sabato 27 febbraio 2021

THE LANCET: il test PCR non è affidabile come metodo di tracciamento per le rilevazioni epidemiologiche

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LANCET: PCR NON È IL METODO DI RIFERIMENTO PER IL TRACCIAMENTO 

Uno studio pubblicato su The Lancet dal titolo “Clarifying the evidence on SARS-CoV-2 antigen rapid tests in public health responses to COVID-19” solleva obiezioni conclusive sull’uso del PCR come metodo di riferimento per il tracciamento. Ovvero si parla del comune metodo su cui si basano i vari lockdown e le rilevazioni epidiemologiche che hanno conseguenze su tutti noi.

Il sopracitato studio, ampiamente documentato e motivato scientificamente , dice che frammenti di RNA possono persistere per settimane dopo che l’infezione è già stata debellata (quindi non persistono virioni vitali all’interno dell’organismo). Questo, insieme a fenomeni di cross-reattività (positività verso coronavirus simili al Sars-Cov-2, legati all’impiego di elevate concentrazioni del primer di innesco della PCR, che sono gli stessi indicati nel protocollo ufficialmente indicato in UE da Drosten et al) è alla base dei falsi positivi PCR, che, pertanto, non rappresentano il metodo di riferimento per il tracciamento di massa”. Lo afferma uno studio pubblicato su Lancet.
“Per le misure sanitarie pubbliche”, dice lo studio, “è necessario un altro approccio. Nei test che si eseguono con la speranza di rallentare la diffusione di SARS-CoV-2 l’importante non è stabilire se qualcuno presenta frammenti di RNA nel naso da un’infezione precedente, ma se è contagioso oggi. È una perdita netta per il benessere sanitario, sociale ed economico delle comunità se individui con un’infezione pregressa risultano positivi e si isolano per 10 giorni. A nostro avviso, l’attuale test PCR non è quindi il gold standard appropriato per la valutazione di un test di salute pubblica SARS-CoV-2”. (Fonte: The Lancet).
Questo non è il primo studio che  illustra le problematiche e l’inaffidabilità del test PCR, eppure la politica si sta affidando esclusivamente su questo tipo di test per giustificare le proprie decisione restrittive sulla popolazione e sull’economia.
Eppure i governi dicono di affidarsi alla scienza.  Ora la scienza ufficiale si affida alle pubblicazioni . Non si capisce allora a quale scienza si affidano le nostre istituzioni quando quasi nessuno degli esperti di cui si avvalgono hanno un sufficiente curriculum di pubblicazioni scientifiche e referenze.
In tutti i modi, questo è un problema ed è evidenziato giorno per giorno. Significa solo una cosa e lo capisce anche un bambino: le decisioni politico-istituzionali sono empiriche, discriminatorie ed  autoritarie.

Oltre alle osservazioni del Lancet esiste anche una evidenza nota a tutti: anche il metodo di svolgimento statistico dei test sul territorio nazionale è carente. Questo accade chiaramente perchè non viene fatto sempre lo stesso numero di test PCR e perchè lo screening non viene attuato rappresentativamente e proporzionalmente su una fascia costante di popolazione nazionale.

Questi sono tutti elementi critici noti. Ne consegue che i risultati delle rilevazioni sono altamente interpretabili e manipolabili, In definitiva, le cui deduzioni statistiche  dei test prendono forma a secondo del vento che tira, giacché i governi guardano a motivazioni terze che non sono quelle medico- scientifiche prefiggendosi particolari obiettivi sociali, commerciali ed economici.

Questo lo abbiamo visto chiaramente, perchè altrimenti osservazioni autorevoli come quella del Lancet troverebbero un seguito e produrrebbero un cambio di rotta.
Invece, esiste malafede. Perché basta aumentare il numero dei tamponi perchè subito si impenni artificiosamente nei grafici la curva epidemiologica. Ovviamente quando questo non basta a produrre l’allarme sociale che giustifichi il non allentamento delle restrizioni, si prenderanno altri riferimenti: ora i morti (che spesso sono dovuti alla coesistenza di altre patologie preminenti), ora il pericolo di varianti, ora i posti letto negli ospedali.
Tutto questo avviene senza affiancare ai vaccini una cura della malattia e senza migliorare la medicina territoriale e la sanità pubblica.
patrizioricci by @vietatoparlare

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