mercoledì 19 giugno 2019

La favola del biglietto da 100 euro falso

Un bel mattino, alla ricezione dell'albergo Bellavista, accosto alla stazione della ridente cittadina di Maronello, si presenta una giovane donna, piacente e spigliata, che spiega al proprietario di essere in zona solo per la giornata ma che, temendo di non riuscire ad esaurire le proprie incombenze in tempo utile per prendere l'ultimo treno, intende, per precauzione, prenotare una stanza.
Non avendo bagaglio, lascia come deposito, e con l'intesa di restituzione ove non dovesse utilizzare la camera, un biglietto da 100 euro, scusandosi perché questo presenta un piccolo strappo, riparato peraltro con del nastro adesivo.
L'albergatore accetta volentieri e sta per mettere in cassa il biglietto, quando un uomo, anch'esso in quel momento al bancone, si interpone, rammentando all'albergatore che ha appena consegnato in cucina la torta per il matrimonio della figlia di questi e che gli spettano i 100 euro già pattuiti. Il biglietto finisce così nelle tasche del pasticcere che, rientrando al negozio, rammenta di dover ancora 100 euro al dentista per l'apparecchio correttivo della figlia. E così si reca nello studio del medico e gli consegna lo stesso biglietto già ricevuto dall'albergatore.
Il dentista, a sua volta, quando - più tardi - chiude lo studio, si reca a ritirare l'auto dal meccanico al quale, in pagamento della riparazione dei freni, consegna il biglietto da 100 euro.
Al meccanico si presenta poco dopo il rappresentante del sapone liquido per incassare il saldo ancora dovutogli. Il che avviene con la consegna del noto biglietto.
Ormai a fine giornata, il rappresentante, vista la tarda ora, pensa meglio fermarsi per la notte all'albergo Bellavista, dove però l'albergatore, spiacente, lo informa che tutte le stanze sono occupate.
Ma proprio in quel mentre, ecco entrare la giovane donna del mattino che, avendo terminato prima del previsto i suoi impegni, comunica di avere tutto il tempo per prendere il suo treno e che perciò lascia libera la camera prenotata.
Il rappresentante allora, ben contento, paga subito la stanza, consegnando all'albergatore il famoso biglietto da 100 euro che quest'ultimo, con un bel sorriso, a sua volta galantemente riconsegna alla giovane donna.
Costei riconosce subito, dal piccolo strappo, il suo biglietto e, allontanandosi ridendo, lo strappa in pezzi esclamando "si tratta comunque di un biglietto falso!".

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