mercoledì 30 luglio 2014

"L'ebola (virus) è fuori controllo, epidemia mai vista". L'allarme di Medici Senza Frontiere. La Gran Bretagna: "Siamo in pericolo".

EBOLAL'epidemia di Ebola in Africa Occidentale si sta aggravando e rischia di estendersi ad altri paesi. Non sono affatto rassicuranti le parole pronunciate oggi dal direttore di Medici Senza Frontiere, Bart Janssens in un'intervista rilasciata a Libre Belgique. "Questa epidemia è senza precedenti, assolutamente fuori controllo e la situazione non fa che peggiorare, per cui si sta nuovamente estendendo, soprattutto in Liberia e Sierra leone, con focolai molto importanti", ha detto.

"Se la situazione non migliora abbastanza rapidamente, c'è il rischio reale di vedere nuovi paesi colpiti - ha ammonito - non si può escludere, ma è difficile da prevedere, perché non abbiamo mai visto una tale epidemia".
Per il momento sono 1201 i casi accertati e le vittime 672. Il primo focolaio è stato registrato in Guinea, poi l'epidemia si è estesa in Liberia e Sierra Leone. Nei giorni scorsi è morto per il contagio uno dei medici esperti che stava coordinando la battaglia al virus.
L'estensione della malattia, che passa da persona a persona tramite il contatto dei fluidi corporei, ha convinto il governo britannico a convocare un Cobra meeting, tavolo interministeriale urgente per decidere come affrontare il pericolo. Per il ministro degli Esteri Philip Hammod infatti "l'ebola è una minaccia per il Regno Unito" e le autorità sanitarie britanniche hanno già diramato una direttiva a tutti i medici affinché vigilino sui sintomi, nonostante nessun cittadino britannico sia risultato positivo al virus.
Ieri all'Huffington Post la ministra Beatrice Lorenzin ha rassicurato i cittadini italiani: "Il livello di allerta è già alto fin dal principio dell'epidemia. Negli aeroporti e nei luoghi di transito vengono già effettuate visite mediche nei casi che vengono ritenuti necessari. In Italia il pericolo non c'è".
E' di almeno 1.201 Casi accertati e 672 decessi il bilancio globale delle vittime dell'epidemia di ebola scoppiata all'inizio dell'anno in guinea e poi estesasi liberia e sierra leone.

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