sabato 24 dicembre 2022

Oltre 20.000 civili e 100.000 militari ucraini morti

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di Maurizio Torti

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha rivelato con noncuranza, forse inconsapevolmente, i costi devastanti della guerra in Ucraina. Oltre 20.000 civili e 100.000 militari ucraini”. Sono solo delle stime, i numeri reali potrebbero essere anche più alti.

Il commento è stato immediatamente censurato e cancellato dalla registrazioni video. Nessuno ha rilasciato una dichiarazione per spiegare il motivo della censura.

Nelle città ucraine, ai cittadini ucraini, il regime di Kiev ha rilasciato, in rare occasioni, il numero dei morti ma è dieci volte inferiore a quanto indicato da Ursula von der Leyen. Come è possibile nascondere, fino a questo punto la verità alle madri, ai padri di tanti militari ucraini morti? C’è anche chi è più cinico e lo sono i sostenitori di questa guerra sanguinosa e inutile, non è più possibile nascondere quanto realmente sta accadendo.

Biden, la guida degli USA, insiste che l’Ucraina sta vincendo contro la Russia, e quasi tutta la stampa mondiale si presta a megafono di questa tesi manipolatoria e falsa.

La realtà sui fronti di guerra è un’altra e non corrispondono affatto al racconto di Biden ma la stampa tace, continua a ubbidire a consulenti esterni e riprendere le news dai media di regime di Kiev e da Londra. Dopo oltre 300 giorni di conflitto, sostenuti dai cinici occidentali, l’ucraina, i cittadini pagano l’immenso costo di questo fallimento della politica estera occidentale. Un territorio devastato a causa dell’istigazione dell’impero americano globalista e militarista.

La macellazione di uomini, ucraini e russi nella città e nelle periferie di Bakhmut, sono minimizzate da una campagna stampa vergognosa, l’ordine ai giornalisti è: “questa battaglia non è importante, non parlate dei morti”. Il Defense Express riporta: “L’intelligence della Difesa britannica afferma che la cattura di Bakhmut diventa soprattutto un obiettivo simbolico e politico per la Russia”. Pochi i coraggiosi, dalle pagine del Financial Times un articolo intitolato: “L’inferno e basta: La guerra di logoramento tra Ucraina e Russia per Bakhmut”. Come recita il sottotitolo del pezzo, “I soldati dicono che i combattimenti nella città orientale di Donetsk e nei suoi dintorni ricordano i conflitti di trincea della prima guerra mondiale”.

Circa il 22% dei terreni agricoli ucraini è ritornato sotto il controllo russo, gran parte di queste aree è identificato nell’accordo di Minsk2, accordo che prevedeva queste aree come distretti autonomi ma come confessato recentemente dalla Merkel, gli accordi erano un tentativo per guadagnare tempo a favore dell’Ucraina ma oggi la Russia è molto vicina dal controllo totale fino ai confini amministrativi del Donbass, quindi si è avvicinata al raggiungimento di alcuni dei suoi obiettivi iniziali.

Maggio 2022, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha riferito che quasi otto milioni di ucraini sono migrati all’interno del Paese e altri sette milioni sono registrati come rifugiati all’estero. probabilmente questo numero è destinato a salire ulteriormente quest’inverno e nei prossimi. L’Europa si aspetta centinaia di migliaia di rifugiati ucraini quest’inverno a causa dell’impossibilità di vivere nelle rovine delle città. Nelle prossime ore, il sindaco di Kiev, Klitschko, potrebbe chiedere l’evacuazione a causa dell’incapacità di fornire servizi di base alla popolazione.

Agli inizi di novembre, la CNN ha riferito che almeno il 30% delle centrali elettriche ucraine sono fuori uso. La BBC riferisce che sei milioni di ucraini sono senza corrente. EuroNews ha recentemente riportato che due terzi di Kiev sono senza corrente. Si stima che l’80% di Kiev sia senza acqua. Le notizie dichiarano che Kiev si sta preparando a sopravvivere senza corrente, acqua e riscaldamento. L’Ucraina ha evacuato le città che sono diventate inabitabili senza riscaldamento o elettricità. L’Organizzazione Mondiale della Sanità avverte che quest’inverno milioni di vite sono “a rischio”.

Newsweek riporta che il gigante dell’energia ucraino sta esaurendo le attrezzature per riparare le interruzioni di corrente. Per quanto tempo la capitale ucraina potrà funzionare senza corrente?

La Banca centrale ucraina stima che nel 2022 il PIL della nazione diminuirà del 32%, l’inflazione raggiungerà il 30% e la disoccupazione il 30%. Secondo il New York Times, l’industria agricola ucraina ha perso circa 23 miliardi di dollari a causa della guerra. Il Fondo Monetario Internazionale riferisce che la guerra in Ucraina ha portato alla peggiore carenza di cibo dal 2008. La CNN riferisce che le comunicazioni dell’Ucraina dipendono interamente dal sistema Starlink di Elon Musk. In caso di problemi con il sistema, il Paese si blocca.

Brookings riferisce che: “La guerra ha distrutto almeno 127 miliardi di dollari di edifici e altre infrastrutture della nazione, secondo la Kyiv School of Economics”. Il Washington Post riporta che gli ucraini chiedono 700 miliardi di dollari in aggiunta agli oltre 100 miliardi che abbiamo inviato.

L’Ucraina sta evacuando Kherson perchè non è in grado di mantenere il controllo. Tutte le offensive ucraine di settembre e ottobre e novembre non hanno raggiunto obiettivi concreti e le forze armate russe oltre a portare offensive su molte aree, consolidano le linee di difesa e aumentano drasticamente le loro forze sul campo, mentre l’Ucraina arruola uomini oltre i sessant’anni.

