martedì 27 agosto 2019

IL GOVERNO RIPARTA DALLA COSTITUZIONE

Il momento è serio: è il momento di essere seri. 
Non possiamo dire che cè un pericolo fascista, e subito dopo annegare in quelle incomprensibili miserie di partito che hanno così tanto contribuito al discredito della politica e alla diffusa voglia del ritorno di un capo conpieni poteri

IL FATTO QUOTIDIANO

I limiti del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico sono tanti, gravi ed 
evidenti. 
Ma se, per entrambi, può esistere il momento del riscatto: ebbene, è questo. 

Da cittadini, da donne e uomini fuori dalla politica dei partiti, ma profondamente preoccupati dellinteresse generale, proponiamo di partire dalladozione di questi dieci punti fondamentali, interamente ispirati al progetto della Costituzione antifascista della Repubblica: e in particolare al suo cuore, larticolo 3 che tutela le differenze (di genere, di cultura, di razza, di religione) e impegna tassativamente a rimuovere le disuguaglianze sostanziali. 
È del tutto evidente che ognuno di questi punti comporta un impegno pressante dell Italia nella ricostruzione di una Unione europea che provi ad assomigliare a quella immaginata a Ventotene, e cioè in armonia e non in opposizione al progetto della nostra Costituzione. 
1.Legge elettorale proporzionale pura: lunica che faccia scattare tutte le garanzie previste dalla Costituzione. Per mettere in sicurezza la Costituzione stessa: cioè la democrazia. 


2.Lambiente al primo posto: la decarbonizzazione per combattere il cambiamento climatico, limpegno per una giustizia ambientale, locale e globale, come unica strada per la salvezza dellaTerra. Dunque, difesa dei beni pubblici, a partire dallacqua e dalla città. Unica Grande Opera:messa in sicurezza di territorio e patrimonio culturale, nel più stretto rispetto delle regole, e attuata attraverso un piano straordinario di assunzione pubblica. 
Moratoria di tutte le grandi opere (Tav incluso), e consumo di suolo zero. 
Un piano per le aree interne e un piano per la mobilità che parta dai territori, dalle esigenze delle persone e dei pendolari. 
Piano pubblico di riconversione ecologica della produzione e del consumo incentrato sullefficienza energetica e sul recupero dei materiali di scarto. 

3.Lotta alle mafie e alla corruzione. Costruire una giustizia piùefficiente investendo risorse,mezzi e personale necessari. 
Garantire lautonomia della magi-stratura e la sua rappresentativitànellorgano di autogoverno. 

4. Ricostruzione della progressività fiscale e imposte sulla ricchezza (imposta di successione e patrimoniale) e revisione costituzionalmente orientata della spesa pubblica, a partire dalla drastica riduzione della spesa militare. Lautonomia differenziata, che è di fatto la secessione delle regioni più ricche, va fermata: restituendo invece centralità alle politiche per il Mezzogiorno. 

5.La libertà delle donne come metro di unintera politica di governo: lotta senza quartiere alla violenza sulle donne; perseguire lobiettivo della parità nella occupazione e salariale; congedo di paternità obbligatoria, asili nido pubblici e gratuiti, assistenza agli anziani e alle persone disabili, campagne per la condivisione dei compiti di cura, etc. 

6.Lotta alla pover: reddito di base vero(diretto a tutti coloro che percepiscono meno del 60% del reddito mediano del Paese, accompagnato da politiche attive del lavoro e interventi formativi volti alla promozione sociale e civile della persona), e attuazione del diritto allabitare. 

7 .Parità di diritti per tutti i lavoratori e le lavoratrici (ovunque e comunque lavorino), a partire dal diritto soggettivo alla formazione per tutto larco della vita. 
Lotta alla precarietà, salario minimo e ripristino dellarticolo 18. 

8 .Progressivo rifinanziamento del Fondo sanitario nazionale e programma di assunzioni di operatori e professionisti del Servizio sanitario nazionale, i cui standarddevono essere omogenei e nondifferenziati per regione. 

9.Abolizione del reato di immigrazione clandestina, abrogazione dei decreti Sicurezza e politica di accoglienza verso i migranti orientata sulla Costituzione e sullassoluto rispetto dei diritti umani. 

10.Restituire scuola e università alla missione costituzionale, negata dalla stratificazione di pessime riforme: formazione dei cittadini e sviluppo del pensiero critico. 

Appello firmato da:  
Velio Abati,Angela Barbanente, Piero Bevilacqua, Anna Maria Bianchi,Ginevra Bompiani, Adrian Bravi,Carlo Cellamare, Luigi Ciotti,Francesca Danese, Vezio De Lucia,Gianni Dessì, Donatella Di Cesare,Paolo Favilli, Giulio Ferroni,Goffredo Fofi, Nadia Fusini, LucaGuadagnino, Maria Pia Guermandi,Francesca Koch , Ernesto Longobardi, Maria Pace Lupoli,Laura Marchetti, Franco Marcoaldi, Lorenzo Marsili, Alfio Mastropaolo, Ignazio Masulli,Tomaso Montanari, Rosanna Oliva,Francesco Pallante, Enzo Paolini,Pancho Pardi, Rita Paris, Valentina Pazè, Livio Pepino, Tonino Perna,Anna Petrignani, Antonio Prete,Mimmo Rafele, Andrea Ranieri,Lidia Ravera, Marco Revelli, Pino Salmè, Battista Sangineto, Loretta Santini, Giuseppe Saponaro, Enzo Scandurra, Beppe Sebaste, Toni Servillo, Paola Splendore, Corrado Stajano, Sarantis Thanapoulis,Alessandro Triulzi, Nicla Vassallo,Guido Viale, Vincenzo Vita

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