mercoledì 28 aprile 2021

In Italia di Covid si muore più del doppio rispetto all’India

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In Italia di Covid si muore più del doppio rispetto all’India

l’India fa 1.390.456.911 abitanti ed ha avuto ieri 27 aprile 2021,  3293 morti attribuiti a Covid 19.

L’India  ha una popolazione superiore 23 volte quella italiana che è di  59.257.566.

L’Italia ha avuto ieri 373 decessi attribuiti a Covid.

Quindi, in proporzione se moltiplichiamo i decessi in Italia per 23, avremmo 8759 morti (2,65 volte quelli dell’India). Ciò vuol dire che in Italia, se avessimo la popolazione indiana, avremmo , più del doppio dei morti rispetto all’India. Viceversa, in proporzione, l’India non ha più morti rispetto all’Italia ma di meno.

In parte questo è spiegabile per l’età media della popolazione italiana, che è superiore rispetto a quella indiana e dell’aspettativa di vita, inferiore rispetto a quella italiana. In ogni caso, certo non è giustificabile che i grandi media presentino la situazione in India come ‘incontrollabile’ senza presentare la ‘situazione paese’, ovvero contestualizzare le notizie, presentare in maniera chiara i motivi per cui la suddetta situazione è  ‘fuori controllo’.

L’emergenza indiana deriva da una pessima organizzazione sanitaria e per milioni di persone che sono sotto la soglia di povertà. Stiamo parlando di un paese dove anche malattie curabili, non sono curate.

C’è comunque un altro aspetto che emerge: è mai possibile che i media mainstream siano così faziosi? Sembrerebbe che è così: bisogna incutere paura, impedire che la gente si rilassi  e completare la campagna vaccinale.

Come vi potete rendere conto, i ‘quattro calcoli’ fatti sono quelli alla portata di un bambino delle elementari. 

Dunque, ormai non c’è neppure neanche il tentativo di nascondere i dati. Esiste comunque la volontà di agire così: si presentano i fatti ad ‘obiettivo’, filtrandoli e giustificandoli nella misura in cui essi siano utili alla comprensione finale che si mira a diffondere.

In linea, è di ieri un esempio eclatante: il News York Post ha mostrato attribuendolo a vittime in India di Covid –  un video proviene da una fuga di gas in una fabbrica di polimeri vicino a Visakhapatnam che ha ucciso 12 persone nel maggio 2020.

Tutto sarebbe rimasto così e milioni di persone avrebbero visto, autoconvincendosi della drammaticità in corso. Ma la pubblicazione The Quint , si è accorta che qualcosa non andava: https://www.thequint.com/news/webqoof/video-of-vizag-gas-leak-being-shared-as-covid-surge-in-india-fact-check

Quindi, oggi il New York Post lo ha rimosso il filmato giustificandosi che era stato fornito da Reuters e che la redazione non ne sa nulla:

Editor’s note: An earlier version of this story included an Eyepress video provided by Reuters, which incorrectly identified gas leak victims as COVID-19 victims”.

La giustificazione è ancor di più stupefacente, non è plausibile che io con mezzi assai più limitati, controllo ogni video o foto dal dubbio contenuto, prima di pubblicare. Ovviamente, non è credibile che centinaia di redattori non facciano lo stesso. In tutti i modi , cambiando i fattori il prodotto è lo stesso: se non è responsabilità del NY Post,  rimane la Reuters che – a quanto pare – ha diffuso un video fake  su temi così delicati.

Come vi ho detto, se esiste una emergenza in India è per la povertà della gente e per il sistema sanitario, ma non nei numeri e perchè ‘non c’è più legna’.

I problemi sono di altra natura:  l’ India si colloca al 155 ° posto per disponibilità di posti letto (fonte Times of India).

Inoltre, in India dove l’aspettativa di vita è in media 69,27 anni.

Normalmente’ le cause di morte in India sono nell’ordine: 1. malattie cardiovascolari; 2. malattie polmonari ostruttive croniche (comprese polmonite interstiziali); 3. diarrea; 4.  ictus; 5. malattie respiratorie inferiori (come l’influenza stagionale influenza). (vedi qui).

Questi sono dati pubblici: presentando anche un minimo di dati, il quadro cambia.

Ovviamente, i dati vanno messi in connessione con gli avvenimenti. Invece, ciò che i ricercano i media sono le analogie ma solo quelle che possono essere utili assimilabili alla nostra situazione.

Perciò, le morti in India per quanto rappresentino una situazione drammatica,  non rappresentano una emergenza più grave rispetto a quella italiana. La mortalità attuale per covid non eccede quella che mediamente è attribuita alla comune influenza, cioè 8.000 decessi ogni anno. (vedi anche qui)

Non parliamo poi dell’isterismo sulla ‘variante indiana’: serve solo a mostrare un quadro falsato, per far prevalere una chiave di lettura utile a  dar corpo alla solita narrativa interessata alla vendita di vaccini come unico rimedio per la pandemia.

Dunque Fake, occultamento di trattamenti alternativi, lockdown e coprifuoco, tutto al servizio di un progetto di cambiamento e di lucro. Questo è cinico e criminale perchè si utilizza una pandemia reale, procurando più morti di quelli che ci sarebbero stati con un approccio leale ed onesto rispetto all’emergenza.

patrizioricci by @vietatoparlare

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