giovedì 30 dicembre 2021

I veri medici e i macellai

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Ci sono medici ammirevoli che stanno sfidando la nefasta e corrotta burocrazia professionale per curare poter curare e assistere le persone, alcuni salendo sulle barricate altri nel silenzio,  ma ci sono anche dei macellai che non rinunciano a loro pezzi di carne da donare a Big Pharma, che intimoriscono le cavie in cambio di qualche crociera o contributo, per essere in prima fila quando verranno distribuiti i profitti di questa follia. Lascio perdere quelli che non ci hanno capito ancora nulla, che chissà dov’erano quando si tenevano le lezioni di biochimica e che si accodano alle sciocchezze generali: forse non avrebbero mai dovuto intraprendere la professione e popolano un limbo fin troppo affollato di incompetenti con licenza . Ma l’impudenza dei macellai sta raggiungendo un livello davvero estremo e che meriterebbe la galera la  E’ successo per esempio che a un signore di 67 anni sia stato diagnosticato un tumore per fortuna non gravissimo e operabile.

Naturalmente dopo la diagnosi si è rivolto a uno specialista per iniziare il cammino verso l’intervento e con questo dottore sono stati discussi i dettagli dell’operazione, quando e come, quindi tutto è stato pianificato. Alla fine della conversazione, il dottore ha chiesto se il paziente era vaccinato o no. E alla risposta che no,  non si era è piegato alle punture geniche ( che tra l’altro sono sospettate di aumentare la velocità e la gravita dei tumori) – lo specialista ha detto che lo avrebbe operato solo se fosse stato vaccinato.

Non solo, ma questo spregevole individuo lo ha anche – su richiesta del paziente – messo per iscritto. Ed è appunto  questo che si legge nel rapporto messo come immagine all’inizio del post. Per fortuna ciò non è accaduto ancora ( a meno che si sappia) in Italia o in qualche altro Paese civile, ma nella Germania neonazista come probabilmente qualcuno avrà dedotto dalle parole della condanna a morte per tumore in contumacia di vaccinazione.  Che significato potrebbe avere richiedere una vaccinazione sperimentale in cambio delle cure nel momento in cui essa è del tutto inutile sia a proteggere la persona che a diffondere il contagio? E che comunque dovrebbe evitare niente più che una sindrome influenzale? Certo nessuno, a parte la dimostrazione di ubbidienza ma tutta questa storia non ha alcun senso sanitario e dunque raccoglie il plauso degli insensati, l’applauso dell’umanità peggiore che spesso si nasconde dietro camici candidi e professioni. Eppure persino Friedrich Pürner l’ex capo del dipartimento della salute dell’area dove vive il paziente in questione dice che questa politica del 2G ( la doppia dose) è assurda: “Sappiamo che la vaccinazione non mantiene ciò che era stato originariamente promesso. Sappiamo che anche le persone che sono state vaccinate si ammalano, che coloro che sono stati vaccinati possono trasmettere il virus e che possono persino infettarsi a vicenda. Per giunta siccome i 2G non vengono più testati  possono continuare a diffondere il virus”. Ma del resto è stato proprio atteggiamento critico nei confronti della nuova verità rivelata da Big Pharma che ha fatto un ex del responsabile della sanità di un’area confinante con Monaco e con l’amena cittadina di Dachau dove si svolsero molte sperimentazioni mediche del nazismo a cura di Hans Wolfgang Romberg e Sigmund Rascher, i quali ottennero senza problemi da Himmler il consenso per usare cavie umane prelevate dal locale campo di concentramento. Persone come queste avrebbero dovuto essere confinate in un passato da maledire e invece sono diventate delle figure di riferimento della nuova normalità.

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