martedì 26 gennaio 2021

DOVE VANNO A FINIRE I VACCINI RNA? (da Chimicoscettico)

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Si è molto discusso su cosa accada al vaccino mRNA (come Pfizer e Moderna) una volta iniettato? Questo pezzo ben scritto e documentato di Chimico Scettico ci fornisce un’idea ben chiara.

Buona lettura. 

La nozione comune tra gli addetti ai lavori è “nel fegato”, se somministrati per os (cioè per via orale)  o per endovena, nel fegato e in loco se iniettati Intramuscolare.
Questo lavoro del 2015 (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4624045/) indagava sperimentalmente la cosa con una tecnica letteralmente brillante. Quello che si dosava era mRNA che codificava una luciferasi (https://it.wikipedia.org/wiki/Luciferasi). Dopodiché si iniettava luciferina (https://it.wikipedia.org/wiki/Luciferine). I tessuti che avrebbero espresso luciferasi, cioè quelli dove mRNA era arrivato, si sarebbero “accesi” con una luminescenza verde (confesserò che sono un fan dei modelli basati su luminescenza). I risultati: somministrazione per endovena o intraperitoneale “accendevano” il fegato (che si “spegneva” in tre giorni). Somministrazione Intramuscolare idem, ma con una buona luminescenza al sito d’iniezione (che persisteva per una settimana). Con le iniezioni sottocutanee e intradermiche invece tutto restava nel sito d’iniezione.
C’era gente di Acuitas, tra gli autori di questo paper, e Acuitas è “dentro” al vaccino Pfizer-Biontech con la sua tecnologia d’incapsulamento in lipidi. Gli altri lavori citati sono di gruppi di Moderna e Curevac: tutti i protagonisti dei vaccini mRNA presenti e in sviluppo lavoravano sulla tecnologia da anni.
Quindi dove vanno a finire i vaccini mRNA Pfizer e Moderna? Nel muscolo al sito di iniezione e nel fegato, dove durano al massimo un paio di giorni (ma anche nel tessuto linfatico in prossimità del sito di iniezione e nella milza).
Cosa si ricava tra l’altro da tutto questo? Che RNA dosato non viene retro trascritto e incorporato, come qualcuno imperterrito continua a sostenere. I topi non integravano un gene della luciferasi nel proprio DNA: quando RNA viene degradato le varie zone smettono di brillare. E la stessa durata dell’effetto viene rilevata nei macachi.

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