fatto già chiarezza su questa vicenda ancora avvolta dai punti interrogativi: dentro Palazzo Vecchio, insieme ai tesori ed ai suggestivi dipinti, si nasconde, all’interno della Sala di Ercole, un quadro piuttosto misterioso, che desta sicuramente curiosità agli ufologi di tutto il mondo.

Si tratta proprio di un “disco volante” in un quadro del ‘400, il quadro in questione raffigura la Madonna con Gesù ed il piccolo San Giovanni, sembra sia stato realizzato da uno degli allievi di Filippo Lippi. Possibile che un fiorentino, in quell’epoca, abbia avvistato un ufo, che ha poi riportato nel quadro? Secondo numerosi studiosi, il quadro raffigura “Un angelo del signore” come specificato nel Vangelo di Luca:

“C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore”.

Il soggetto, infatti, risulta assolutamente in linea con le tendenze dell’epoca, in basso a destra è possibile scorgere un pastore in compagnia di un cane, entrambi scrutano attentamente il cielo sopra di loro, e dritto davanti ai loro occhi è presente quello che effettivamente potrebbe, al giorno d’oggi, sembrare un ufo.

La sua forma circolare ed il colore grigio metallo inganna: l’angelo citato da Luca, spesso viene rappresentato come una nuvola grigia, con dei raggi. Dunque la fama acquisita da questo quadro, per la presenza del disco volante, sembra non avere una vera e propria fondatezza, fin quando dalla parte opposta dell’ufo non si scorgono quelli che, secondo i turisti in viaggio da tutto il mondo, sembrano essere veri e propri “alieni” che scendono sulla terra con un paracadute. Una teoria, che vista con un occhio artistico svela la verità: si tratta della Stella della Natività, con altre tre piccole stelle (scambiate per alieni con paracadute), elemento che è possibile ritrovare anche nella Madonna del Libro dipinta da Botticelli.

Utopia e fantasia, oppure, una fonte iconografica che rivela una verità infondata, ciò che è certo, è la fama acquisita negli anni da questa opera, divenuta famosa in tutto il mondo grazie alla presenza di questo misterioso elemento, che secondo molti, è la prova dell’esistenza degli extraterrestri. Teoria ovviamente rifiutata da quasi tutti i critici d’arte, che hanno invece proposto il concetto della nube “dell’angelo del Signore” che ha illuminato la nascita di Cristo, c’è una spiegazione anche alle tre stelle, che andrebbero a rappresentare la triplice verginità di Maria.

Boris Zarcone

Nell’immagine di copertina, la Madonna dell’Ufo