giovedì 29 luglio 2021

L’India sulla soglia dell’immunità di gregge e senza vaccini

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Probabilmente avete visto gli avvoltoi : quando cominciano a spolpare le ossa non si fermano finché esse non sono completamente bianche:  é nella loro natura così come lo è di quella imitazione umana di questi uccelli purtroppo molto comune: l’ informazione (si fa per dire) occidentale ogni tanto ritorna sull’India per  dire le solite sciocchezze e a lanciare i consueti allarmi senza mai affrontare le cifre nel modo corretto. Questo perché Bigh Pharma – che attraverso BlackRock e Vanguard, partecipa dell’azionariato dei principali media mondiali – è supremamente irritata dal fatto che il secondo Paese più popoloso del mondo non  abbia ubbidito al criminale divieto di cura e così, nonostante ( o forse grazie a questo) il bassissimo numero di vaccinazioni, ivermectina e idrossiclorochina hanno consentito di mantenere  molto basso il numero dei morti in presenza di positività: 303 decessi per milione di abitanti contro i  1708 della Francia, i 1740 della Spagna i 1096 della Germania e via dicendo. Perciò ogni tanto i giornali tornano alla carica dicendo che in India la situazione è sottovalutata  anche se non hanno nemmeno il fantasma di un dato da portare e infatti il ministero della salute indiano parla di “speculazioni non comprovate”. Ma i ragionamenti e le ” notizie” sono talmente primitivi che costituiscono la palese dimostrazione dell’ignoranza coniugata alla malafede.

La notizia davvero  interessante  non viene invece data: l‘India ha ora condotto proprio questo mese  il suo quarto studio sulla diffusione degli anticorpi (siero prevalenza) ed è risultato che i due terzi della popolazione oltre i 6 anni  ha anticorpi anti Sars-CoV-2 . Si tratta di un risultato estremamente importante  perché mostra che il 67,6% della popolazione sana ha anticorpi contro il virus con un aumento esponenziale rispetto alle tre precedenti rilevazioni: 0,7% a maggio-giugno (2020), 7,1% ad agosto-settembre (2020) e 24,1% a dicembre-gennaio (2020-2021) . Lo studio ha anche mostrato che queste percentuali sono  simili nelle aree rurali e urbane e che l’85% degli operatori sanitari possiede  anticorpi contro SARS-CoV-2. Secondo i dati di Worldometers ( al 29 luglio 2021), l’India in 16 mesi ha registrato in totale 422.695 morti in presenza di positività su 1.395 miliardi di abitanti e l’indagine di siero prevalenza ci fa capire che quasi un miliardo di persone è venuta a contatto col virus  che ci da un tasso di mortalità dello 0,045%, ovvero  molto al di sotto, almeno di un fattore dieci rispetto a qualsiasi influenza, anche la più leggera.

Ci credo che queste notizie non vengano date e che non si dica che con questi numeri  l’India è ormai vicina all’immunità di gregge, di  una buona immunità naturale  forte, duratura e molto ampia rispetto alle varianti, non quella evanescente dei vaccini anche ammesso che ci sia. La cosa grottesca e che l’Oms di quel tristo figuro di Tedros Ghebreyesus, ha stabilito che l’immunità naturale non vale per raggiungere l’immunità di gregge, ma vale solo quella dei vaccini. Come potrebbe essere possibile una cosa del genere visto che il vaccino non sollecita l’intera gamma di difese che invece si attivano con la vera infezione? Infatti è solo una volgare trovata come quella del divieto di cura che nulla a che vedere né con la scienza né con la decenza.  Ma solo con i profitti di chi vende e di chi si è venduto. Questa vicenda dell’India in cui alcune associazioni compresa quella degli avvocati, hanno fatto causa all’Oms proprio per la negazione delle cure, dimostra che come avevo previsto la dissoluzione della balla pandemica arriverà da mondi esterni all’occidente, ormai troppo invischiato nel suo drammatico declino. 

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