La CNN riferisce che le forniture di armi per l’Ucraina si stanno esaurendo. L’equipaggiamento militare dell’Ucraina, in particolare l’artiglieria, si sta sgretolando e l’Occidente non è in grado di sostituire gran parte dei pezzi che si stanno rompendo.

Foreign Policy riferisce che i funzionari della NATO sono preoccupati per le carenze. Anche il neocon Frederick Kagan ammette che la NATO non è preparata per un conflitto come quello ucraino. “La NATO non pianifica realmente di combattere guerre come questa, e con questo intendo guerre con un uso super intensivo di sistemi di artiglieria, carri armati e proiettili”, ha dichiarato Kagan a Foreign Policy. “Non siamo mai stati attrezzati per questo tipo di guerra”. Secondo l’amministratore delegato di Raytheon, l’Ucraina ha utilizzato 12 anni di produzione di Javelin in dieci mesi.

Rispetto a questa realtà, i cinici occidentali, nelle ultime ore hanno gettato la maschera: “non c’è alcun interesse nella difesa dei confini ucraini, non c’è alcun interesse nel difendere la democrazia, l’obbiettivo è la Russia, questa è la semplice verità e chi dice il contrario dice il falso.

La visita di Zelensky alla Casa Bianca, l’ennesima e non più velata decisione USA di inviare nuovi armamenti, la lista è molto lunga, incluso i sistemi missilistici Patriot, già sul territorio polacco e il fiume di dollari, sempre inviato dagli USA al regime di Kiev ne svelano la vera natura.

Il regime di Kiev sta sacrificando centinaia di migliaia di persone, uomini, donne, anziani e bambini, sacrifica un territorio, infrastrutture, il tessuto produttivo per ricambiare un amore bugiardo americano. Gli USA vogliono la Russia come negli orribili anni 90′, privatizzata, svenduta e povera.

Non doveva andare così. L’Ucraina e la Russia avrebbero potuto concludere un accordo di pace duraturo ma la menzogna dell’Impero americano globalista e militarista era la vera ragione degli accordi di Minsk uno e due. La Merkel ha confessato, purtroppo in ritardo, l’inganno costruito alla base di quegli accordi. Ora è troppo tardi, non ci sarà da parte di nessuno dei contendenti una dichiarazione di guerra ma saremo costretti a essere testimoni di una guerra dura, lunga, crudele e gli scenari futuri possono essere veramente orribili. Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno fatto di tutto per ostacolare qualsiasi accordo tra Russia e Ucraina, come a marzo del 2022 ma la la guerra è continuata da allora, uccidendo decine di migliaia di ucraini, russi e altri. Il loro sangue è sulle mani dei leader statunitensi e britannici.

L’industria, l’infrastruttura militare USA sta traendo enormi profitti a spese dell’Ucraina e dei suoi sfortunati cittadini. Il resto dell’Europa sta soffrendo per le “sanzioni” imposte alla Russia, mentre gli ucraini continuano a fuggire dal loro Paese. Nessuna di queste sofferenze sembra preoccupare i responsabili della politica estera americana. Non si preoccupano della rovina dell’Ucraina, ma solo di “aggredire” la Russia. Questo è l’inevitabile prodotto di una visione del mondo di Washington che vede gli esseri umani come semplice bestiame in qualsiasi momento sacrificabile.

Senza dubbio, il costo della guerra per la Russia è e sarà molto elevato. Anche gli scenari futuri per la Russia sono molto incerti, gli effetti delle sanzioni tra due o tre anni, le continue ingerenze interne dei paesi ex Patto di Varsavia, cosa e chi e come governerà la Russia e tutto questo è condizionato dall”andamento e dal finale di questa guerra. Il presidente della Russia Putin  dichiarato recentemente: tutti i conflitti terminano con un negoziato”, in parte è vero, continua: “la gallina becca un chicco di grano alla volta”.

Ma c’è una domanda a cui non riusco a trovare una risposta: – cosa ci guadagna l’Ucraina a perdere decine di migliaia di vite e porzioni significative delle sue infrastrutture? È un sacrificio da donare a Ursula von der Leyen, Joe Biden e i loro referenti neocon?

La guerra non lascia spazio a nulla e travolge ogni cosa e come la storia ci insegna, i leader occidentali, un giorno dovranno affrontare la verità, le loro coscienze e l’incapacità di fermare questo inutile massacro.

Ora è troppo tardi, l’occidente non ha più mezze parole e aggredisce la Russia e il suo popolo.

Quando i morti da entrambi le parti non si potranno contare più, quando il territorio dell’Ucraina sarà una distesa di ceneri, se ancora qualcuno sarà vivo si potrà negoziare ma non ci sarà più nulla da salvare.

Ai colleghi ho un ultimo appello da fare: negli ultimi 3 anni il giornalismo ha espresso il peggio immaginabile, ancora oggi state giustamente attenti a dettagliare e raccontare ogni sassolino colpito dai russi a Kiev, ogni vittima ucraina nella città di Kherson ma ingiustamente continuate a guardare da un’altra parte e non denunciate, non scrivete nulla dei bombardamenti quotidiani sulla città di Donetsk. Ogni giorno ci sono vittime e feriti, ogni giorno, l’esercito ucraino spara, volutamente e consapevolmente, contro obiettivi civili, edifici pubblici, ospedali, piazze, strade, autobus, scuole e giardini pubblici e al vostro silenzio non ho parole.

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