martedì 30 marzo 2021

Disperazione tedesca: a Berlino entri in negozio solo con il test..

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Da mercoledì, i berlinesi devono mostrare un corona test negativo per fare lo shopping nei negozi, per andare dal parrucchiere o nel salone di bellezza, e lo stesso obbligo varrà per i musei e le gallerie. Ciò non si applica però a supermercati, farmacie o parafarmacie che sono rimaste aperte anche durante il recente closedown tedesco. Il precedente obbligo di fissare un appuntamento prima di andare a fare shopping in una boutique di moda, ferramenta o negozio di elettronica non è più valido.

A Berlino sono  in piena terza ondata e non si cede un appiattimento come in Italia

Questo obbligo è l’ultima pensata del sindaco Michael Müller (SPD) e dei suoi vice Klaus Lederer (Linke- Sinistra) e Ramona Pop (Verdi) che ha anche posto l’obbligo per i datori di lavoro di concedere telelavoro per chi può o due test settimanali obbligatori. Non è finita: a partire da questo mercoledì, le maschere FFP2 devono essere indossate sempre  nei trasporti pubblici, negli studi medici, negli ospedali, nelle strutture di assistenza, nei punti vendita e nelle istituzioni culturali.  Le mascherine chirurgiche non saranno più sufficienti.

Le associazioni dei commercianti e imprenditoriali hanno fortemente protestato, ma sono state ignorate.

La Germania voleva applicare una chiusura generalizzata a tutte le attività non strettamente essenziali per 5 giorni, poi la Merkel si è resa conto che vi erano dei grossi problemi sia economici sia di costituzionalità ed ha fatto una rapida marcia indietro. Nello stesso tempo ha però diffidato i Land che avessero voluto moderatamente riaprire a farlo, anzi ha invitato tutti i presidenti degli stati federali a prendere misure restrittive. Quindi ecco r risultati.

 

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